La Serie A studia un piano per ripartire
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Se il Governo ha sospeso ogni attività fisica almeno fino al 3 maggio, la Serie A sta studiando da giorni un modo per ripartire già dal giorno successivo per riprendere gli allenamenti, ma sarà realmente possibile?

Per molti questa settimana sarà quella decisiva visto che ci saranno diverse riunioni in merito: si inizierà con quella di domani tra Figc e comitato tecnico-scientifico. Sempre la Figc dovrà poi riferire il giorno successivo ai dirigenti di Serie A, proprietari di club, giocatori ed arbitri quanto detto e poi provare a trovare tutti insieme delle possibili date per la ripresa del campionato. Infine anche l'Uefa abbozzerà un probabile calendario per concludere le coppe il prima possibile. Attenzione però che sarà il Governo ad avere l'ultima parola. 

Se ci sarà la ripresa del campionato, la Serie A dovrà adottare nuove norme come l’uso di mascherine in panchina, ma anche l'assenza degli spogliatoi. Visto che poi eventualmente si giocherà 3 volte a settimana per completare la competizione le sostituzioni potrebbero passare da 3 a 5. Inoltre le 13 partite in 40 giorni che ogni club dovrà giocare con un caldo afoso saranno sicuramente disputate di sera. Così il Campionato Italiano sarebbe così assegnato sul campo, ma attenzione che basterebbe un solo giocatore positivo al Coronavirus per stoppare di nuovo tutto.  

Malagò: "Per la serie A è il momento delle decisioni"

Intanto il numero uno del Coni ha lanciato l'ennesima frecciatina ai dirigenti della Serie A: "Qui si tratta che tutti devono perdere qualche cosa - le parole di Giovanni Malagò a Dazn - L'ideale sarebbe trovare insieme il modo in cui non ci siano né vincitori né vinti e che il calcio possa ripartire il prima possibile, a prescindere da questa stagione".

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