L'acquisto di Radja Nainggolan non è stato dettato solamente dalla volontà di avere in rosa un giocatore con carattere e qualità ma anche dal desiderio di avere qualcuno che potesse ampliare la gamma di possibilità ad ogni partita o a match in corso.

Luciano Spalletti conosce il suo ninja e il ninja conosce Spalletti. Ma quali sono, dunque, le formazioni che il tecnico nerazzurro può schierare durante il prosieguo della stagione grazie all'ex Roma e a tutti i nuovi innesti? Per Nainggolan è fondamentale arrivare in corsa da dietro, la sua pericolosità è infatti notevolmente più bassa se deve occupare staticamente l’area di rigore. Urge, dunque, un cambiamento non solo nella formazione e negli uomini ma anche nelle strategie di attacco dell’Inter che ci ha abituato ad attaccare, e segnare, mediante i cross che, sicuramente, non sono il modo migliore per sfruttare le qualità del ninja (che dovrà, inoltre, collaborare con un'incognita come Lautaro Martinez ed un attccante differente rispetto a Edin Dezko come Mauro Icardi).

- Dopo l'intuizione dell'allenatore toscano di inserire Nainggolan sulla linea dei trequartisti, ora, all'Inter, si aprono varie opzioni. Sicuramente, la formazione ufficiale, che verrà utilizzata la maggior parte delle volte, sarà il classico 4-2-3-1. Radja prenderà il posto che, nella scorsa stagione, era di Rafinha, alle spalle di Icardi e supportato da Ivan Perisic, sulla sinistra, e da un'ala destra che, per il momento, va ad identificarsi in Antonio Candreva; situazione che dipende dall'arrivo di Malcom o dalla partenza dell'ex Lazio e Livorno. La prima opzione di variabilità, invece, sarebbe il 4-3-1-2; Nainggolan potrebbe giocare nel ruolo di trequartista puro alle spalle di due punte che, in questo caso, si identificherebbero con Icardi da una parte ed uno fra Perisic e Lautaro Matinez dall'altra. 

- In concomitanza all'arrivo dell'ex laziale Stefan de Vrij, Nainggolan permette un ulteriore cambio di modulo: 3-4-1-2 (o 3-5-2 con il belga più sulla linea della trequarti). Diventerebbe fondamentale, in questo caso, l'utilizzo di Kwadwo Asamoah che in un centrocampo a 5 rappresenterebbe un giocatore chiave; notevole e, forse il migliore, il periodo in cui giocò nel 3-5-2 di Antonio Conte ai tempi della Juventus, che ha scaturito probabilmente il rendimento migliore del ghanese in Serie A. La fiducia dei tifosi per il belga è tanta, testimoniata dal fatto che quella del belga è la maglia, finora, più venduta nei botteghini nerazzurri.