La partita contro la Lazio ha messo in mostra un Milan che ha fatto vedere di poter provare a proseguire sulla strada intrapresa a Marassi contro la Sampdoria. Un gioco magari meno scintillante rispetto alle intenzioni iniziali di Montella, a cui però il Milan ha saputo unire una maggiore solidità difensiva, insieme ad una dose non indifferente di cinismo.

La gara di ieri sera ha fatto vedere una squadra, quella di Montella, che ha fatto fatica soprattutto nell'approccio alla gara, con i primi 15 minuti che hanno visto la Lazio di Simone Inzaghi meglio messa in campo e più reattiva nell'interpretazione della partita. I rossoneri, però, hanno avuto il merito di sapersi scrollare dall'iniziale torpore e mettere in campo una prestazione tutto sommato positiva. Sono diversi i punti che possono lasciare soddisfatto Montella: la prestazione di Calabria, quella di Paletta da centrale di difesa con il compito di guidare il reparto, senza dimenticare quel letale cecchino di Bacca lì davanti e un Niang in grado di strappare sempre sulla corsa e sulla profondità quando la squadra aveva bisogno di rifiatare. Altri piccoli sintomi di crescita che hanno portato ad una vittoria tutto sommato meritata per quanto si è visto in campo, nonostante le giuste recriminazioni di Simone Inzaghi soprattutto legate all'errore di Parolo che ha spalancato il campo a Kucka e Bacca per il vantaggio del Milan.

Niang, Bacca e Locatelli, repubblica.it

Oltre alla prestazione ci sono anche un paio di cifre che possono lasciare soddisfatto tutto l'ambiente rossonero. La prima è quella legata al fatto che il Milan non vinceva due partite in fila dallo scorso Febbraio con Mihajlovic in panchina. La seconda riguarda la tenuta difensiva, con la squadra che come a Genova ha tenuto inviolata la propria porta, soffrendo anche molto meno rispetto a quanto accaduto contro la Sampdoria di Giampaolo. Insomma ci sono dei piccoli segnali sul fatto che il lavoro di Montella stia andando nella direzione giusta. Il prossimo impegno, Domenica sera contro la Fiorentina al Franchi, è un'altra prova importante per provare a capire se finalmente a Milanello si è iniziato ad imboccare quel viale della continuità, troppo spesso solo un miraggio nelle ultime deludenti annate.