Luciano Spalletti è da poco intervenuto alla presentazione ufficiale da allenatore dell'Inter. Andiamo a sentire le prime parole da tecnico neroazzurro.

Spalletti, dopo essere volato a Nanchino per incontrare Zhang Jindong, ha firmato un contratto di due anni con l'Inter, con opzione per il terzo anno: "Buongiorno a tutti, a tutti gli spettatori, soprattutto ai nostri tifosi. Per Luciano Spalletti cori mai, Luciano non fa gol, è solo qui a far parte di uno staff ben fornito di professionisti che indichino la traccia comportamentale utile per vincere le partite. In questa componente c’è anche quella dei tifosi che se ci sono vicini ci danno una ulteriore mano, più siamo insieme, tutti a remare dalla stessa parte, più riusciamo ad avvicinarci alla grandezza della nostra storia. Qui per far sognare i tifosi. Per farli gioire e vincere le partite. I tifosi devono starci vicino".

E spiega i motivi per cui ha scelto di iniziare questa nuova avventura con il club neroazzurro: "Voglio riportate l’Inter a contatto con la sua storia. L’Inter deve essere una squadra che deve far pulsare i cuori a tutti i tifosi, deve evidenziare un’identità ben precisa in campo. Tutti me ne parlano come una bega aver accettato questo ruolo, io non la penso così. Se così fosse è la più bella bega che poteva capitarmi inquietante questo momento, me la prendo tutta”.

Ma come si riporta una squadra ai vertici del campionato? Spalletti prova a dare la risposta: "Bisogna creare le qualità che poi faranno riconoscere quali siano le caratteristiche per arrivare, per fare subito un percorso importante che possa attrarre anche le attenzioni degli sportivi in generale, senza che siano necessariamente i nostri tifosi, vuol dire creare subito appartenenza, saper riconoscere quello che è la maglia che vestiamo, sapere quanto pesa questa maglia, dare subito un’impronta forte di quello che la squadra deve fare in campo, è sempre il campo a dire cosa la squadra farà". E i giocatori che carattere dovranno assumere?: "Il giocatore deve essere convinto di potersi confrontare con l’avversario e con la storia di un grande club come l’Inter".

Infine, Spalletti ha già chiaro con quale modulo farà giocare l'Inter: "Mi porto dietro un po’ di esperienza fatte, ma finché non cambiano le misure del campo il 4-2-3-1 è un modulo completo per far venire fuori un buon gioco di squadra, facendo venire fuori quelle qualità offensive che determinano il risultato, per vincere dobbiamo fare molti gol, serve equilibrio, ma al di là dei numeri ci si baserà sul concetto di attaccare la linea difensiva avversaria".