Nella corsa ancora aperta all'ultimo piazzamento europeo, la Fiorentina va di scena ancora una volta in trasferta e deve cancellare il brutto K.O. a Palermo dinnanzi al Sassuolo. Una sfida che riserva motivazioni inferiori per i neroverdi, ormai salvi da un pezzo e con il solo obiettivo di non apparire come vittime sacrificali. Al Mapei Stadium ci sarà anche un incontro estremamente suggestivo tra Federico Bernardeschi e Domenico Berardi, i due oggetti dei desideri di club come Inter, Milan e Juventus. 

L'esultanza di gruppo del Sassuolo ad Empoli | Foto: Il Resto del Carlino

Il Sassuolo arriva alla sfida con una bella vittoria conseguita tra le mura del Castellani di Empoli, un 1-3 che ha definitivamente messo in salvo la squadra dal pericolo retrocessione. In precedenza i ragazzi di Di Francesco imposero il pareggio per 2-2 al Napoli, costringendoli a rallentare la loro rincorsa al secondo posto. Le prestazioni stagionali al Mapei indicano chiaramente come lo stadio non sia un fortino, già espugnato nove volte (l'anno scorso furono solo tre in tutta la stagione). Gli emiliani occupano al momento il quattordicesimo posto con 39 punti.

Di Francesco è intenzionato a non sperimentare nuovi schemi nel finale di campionato e punta sul collaudato 4-3-3. Mancheranno dei pezzi nello scacchiere neroverde a causa di diversi problemi fisici: Pellegrini, Defrel, Mazzitelli, Missiroli e Dell'Orco non saranno della partita. Il centrocampo sarà quello di Empoli con Aquilani, Sensi e Duncan. Davanti a Consigli, linea a quattro con Lirola e Peluso terzini e la solita accoppiata Acerbi-Cannavaro in mezzo. Il tridente prevede Berardi e Matri dal 1' mentre è ballottaggio tra Politano (in vantaggio), Ricci e Ragusa. 

(4-3-3): Consigli; Lirola, Acerbi, Cannavaro, Peluso; Sensi, Aquilani, Duncan; Berardi, Matri, Politano. All. Di Francesco E.

La delusione di Chiesa a Palermo | Foto: Corriere dello Sport

La Fiorentina viaggia ad un ritmo non all'altezza delle proprie ambizioni europee, i risultati ottenuti in stagioni raccontano di una squadra assente nel salto di qualità e fin troppo arrendevole. Il vortice di critiche e delusioni all'indomani dell'uscita dall'Europa League per mano del Gladbach ha amplificato la rottura interna nel meccanismo Viola e portato ad appena quattro vittorie in nove gare. L'ultimo successo in trasferta risale allo 0-1 di Crotone con Kalinic marcatore al fotofinish, il ruolino di marcia non risulta particolarmente positivo con otto sconfitte sul groppone (sette totali nel 2015/16). I Viola occupano l'ottava posizione, ad un punto dall'Inter e quattro dal Milan. 

Paulo Sousa non varia l'assetto tattico dopo aver incappato nella brutta figura di Palermo e sceglie il 3-4-2-1. Dovrebbero rivedersi dal primo minuto Bernardeschi, assente per 90' interi con i siciliani e Nikola Kalinic, al rientro dalla squalifica. Chi non sarà disponibile è Astori, out per il cartellino rosso rimediato al Barbera: in difesa torna Gonzalo Rodriguez a comandare con Sanchez e Tomovic ai suoi lati. Vecino-Badelj è la cerniera di centrocampo, Tello l'esterno sinistro mentre è ballottaggio tra Chiesa (leggero vantaggio), Milic e Olivera. Borja Valero sulla trequarti insieme a Bernardeschi alle spalle di Kalinic. 

(3-4-2-1): Tatarusanu; Sanchez, G.Rodriguez, Tomovic; Chiesa, Vecino, Badelj, Tello; Borja Valero, Bernardeschi; Kalinic. All. Sousa P.