Arteta segue le orme del Cholo. 1-0 e finale di Champions
L'esultanza del capitano dell'Arsenal per il gol vittoria/ The Guardian.

L'andata al Metropolitano era terminata con un pareggio, entrambe le reti erano arrivate su rigore, prima Gyokeres, poi Julian Alvarez, a testimonianza del grande equilibrio e tatticismo che aveva contraddistinto tutti e 90 i minuti in terra spagnola. Per la serata di martedì 5 maggio, all' Emirates, le aspettative erano più alte, e non sono state assolutamente deluse.

  • Il match

Si parte dall'1-1 dell'andata, si cambia stadio ma la situazione è la stessa, bolgia totale. Il piano gara di entrambe le squadre è chiarissimo sin dai primi minuti, i gunners fanno la partita, possesso palla e baricentro alto, Simeone invece, come suo solito, chiede compattezza e, una volta recuperata palla, calma e giocate semplici. Nonostante ciò, sono proprio gli ospiti ad avere la prima occasione: dopo appena 10 minuti infatti, Griezmann, alla sua ultima apparizione europea con l'Atletico, si inflila benissimo in area di rigore su un ottimo filtrante di Julian Alvarez, crossa di prima, Raya respinge corto, il primo a raggiungere la palla è Giuliano Simeone, il quale colpisce a botta sicura ma viene incredibilmente stoppato da Rice, il quale esulta come se avesse segnato. La partita, continua sullo stesso canovaccio, con un gioco che però, si spezza tra continui falli ed offside. Unico sussulto per tutta la mezz'ora successiva, sarà quello del classe 2006 Lewis-Kelly, il quale sugli sviluppi di un calcio d'angolo, si inserisce in area di rigore e con un cross rasoterra cerca un compagno, la palla però, attraversa tutta l'area piccola senza trovare nessuno con la maglia rossa. Al 44esimo poi, il momento chiave di tutta la partita: Trossard riceve in area di rigore dopo un ottimo inserimento di Gyokeres, il belga calcia in porta, Oblak fa un miracolo, ma sulla respinta non può nulla. Bukayo Saka anticipa tutti e porta i vantaggio i suoi. 1-0 e 2-1 complessivo. Finisce così il primo tempo all'Emirates.

Il secondo tempo

Secondo tempo che inizia su ritmi decisamente diversi. L'Arsenal continua a spingere nonostante il vantaggio ed il Cholo non riesce a trovare soluzioni al pressing a tutto campo degli inglesi. Stesso discorso sui lanci lunghi, dove Gyokers, per tutta la ripresa, sarà inarrestabile, impossibile da spostare. Ma è proprio su una palla lunga che arriva la più grande occasione per i colchoneros: al 50esimo minuto, su un lancio eseguito direttamente dalla difesa, Saliba anticipa tutti e tenta il retropassaggio di testa al proprio portiere, ma Simeone ci crede e si inserisce nella traiettoria, supera Raya, ma non riesce a ribadire in rete, a causa dell'ottima chiusura di Gabriel. Gli spagnoli ci provano ancora, 5 minuti più tardi: Griezmann riceve dentro l'area e calcia subito di destro, il portiere spagnolo dei Gunners respinge, sulla ribattuta arrivano Pubill e Gabriel, entrambi lisciano il pallone, che torna dal francese, il quale viene atterrato nettamente da Calafiori, l'arbitro fischia, ma un fallo in attacco a favore degli inglesi, per lo scontro precedente tra i due difensori. Dopo gli spaventi di inizio secondo tempo, anche l'Arsenal si fa vedere nella metà campo avversaria: al minuto 66 Hincapie si inserisce benissimo sul lato sinistro, crossa di prima per Gyokeres, lo svedese colpisce di prima al volo davanti ad Oblak, la palla però, supera la traversa e palla del match point sprecata, dall'MVP assoluto della partita. I venti minuti successivi sono di sostanziale equilibrio, poi al 85esimo, un errore clamoroso: Sorloth servito perfettamente all'altezza del dischetto del rigore da Baena, lanciato precedentemente da un ottima sventagliata di Hancko, liscia clamorosamente il pallone. È l'ultima vera occasione della partita, gli ultimi minuti si vivono tra nervosismi, soprattutto nelle due panchine, infatti verranno ammoniti sia Arteta che Simeone. L'Arsenal si qualifica così, dopo 20 anni dall' ultima volta, alla finale di Champions League.

  • Il finale di stagione

I Gunners adesso, dopo aver raggiunto la più importante finale europea, hanno come obbiettivo quello di mantenere la testa della classifica in Premier, minacciata dal solito Manchester City, che però, con il pareggio in casa dell'Everton, ha permesso ai londinesi di essere padroni del proprio destino. Atletico Madrid che invece ha sostanzialmente concluso la propria stagione, 4⁰ posto assicurato in campionato, con ancora 3 match da disputare. Adesso manca solo una cosa da scoprire. Ovvero chi raggiungerà i ragazzi di Arteta, il 30 maggio 2026 a Budapest, per l'atto conclusivo di questa edizione della Coppa dalle grandi orecchie. Da un lato il Bayern Monaco, dall'altro il PSG, si riparte dall' incredibile 5-4 dell'andata in favore dei parigini.

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