É arrivato il comunicato tanto atteso. Marotta ha parlato e attaccato. Nessuna novità. L'Inter aspettava, già conoscendone il contenuto, il pubblico pensiero juventino. Moratti ha glissato, senza replicare, Fassone ha provato una strenua difesa. Sguardi persi, percorsi labirintici. Thohir arriva domenica. Resterà fino alla fine del mercato, per cercare una chiarezza di intenti e idee ora lontana. Guarin, a meno di offerte impreviste, resterà. Come non è dato sapersi. Ad aprire una porta al colombiano, ci ha pensato Diego Milito. Tornato, dopo l'ennesimo infortunio, il Principe si dimostra leader. Rispettato nello spogliatoio, come uomo, ancor più che come giocatore, ha indicato la retta via, per il bene dell'Inter.

 

“Guarin lo accoglieremo come sempre. Ha dato tanto alla squadra in quest'ultimo periodo, spero che le cose tra le parti possano risolversi. Deve stare tranquillo, sia che resti qua, sia che vada via, per entrambe le parti appunto. Noi siamo tranquilli e pensiamo a domenica”. Chiaro il discorso di Milito. L'Inter nella situazione attuale, con il tortuoso cammino iniziato con Mazzarri, non ha bisogno di problemi extra-campo che condizionino anche gli undici pronti a difendere la maglia nella massima serie. La serie di sconfitte post festività ha allontanato dalla zona europea e ora occorre ripartire, con o senza Guarin.

 

Più deciso Campagnaro, che chiama a raccolta i tifosi, protagonisti del saltato scambio Vucinic – Guarin. La Nord ha scelto e imposto che Fredy non si accasasse alla corte della Vecchia Signora, ma il tempo della contestazione deve lasciar spazio a quello del supporto “Non so se Guarin rimane o va via. Noi dobbiamo pensare il meno possibile a quello che succede fuori dal campo. Dobbiamo tornare a vincere, speriamo nell'appoggio dei tifosi. Non fischiate, sosteneteci”.

 

E Vucinic? Il montenegrino potrebbe comunque vestire il nerazzurro. Al momento la trattativa è bloccata, ma Thohir ha intavolato prove di disgelo con Agnelli e un'offerta cash per avere l'ex Roma non è da escludere. L'Inter gradirebbe un prestito oneroso, Conte meno. Da controllare le sirene inglesi, ma il calciatore verrebbe di corsa a Milano. Marotta ha escluso nuovi appuntamenti sulla Milano – Torino, ma è il mercato, teatro di facciata e bluff.