
La partita di andata, giocata in riva al lago e terminata 0-0, con una predominanza totale di tensione e paura, non aveva regalato uno spettacolo indimenticabile. Nella serata di San Siro invece, le due squadre non si sono assolutamente risparmiate, dando vita ad uno spettacolo incredibile. I ragazzi di Fabregas, scesi in campo con un assetto più difensivo del solito, hanno saputo sfruttare perfettamente gli spiragli lasciati in ripartenza dai nerazzurri. Padroni di casa che invece hanno iniziato la propria partita solamente dopo aver subito il secondo gol, aiutati anche da un Meazza caldissimo.
Il match
Subito ritmi alti a Milano: partono forte gli ospiti, che al 4° minuto vanno alla conclusione dalla distanza con Nico Paz, controllata senza problemi da Martinez. Risposta immediata dei nerazzurri, che dopo due minuti, su una percussione di Zielinski, arrivano alla conclusione di poco a lato con Bonny. La partita si gioca su ritmi estremamente elevati, il Como continua a martellare: Akanji, al 26°, spazza una palla diretta in porta, dopo un pasticcio di Acerbi e compagni.
Dieci minuti più tardi la prima rete della serata: Van der Brempt avanza dal lato destro nell'area dell'Inter, cross basso a rimorchio, Baturina calcia, palo interno e rete. 0-1, più che meritato. L'unico sussulto del primo tempo dei nerazzurri è un colpo di testa di Thuram su un ottimo calcio d'angolo di Di Marco, salvato sulla linea da Maximo Perrone. I ritmi non si abbassano, ma le occasioni per i padroni di casa non arrivano: si concludono così i primi 45 minuti.
Il secondo tempo non ha neanche il tempo di entrare nel vivo che il Como ha già raddoppiato: su una palla persa sulla metà campo, Nico Paz punta la porta avversaria, aspetta il momento giusto e serve Da Cunha con un lungo filtrante che permette al francese di origini brasiliane di ricevere e piazzare sul secondo palo. 0-2 e Inter in estrema difficoltà.
Si anima però San Siro, e i nerazzurri si riversano nella metà campo avversaria, senza però creare pericoli concreti. Al 69° minuto l'inizio della fine per i comaschi: su un cross respinto dalla difesa, Sucic raccoglie e appoggia al limite dell'area, Calhanoglu calcia di prima, Ramon devia e la palla finisce all'angolino alla destra di Butez. 1-2, San Siro è una bolgia. Neanche il tempo di battere dal centro che Diao, appena entrato, a causa di un errore grossolano della difesa interista, si trova davanti all'estremo difensore nerazzurro, che chiude perfettamente lo specchio al senegalese, il quale calcia colpendolo in pieno.
L'Inter spinge senza sosta, i ragazzi di Fabregas non riescono più a uscire dai propri 30 metri.
All'86° minuto ci pensa ancora il turco: su un cross perfetto di Sucic, Calhanoglu colpisce di testa e segna la rete del pareggio. Doppietta per il numero 20 nerazzurro e due assist per il croato. Tre minuti più tardi i ruoli si invertono: Calhanoglu serve proprio il centrocampista ex Dinamo Zagabria che controlla in area e con un tocco morbido piazza all'angolo alla sinistra di Butez. 3-2 e rimonta completata. Sei i minuti di recupero assegnati, ma il Como non riesce a rendersi pericoloso. Triplice fischio e Inter in finale di Coppa Italia.
La Finale di Coppa Italia
A Roma, il 13 maggio 2026, i nerazzurri affronteranno una tra Lazio e Atalanta, le quali hanno concluso la sfida di andata, a Bergamo, sul 2-2. Si sfideranno mercoledì 22 aprile all'Olimpico per raggiungere la squadra di Chivu nella sfida finale di questa edizione. Questo trofeo è ormai l'ultimo obiettivo della squadra di Sarri, fuori dalla lotta per le competizioni europee. Situazione contraria per la Dea, che invece sta ancora cercando punti per assicurarsi almeno un posto in Conference League nella prossima stagione.

