La Roma di Gasperini aveva molto da giocarsi sta sera. Dopo il 3-2 dell'Inter a San Siro contro la Juve, i giallorossi potevano staccare di 3 i bianconeri di Spalletti per la corsa alla Champions. La squadra della capitale perde Paulo Dybala il giorno prima del match, ma può contare su Zaragoza, il nuovo innesto arrivato col mercato invernale, e Lorenzo Pellegrini.
Il Napoli di Conte perde il suo giocatore migliore: McTominay non riesce a recuperare, ma in panchina c'è Gilmour che sarà fondamentale nel secondo tempo per recuperare la partita. Al netto di ciò i partenopei come nelle ultime giornate mettono cuore e anima in campo, cercando di superare il problema della rosa corta.
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Il primo tempo
Pronti, partenza e via, i due nuovi arrivi in casa Roma si rendono subito protagonisti per il vantaggio giallorosso. Zaragoza imbuca benissimo Malen che riesce ad evitare il fuorigioco e davanti a Milinkovic non sbaglia. Il Napoli, come su richiesta del suo allenatore, cerca molto la palla lunga su Hojlund, il quale non eviterà lo scontro con Ndika per praticamente tutta la partita. Proprio loro due saranno protagonisti di un contatto sul quale l'arbitro lascia giocare, ma il difensore giallorosso stende platealmente l'attaccante di Conte.
Il Napoli comunque ci prova, sembra essere in partita, anche se gli ospiti con le ripartenza possono essere molto pericolosi, sfruttando sopratutto la velocità di Malen che sembra essere ispiratissimo.
La palla del pareggio capita a Spinazzola che da fuori area, complice una deviazione di Pisilli, batte Svilar e rimanda tutto al secondo tempo.
Un primo tempo senza troppi colpi di scena, la partita è equilibrata e il risultato giusto. Un pò sottotono Vergara, mentre invece lato Roma non spicca Pellegrini, rispetto ai suoi due compagni di reparto.
Nel secondo tempo la partita sembra statica, nessuna delle due squadre vuole rischiare. Infondo prendere 1 punto a testa non farebbe male, anche se lascerebbe l'amaro in bocca a entrambi gli allenatori.
Ad infiammare la partita ci pensa Wesley. Il brasiliano galoppa sulla fascia, i difensori azzurri non riescono a fermare, se non Rrahmani che, involontariamente e scivolando, stende l'esterno in area. Fischio e calcio di rigore. Il difensore di Conte sarà costretto al cambio, così come colui che il rigore l'ha procurato.
Nel tempo delle cure mediche ad entrambi i giocatori , a tenere il pallone tra le mani è Soulé, entrato al posto di Zaragoza. Al momento della battuta, però, la sfera viene ceduta a Malen. Uno sguardo al portiere, rincorsa breve e gol. Doppietta per il nuovo arrivato che sembra già essersi preso l'attacco della Roma sulle spalle.
Il Napoli adesso ci prova, mentre Gasp prova a gestirla. I tre punti proietterebbero la Roma da sola al 4° posto, con la Juve impegnata in Champions e poi con una sfida tutt'altro che facile col Como sabato alle 15.
A rovinare i piani capitolini, però, è il giovane brasiliano Allison. Gilmour recupera un ottimo pallone, verticalizza verso Hojlund (che doveva uscire per fare posto a Lukaku), l'attaccante fa la sponda verso Allison che, pur non controllando bene la sfera, riesce a portarla verso il centro e calciare con velocità fulminea. Svilar non può nulla, è 2-2.
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Gli ultimi istanti
Da qui in poi la partita ha poco calcio e tanto caos. Azione da una parte e dall'altra, squadre lunghe, difese ad oltranza e ripartenze. Un tiro di Vaz verso l'angolo lontano viene murato, contropiede Napoli ma la conclusione di Oliveira viene allontanata da Svilar, incolpevole sul primo gol e probabilmente anche sul secondo.
Napoli-Roma termina 2-2. I giallorossi scavalcano la Juve con una distanza di un solo punto, il Napoli resta 3° provando a cucire l'accesso in Champions League per la prossima stagione, obiettivo fondamentale al netto dell'uscita in Coppa Italia, in Champions League e dalla corsa scudetto.