Dopo la quattro giorni di inizio mese sul circuito di Jerez de la Frontera, prosegue il programma di test pre-stagionali per le scuderie di Formula 1 presso il Circuit de Catalunya di Barcellona dove giovedì prenderà il via la prima delle ultime due sessioni di prove (19 - 22 Febbraio e 26 Febbraio -1 Marzo) prima che il circus si sposti in Australia per il Gran Premio innaugurale del mondiale 2015. A Barcellona si entrerà nella parte "seria" dei programmi di testing delle scuderie. Tutte dovranno iniziare a lavorare sui setup da gara e da qualifica e testare il limite delle performance delle proprie monoposto. Ne verranno fuori riscontri cronometrici molto più fedeli alle reali potenzialità dei team e quindi quella che sarà, con ogni probabilità, la gerarchia per questo inizio di stagione. Sarà l'occasione per verificare l'entità del progresso evidenziato a Jerez da parte della Ferrari, nonchè se McLaren e Red Bull avranno risolto i rispettivi problemi. Vedremo quanto va forte la Mercedes e quanto la Williams possa essere considerata l'outsider di quest'anno. Sarà anche interessante seguire lo sviluppo della Lotus motorizzata Mercedes. Debutterà poi la Force India, seppur ancora con telaio 2014.

IL CIRCUITO. Quello di Montmelò rappresenta forse il circuito ideale per testare una monoposto da Formula 1 poichè costituisce il mix perfetto di condizioni ideali per la verifica del comportamento globale della vettura, non a caso resiste negli anni il famoso luogo comune che vuole che si giudichi una macchina in base alle sue prestazioni in questa pista. In poche parole se vai bene qui, non avrai problemi sulla maggior parte dei tracciati. Il rettilineo inziale è uno dei più lunghi del mondiale, alla staccata si arriva alla velocità di circa 320/330 Km/h (non elevatissima per via della necessità di un setup non troppo scarico, ma comunque molto stressante per i freni), segue poi una chicane da affrontare in 3a marcia (con cambiata veloce in 4a in circostanze di poco grip) prima della stupenda curva 3: una lunga piega a destra in salita da affontare "a tavoletta" che rappresenta un significativo banco di prova per le caratteristiche areodinamiche e per il coefficiente di deportanza delle monoposto. Al termine di un breve rettilineo si conclude il primo settore con la curva 4, da affrontare in quarta marcia anticipando l'apice per avere l'uscita più veloce possibile. Poi un piccolo rettilineo prima della brusca frenata che porta alla curva 5. Dopo la curva 6 (leggera piega a sinistra praticamente ignorata dalle Formula 1) c'è un rapido sinistra-destra tra le curve 7 e 8 dove comincia a farsi sentire l'incidenza della trazione sul tempo del giro. Segue poi la difficilissima curva 9 che si affronta velocemente in 5a (talvolta 6a) marcia sfruttando tutto il cordolo in uscita (e a volte anche qualcosa in più!) ed il rettilineo che conduce alla conclusione del secondo settore dove si raggiungono i 300 Km/h prima della staccata in cui si scala fino in 3a marcia percorrendo la curva 10: un tornantino verso sinistra da percorrere alla velocità di circa 70 Km/h. Comincia così il terzo settore, molto lento e dove la trazione conta tutto. Si salta sui cordoli nella chicane delle curve 10 e 11 cercando di mantenere la traiettoria nella successiva curva 12 dove è facile accusare del sottosterzo. Le curve 13, 14 e 15 sono molto lente e hanno lo scopo di rallentare le auto in prossimità dell'ingresso ai box: qui la trazione è tutto in virtù di lanciarsi a gas spalancato verso la curva 16 che si percorre in progressione di marce per arrivare di nuovo sul rettilineo di partenza.


Noi di Vavel offriremo ogni giorno il resoconto della giornata di test, con la classifica dei tempi e il riassunto degli avvenimenti principali. Appuntamento a Giovedì 19 Febbraio.