La prima di Gagliardini, una partita delicata nell'economia di stagione. L'Inter ospita il Chievo, anticipo n.2 del sabato di A. A Udine, un rientro di carattere, successo in rimonta a firma Perisic. Manovra alterna, vittoria figlia di orgoglio e singoli. Occorre crescere, compiere un passo deciso per cancellare scorie del recente passato. L'impronta è positiva, ben diversa da quella di inizio stagione. Pioli tiene saldamente in pugno il gruppo, si sprecano sorrisi e anche la classifica ora ha una diversa fisionomia. 33 punti all'attivo, l'occasione di accorciare, per una notte, sul treno Champions. Un'affermazione per incalzare Napoli e Roma, per mantenere una lunghezza d'onda d'alta quota.

Di altro parere il Chievo di Maran. Posizione di mezzo, situazione di assoluta tranquillità. Una realtà consolidata del calcio nostrano, in grado di vivere giornate di gloria. All'andata, prima mazzata alle certezze di De Boer, due volte Birsa ad ammutolire il calcio champagne dell'olandese. Un'altra storia ora, come detto, ma non mancano al Chievo motivazioni per ben figurare. Scolpita nella testa la debacle casalinga, quattro gol, un primo tempo in difetto con l'Atalanta di Gasperini. In settimana, undici di altra pasta in Coppa, prima della beffa a firma Bernardeschi. Doppio passo falso, poco gradito.

Alla Scala del Calcio, canovaccio definito. Un Chievo ordinato, attento, due linee raggruppate e un lavoro di sacrificio degli avanti, pronti ad alzare il pressing per alterare il giro-palla nerazzurro. Inter di "concetto" invece, pazienza e velocità per scovare varchi nelle maglie clivensi. Importante la giocata del singolo, un assolo può accendere la partita e sbrogliare la matassa.

Le probabili formazioni

Inter - Pioli non ha essenzialmente alcun dubbio. Da valutare la risposta della mediana senza Brozovic, out un turno per squalifica. Comparto a due, la novità Gagliardini e la fisicità di Kondogbia. In una situazione di precario equilibrio, giusto inserire Joao Mario sulla trequarti, il portoghese può garantire quella corsa necessaria per assorbire eventuali difficoltà. Banega è un "lusso" da sfruttare a partita in corso, in caso di sfida bloccata.

Dietro, spazio ai migliori. Medel è tra i convocati, ma non ancora pronto per il rilancio definitivo. Murillo gode dell'esperienza di Miranda, mentre le corsie sono territorio di Ansaldi e D'Ambrosio. Candreva e Perisic guidano l'offensiva, con Icardi ultimo terminale d'attacco e primo schermo in fase di ripiegamento.

Handanovic; D'Ambrosio, Miranda, Murillo, Ansaldi; Gagliardini, Kondogbia; Joao Mario; Perisic, Candreva, Icardi

Foto: Inter.it

Chievo - Maran deve fronteggiare alcune defezioni, ma non è in dubbio lo schieramento tattico. Un credo definito, principi di base consolidati dal tempo. 4-3-1-2, Birsa ad unire centrocampo e settore offensivo. Le due punte sono Pellissier e Meggiorini, con il vecchio bomber gialloblu in leggero vantaggio su Inglese.

Radovanovic è il perno centrale in mezzo, le mezzali sono De Guzman e Castro, fiore all'occhiello del mercato clivense. Bastien la prima alternativa. Dietro i santoni Gamberini e Dainelli, terzini Frey e Gobbi, con Sorrentino a proteggere i pali.

Sorrentino; Frey, Dainelli, Gamberini, Gobbi; Radovanovic, Castro, De Guzman; Birsa; Meggiorini, Pellissier

Le parole della vigilia

Pioli "Vogliamo guadagnare posizioni nonostante le squadre davanti a noi corrano velocemente. Lo stiamo facendo anche noi ma dobbiamo cercare di continuare così, dobbiamo avere costanza e pensare che ogni gara può darci 3 punti da incamerare. Siamo solo a metà del percorso, credo ci sia ancora tanto da fare e il lavoro quotidiano dovrà darci ancora certezze per essere competitivi fino al 28 maggio. Solo a quel punto tireremo le somme anche sul mio lavoro. La squadra sta migliorando ma sono convinto possa fare ancora di più. Il lavoro è buono, possiamo proseguire ma se vogliamo raggiungere quelle posizioni il livello deve essere più alto"

La conferenza completa

Maran "L'Inter sta andando bene, adesso ha trovato la quadratura giusta con Pioli. Il mister ha dato un'impronta positiva alla squadra, lo dimostrano le ultime quattro vittorie consecutive. I risultati parlano chiaro: è una squadra che sta bene e che ha trovato gli equilibrigiusti. Mi aspetto che la squadra dia continuità alla prestazione di Firenze, con la speranza di essere un po più fortunati. Spero di tornare a casa con il risultato positivo perchè, anche se incontriamo una grandesquadra, già con la Fiorentina abbiamo dimostrato di essere sul pezzo e di poter far bene. Troveremo l'Inter nel suo momento migliore, ma venderemo cara la pelle come abbiamo sempre fatto."

La conferenza completa

Fischio d'inizio alle 20.30, dirige Giacomelli.