L'Inter sulle orme della Juve. Da tempo in casa nerazzurra si ragiona su un settore giovanile competitivo in ogni categoria, basti pensare ai successi agguantati dai baby nella stagione appena conclusa. La Primavera si è laureata campione d'Italia superando in finale la Fiorentina, mostrando agli occhi di tutti una rosa che - detto dallo stesso tecnico Vecchi - non avrebbe alcun problema a competere con alcune compagini di Serie B.

Pinamonti, bomber moderno classe '99, decisivo nel match cruciale contro i viola, è da tempo nei radar delle formazioni del campionato cadetto e non è escluso un suo addio in prestito; Vanheusden, 17enne centrale difensivo, sarà visionato direttamente da Luciano Spalletti nel ritiro di Brunico, un '98 come Marco Carraro verrà inserito nella trattativa che porterà a Milano Mamadou Coulibaly, anche lui classe '99, definito da molti il nuovo Pogba. ​L'affare, che frutterà nelle casse abruzzesi circa 5 milioni di euro cash più i prestiti proprio di Carraro e Andrea Palazzi, si concluderà con l'incontro fra Ausilio e l'agente del centrocampista senegalese, Donato Di Campli. Si scalda l'asse Milano-Pescara. L'Inter ha definito anche l'arrivo in Lombardia del centrocampista classe 2000, Marco Pompetti, che ha già svolto le visite mediche con il club nerazzurro.

Mamadou Coulibaly, prossimo a vestire la maglia nerazzurra | FOTO: Tuttosport

La società di Corso Vittorio Emanuele punta forte su due giovani promesse genoane. Le cifre dei trasferimenti, che tra l'altro saranno rettificati tra un biennio, sono pressoché esorbitanti se si considera l'età degli attaccanti in questione. La spesa folle da 60 milioni di euro complessivi per due classe 2001 è determinata dal futuro di queste stelline e dalle loro prossime attività in campo. I bonus totali toccheranno infatti quota 40 milioni, mentre il pagamento ai rossoblù vedrà, al momento, una parte economica di 20. Pietro Pellegri ha realizzato 7 reti in 15 apparizioni in Primavera, quasi uno ogni due partite. Talentino in grado di affidarsi perlopiù al suo imponente fisico nonostante i suoi 16 anni, segnando all'iniziale pagina del suo palmares, il contrasto vinto ai danni di Manolas per la sua prima rete in Serie A.

Un sogno che si avvera, ancora meglio se sei il primo calciatore del terzo millennio a siglare una rete nella massima categoria, rispondendo al gol decisivo di Moise Kean, 2000 della Juve, contro il Bologna, non in una partita qualunque, ma in quella dell'addio del capitano giallorosso Francesco Totti. Emozioni indescrivibili, inimmaginabili, soprattutto quando infrangi un record storico che vigeva dal lontano 1937; Pellegri è il più giovane ad aver esordito in Serie A, riscrivendo la speciale classifica che vedeva in testa Amedeo Amedei, nonché il terzo marcatore più giovane della massima serie proprio dopo l'ex Roma e Gianni Rivera.

L'altro calciatore in rampa di lancio è Salcedo Mora. In questo caso il Genoa, ha imposto all'Inter un complessivo di bonus maggiore rispetto a quello inserito per Pellegri; 25 milioni contro 15, dunque il suo cartellino ammonta a 5 milioni di euro, un terzo di quello della punta. Salcedo ha caratteristiche simili al compagno di reparto, ma è più dedito al ruolo da esterno, così da creare spesso superiorità numerica sulle corsie laterali e sfruttare le sue abilità palla al piede.

Non finisce qui il restyling giovanile interista. In campo internazionale si segue molto attentamente la vicenda legata a Jens Odgaard, 18enne attaccante danese in forza al Lyngby, in prima divisione. Il ragazzo, seguito tra le altre anche dall'Arsenal di Arsene Wenger, ha realizzato 4 centri in 15 gettoni in campionato. Il prezzo per accaparrarsi le sue prestazioni è di circa 10 milioni di euro, cifra che tenderà al ribasso per via della prossima scadenza del contratto. Nel summit terminato poco fa tra Inter, Virtus Entella e Oscar Damiani, agente FIFA, si sono trattate le situazioni legate ai giovani Gravillon, Bakayoko e Radu, tutti assistiti dal procuratore, con il portiere che interessa e non poco ai chiavaresi.

L'Inter però, avrebbe inoltre sondato Nicolò Zaniolo, centrocampista '99 autore di 9 reti in 21 presenze tra Campionato e Coppa Italia Primavera, condite da ben 7 apparizioni in Serie B. Ausilio si è mosso direttamente per Federico Chiesa. L'esterno, reduce da un buon Europeo U21, è stato richiesto dal dirigente nerazzurro a Pantaleo Corvino, ricevendo un secco no. Il figlio d'arte è al centro del progetto viola, anche in seguito ai quasi certi addii di Borja Valero e Bernardeschi, anche se si punta all'ottenimento di un'opzione d'acquisto per il 2018. Vicende tutte da seguire.

Federico Chiesa, dichiarato incedibile dalla Fiorentina | FOTO: Viola News