
"Ce ne andiamo in Serie A"
Sono queste le parole che, da venerdì notte, riecheggiano a Venezia.
Perché il Venezia si è laureato campione della Serie BKT 2025-2026. Una vittoria che arriva al termine di una stagione in cui ha saputo trovare continuità, equilibrio e identità, in un campionato affrontato sempre nelle prime posizioni, con una squadra capace di mantenere un rendimento costante lungo tutto l’arco della stagione.
Ecco il condottiero: Giovanni Stroppa a Venezia
L’arrivo di Giovanni Stroppa ha rappresentato un passaggio chiave nella costruzione del nuovo Venezia. L’allenatore ha portato esperienza in Serie B e una precisa idea di gioco, riuscendo a dare immediatamente una struttura alla squadra.
Fin dalle prime giornate, il Venezia ha mostrato una chiara identità offensiva, accompagnata da una gestione più matura dei momenti della partita. Un aspetto che si è rivelato decisivo soprattutto nei periodi più complessi della stagione.
L'intero campionato del Venezia è stato caratterizzato da una sostanziale continuità di rendimento: anche nei momenti in cui i risultati non sono arrivati con regolarità, la squadra ha mantenuto una propria struttura di gioco e una chiara organizzazione.
Alcune partite, come la sconfitta interna contro il Modena, hanno rappresentato passaggi fisiologici all’interno di un percorso lungo, senza incidere in modo determinante sull’andamento generale della stagione.

I protagonisti di questa promozione
La squadra di Stroppa ha trovato nei suoi singoli un appiglio fondamentale anche quando le cose andavano male, sia in fase difensiva che offensiva.
Il riferimento d'attacco è stato Andrea Adorante, secondo miglior marcatore del campionato, con 17 reti e 1 assist, che nella classifica marcatori ha dovuto alzare bandiera bianca solamente contro Pohjanpalo. Oltre a lui, l'attacco dei lagunari ha fatto affidamento sui 10 gol e 9 assist messi a referto da Yeboah.
In mezzo al campo, Gianluca Busio ha rappresentato una pedina fondamentale nello sviluppo della manovra, chiudendo il campionato con 7 gol e 4 assist, oltre che una presenza costante sia in fase di costruzione che negli inserimenti offensivi.
E poi la difesa che si trasforma in attacco è stata la vera arma in più dei ragazzi di Stroppa. Basti pensare soltanto alle 5 reti e ai 3 assist messi a segno dall'esterno difensivo Ridgeciano Haps, una freccia costante anche in fase di spinta oltre che in copertura.
Ma, nel complesso, questa promozione è frutto anche di un gruppo coeso, in grado di affrontare ogni difficoltà senza disunirsi e che, ora, può festeggiare un traguardo importantissimo per Venezia.

La partita col Palermo: l'inizio della festa
Venerdì, ore 20.30.
Una città intera ferma, già certa di essere promossa ma ancora non sicura di vincere il campionato. E al Penzo arriva il Palermo di Inzaghi e Pohjanpalo, non una partita facilissima.
Fiato sospeso, tensione e paura: il Frosinone, allo stesso tempo, stava già dilagando sul Mantova, e avrebbe vinto il campionato. Serviva un gol al Venezia. E, a volte, basta chiedere.
Al 46' Doumbia apre le marcature, poi i lagunari scelgono di gestire il possesso, tenendo conto del loro vantaggio, e chiudono i conti all'ultimo respiro. Al minuto 94 Compagnon viene imbucato in area e, col destro, sigla il 2-0 definitivo: via la maglia, abbraccio di gruppo e triplice fischio.
Al Penzo parte la festa, il Venezia ha vinto la Serie BKT 2025-2026.

Perché il troppo non Stroppa
E quando il Penzo si svuota dopo l’ultima notte di festa, resta l’immagine più semplice e più vera della stagione: una squadra che ha imparato a riconoscersi, e che proprio per questo ha saputo tornare dove era già stata.
Con naturalezza. Quasi senza far rumore.
Perché in fondo poteva anche essere tutto troppo.
Ma tanto il troppo non Stroppa, mai.

