La domanda sorge spontanea: ma il rispetto? Annullare un campionato come quello femminile dove già i soldi mancano parecchio e le nostre calciatrici vengono ancora oggi troppo denigrate non è un bel segnale. 

La Federazione ha giocato questo ennesimo teatrino della sua storia: un movimento in grande ascesa sia di pubblico che di visibilità per la millesima volta costretto al passo indietro. Un calcio che deve essere ripensato uscendo dai soldi e basta. Uno sport che deve tornare ad essere di pubblico dominio e che deve abbattere le barriere. Oggi si parla sempre di più di razzismo e di muri da far cadere e la discriminazione contro le calciatrici è uno di quelli. 

Il calcio maschile ha il protocollo, ma quello femminile no è la più grande idiozia promossa dalla Federcalcio. Dicano la verità: le ragazze sono più sportive e faranno meno ricorsi dei maschi. In Serie A maschile, si deve giocare per i soldi che non devono essere persi e per evitare cause legali tra Scudetto e retrocessioni. Il teatrino della Lega di Serie A sembra chiaro: avanti i maschi. Il protocollo vale per tutti e la prova ne è la Germania ancora una volta: in terra teutonica ha ripreso sia il maschile che il femminile e quindi non nascondano il reale motivo.

Lo Scudetto femminile non è stato assegnato, ma le ragazze bianconere sono le campionesse d'Italia virtuali: a sei giornate dalla fine, nove punti di vantaggio sulla Fiorentina erano un buon bottino, ma bianconere e viola vedranno comunque la Champions la prossima stagione. Chi non vede l'Europa è il Milan: le ragazze di Ganz pagano la differenza reti sfavorevole, sebbene avessero ancora gli scontri diretti da giocare. La Roma chiude una stagione sottotono come il Sassuolo, mentre Inter ed Empoli sono salve. Retrocesse Orobica senza speranza, mentre dispiace per il Tavagnacco che sembrava in ripresa.

Per i tifosi, sempre più numerosi dopo il Mondiale delle nostre ragazze, appuntamento alla prossima stagione, dove le aspettiamo con ansia in campo e con la consapevolezza di avere una bellissima Serie A femminile e un Europeo inglese da prendere e qualificarci.