
La finale di Coppa Italia 2025/26 ha sorriso all’Inter, che ha piegato la Lazio per 2-0 in una partita decisa già nella prima frazione.
Due episodi chiave hanno indirizzato il match: un autogol di Marušić su calcio d’angolo al 14’ e la rete di Lautaro Martínez al 35’, che hanno spento le ambizioni biancocelesti e consegnato il trofeo ai nerazzurri.
UNA PARTITA DECISA NEL PRIMO TEMPO
Il copione della partita si è scritto presto. La Lazio ha provato a imporre il proprio gioco con possesso e iniziative sulle fasce, ma l’Inter ha risposto con ordine e attenzione difensiva.
Al 14’ un corner a favore degli ospiti ha creato scompiglio in area: la palla, deviata in mischia, è finita nella porta della Lazio con Marušić sfortunato protagonista dell’autorete.
Il vantaggio ha dato fiducia ai nerazzurri e ha costretto i biancazzurri a rivedere i piani offensivi. Con il passare dei minuti la Lazio ha cercato di reagire, ma ha pagato la mancanza di precisione negli ultimi metri e qualche scelta sbagliata nelle combinazioni finali.
L’Inter di Chivu, dal canto suo, ha saputo sfruttare gli spazi concessi in ripartenza: al 35’ un’azione costruita con pazienza ha liberato Lautaro Martínez, che ha finalizzato con freddezza siglando il 2-0.
Lazio in difficoltà nella ripresa
La rete dell’argentino ha chiuso di fatto la partita, trasformando la finale in una gestione attenta del vantaggio da parte dei nerazzurri. Nella ripresa la Lazio ha alzato il ritmo e ha provato a mettere pressione, ma la sensazione è stata quella di una squadra incapace di trovare la giocata giusta per riaprire il confronto.
I biancocelesti hanno prodotto qualche cross pericoloso e tiri dalla distanza, ma la mira e la lucidità sotto porta sono mancate nei momenti decisivi. L’Inter ha controllato senza correre rischi e ha amministrato il doppio vantaggio con una compattezza che ha tolto riferimenti agli attaccanti avversari.
Dal punto di vista tattico, la partita è stata decisa dalla capacità dell’Inter di essere concreta: poche occasioni ma sfruttate al massimo, difesa attenta e transizioni rapide che hanno messo in difficoltà la retroguardia laziale.
La Lazio, pur avendo comandato il gioco nel secondo tempo, non è riuscita a trasformare il possesso in pericoli reali. La sterilità offensiva e la scarsa efficacia sui cross hanno pesato più di ogni altra cosa.
Lautaro Martínez decisivo nella finale
A livello individuale, Lautaro Martínez emerge come il protagonista della serata per aver chiuso la contesa con un gol di grande valore. Non va però dimenticata la prova collettiva dell’Inter: una squadra che ha saputo sacrificarsi, coprire gli spazi e capitalizzare gli errori avversari.
Per la Lazio resta l’amarezza di una finale sfuggita e per una stagione da dimenticare, fuori dalle coppe europee e zero titoli.
La Coppa Italia 2025/26 va dunque nelle mani dell’Inter, che alza il trofeo grazie a una prestazione pragmatica e a due episodi decisivi nella prima metà di gara. Per la Lazio è tempo di riflessione.

