Lazio in semifinale di Coppa Italia: Atalanta nel mirino, decisivi i rigori
Fonte: Romatoday

Serata da brividi al Dall’Ara. La Lazio soffre, va sotto, reagisce e alla fine si prende la semifinale di Coppa Italia ai rigori. Il Bologna parte meglio e al 30’ trova il vantaggio con Castro, bravo a infilarsi in area su corner e a battere Provedel di testa. I rossoblù spingono, il pubblico canta, sembra la loro notte. Ma la Lazio non si scompone. A inizio ripresa Dele Bashiru scappa via sulla destra e serve Noslin, che appena entrato dopo l’infortunio di Pedro, uscito in barella firma l’1-1 con un tap-in semplice ma pesantissimo. Da lì in poi la partita resta tirata, nervosa, più di tensione che di occasioni. Ai rigori cambia tutto. La Lazio è glaciale, uno dopo l’altro dal dischetto non sbaglia mai. Provedel si prende la scena parando il tiro di Ferguson, poi Orsolini calcia fuori e il destino è segnato. Taylor mette il sigillo finale e fa esplodere il settore biancoceleste: 5-2 nella serie e pass per la semifinale contro l’Atalanta. Una qualificazione costruita con carattere e sangue freddo. Il Bologna saluta da detentore del trofeo, la Lazio invece continua a sognare.

Una serata di calcio che racconta molte cose

la Lazio ha mostrato freddezza e lucidità nei momenti decisivi, mentre il Bologna paga un trend negativo che ormai dura da settimane. I rossoblù, detentori della Coppa Italia, avevano iniziato meglio spingendo con convinzione e trovando il vantaggio con il colpo di testa di Castro nel primo tempo. Sembrava la partita ideale per lanciare un messaggio dopo un avvio di stagione complicato anche in campionato.

Ma la Lazio non si è scomposta. L’ingresso di Noslin ha dato dinamismo all’attacco biancoceleste e il pareggio è arrivato subito in avvio di ripresa, rimettendo tutto in equilibrio. La squadra di Sarri ha mantenuto un profilo basso ma strategico, soffrendo quando serviva e colpendo quando si è presentata l’occasione. Ai rigori la lucidità è stata tutta dalla parte dei capitolini: quattro trasformazioni perfette e Provedel che ipnotizza Ferguson nei momenti chiave.

Che Lazio vediamo ora?

Guardando avanti, la qualificazione contro l’Atalanta (semifinale con andata il 4 marzo a Bergamo e ritorno il 22 aprile all’Olimpico) non sarà una passeggiata. L’Atalanta ha dimostrato di poter alzare il livello e imporre ritmi alti, come già visto nel loro percorso di Coppa dove hanno eliminato big come la Juventus. Per la Lazio questa vittoria ha valore doppio: non solo l’accesso tra le migliori quattro, ma anche una conferma di solidità mentale. Quella di ieri è stata una partita che si vince prima con la testa e poi con i piedi, e Sarri ha saputo leggere bene i momenti , adattando la squadra quando serviva e facendo le scelte giuste dalla panchina.

Se i biancocelesti riusciranno a mantenere questa solidità, unita a maggiore incisività offensiva, possono davvero giocarsela fino all’ultimo secondo con l’Atalanta. Il futuro prossimo in Coppa Italia passa da lì: chi saprà gestire meglio la tensione e sfruttare gli episodi, avrà un piede verso la finale.

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