
Sono queste le notti che chiunque sognava da bambino.
Quelle notti in cui sognavi di segnare il gol decisivo al 90° sotto la tua curva, portando la tua squadra in finale di Champions League.
Notti per la quale la sera prima non si dorme, lo stomaco si restringe e la mente è assalita dai pensieri, positivi o negativi che siano.
Queste sono le notti in cui i campioni mostrano di valere qualcosa in più degli altri.
Lo vedi semplicemente dai loro occhi, non persi ma concentrati più di tutti.
Uno sguardo che vale più di mille parole che potrebbero dire alla propria squadra per spronarli a dare il massimo, uno sguardo assetato di vittoria.
Il match
Dopo lo spettacolo dell’andata, terminata 5-4, Bayern e PSG sono riuscite anche oggi a dimostrarci che sono due squadre di un altro pianeta.
Questa volta non per la quantità di gol, ma per qualità di gioco e delle giocate dei singoli.
Attacchi e contrattacchi, giocate individuali e azioni corali che hanno fatto divertire gli spettatori, ma impazzire le difese avversarie.
Perché a differenza di Arsenal e Atletico Madrid dove l’attenzione difensiva è stata il loro plus, Bayern Monaco e Paris Saint Germain la parola “difendere” non è nel loro vocabolario, ma conoscono solamente “attacco” e “verticalità”, donando al pubblico un vero e proprio show, che solo queste notti di Champions possono regalarci.
Primo tempo
Pronti via e il Paris Saint Germain va in vantaggio dopo appena due minuti.
Kvaratskhelia viene a prendere palla a centrocampo chiudendo un lungo uno due con Fabian Ruiz, palla in mezzo per Dembélé che calcia un rigore in movimento e insacca alle spalle di Neuer, facendo subito capire ai tifosi tedeschi le loro intenzioni per la serata.
Ritmo alto fin da subito per entrambe le squadre che non appena hanno il pallone tra i piedi non pensano a gestire e creare un’azione ragionata, ma bensì allargano il pallone sugli esterni e puntano le difese avversarie a mille all’ora, creando pericoli in ogni dove.
Soprattutto Luis Diaz e Olise che puntano con costanza i terzini del PSG, arrivando anche a calciare ma non trovando lo specchio della porta nei minuti iniziali.
Al 30° minuto ci sono grandi proteste da parte dei padroni di casa per un tocco di mano in area di rigore. Vitinha rinvia il pallone spedendolo però sul braccio di Joao Neves, ma l’arbitro Pinheiro non concede il calcio di rigore perché, a suo avviso, il rinvio è avvenuto da distanza troppo ravvicinata.
Poco dopo c’è sempre un monumentale Neuer, che a 40 anni non smette di sorprenderci e mantiene il risultato sullo 0-1. Da un calcio di punizione a favore del PSG sbuca Joao Neves alle spalle di tutti e schiaccia il pallone verso l’angolino ma il portiere tedesco non si fa sorprendere e ci mette il guantone mandando la palla in corner.
Verso la fine del primo tempo Musiala prova a trovare il pari.
Nel giro di due minuti calcia una volta leggermente fuori mentre l’altra, dopo un assist di tacco visionario di Olise, fa scaldare i guanti anche a Safanov.
Duplice fischio da parte di Pinheiro e tutti negli spogliatoi, tra le proteste del Bayern Monaco per il mancato secondo cartellino giallo ai danni di Nuno Mendes,, a seguito di un suo tocco di mano che avrebbe interrotto un'azione potenzialmente pericolosa per i bavaresi.

Secondo tempo
Palla al PSG e come suo solito ormai, regala una rimessa laterale al Bayern Monaco e sale in blocco a pressare.
L’inizio della seconda frazione segue il copione della prima, ritmo incessante da ambo le parti con l’unica differenza che il gioco viene molto spezzettato dai fischi del direttore di gara.
Nei primi minuti pochi tiri nello specchio della porta fatta eccezione per Kvaratskhelia che trova un Neuer attento che sventa il pericolo.
Dal 70° in poi il ritmo cala, PSG in gestione, ma aspettando il momento giusto per il gol che chiuderebbe le porte di Budapest ai tedeschi e il Bayern in pressing cercando il guizzo per affondare il colpo che potrebbe riaprire la partita.
Rete che i bavaresi realizzano al 94° minuto grazie al solito Harry Kane. L’attaccante inglese riceve palla in area da Davies e con grande reattività spara un missile all’incrocio dei pali dove Safonov non può arrivare, siglando il gol numero 55 della sua meravigliosa stagione.

Triplice fischio e qui ha inizio la festa per il PSG di Luis Enrique e i tanti tifosi giunti da Parigi per sostenere la squadra.
Nonostante tutto il Bayern Monaco esce sì con qualche rimpianto per la partita di andata, ma sicuramente a testa altissima.
Alla fine, a vincere è stato ancora una volta lo spettacolo della Champions League.
Novanta minuti di intensità, talento e sofferenza che hanno confermato quanto PSG e Bayern Monaco appartengano all’élite del calcio europeo.
La finale di Champions League 2025-2026 sarà Paris Saint Germain - Arsenal, dove i parigini sognano il back to back.

