Borussia Dortmund, più nero che giallo
Foto: Twitter Borussia Dortmund

Borussia Dortmund, più nero che giallo

La squadra di Bosz sta vivendo un periodo difficile, culminato con la sconfitta nel big match col Bayern di sabato scorso. Da cosa deriva la crisi e in che modo può essere risolta?

JModugno95
Juri Modugno

Il mese di ottobre, appena concluso, è stato veramente difficile per il Borussia Dortmund che sembra aver perso l'entusiasmo di inizio stagione. La squadra allenata da Peter Bosz ha perso la prima posizione in Bundesliga, a vantaggio del redivivo Bayern Monaco di Heynckes, e può già salutare la Champions League.

Il tecnico Peter Bosz. Foto: Twitter Borussia Dortmund
Il tecnico Peter Bosz. Foto: Twitter Borussia Dortmund

Nelle ultime sei partite, la formazione giallo-nera è riuscita a conquistare solamente una vittoria, ovvero il 5-0 inferto al modesto Magdeburgo nei sedicesimi della DFB Pokal. In Champions League il Dortmund ha perso qualsiasi chance di poter superare la fase a gironi, a causa del doppio pareggio contro il più scarso APOEL Nicosia. Per quanto riguarda il campionato, il Bayern Monaco è riuscito a rialzarsi grazie al cambio alla guida tecnica, riuscendo a guadagnarsi la testa della classifica con sei punti di vantaggio proprio sul Borussia. La vittoria dei bavaresi nel ​Klassiker​, insieme alla sconfitta con l'Hannover della settimana precedente, sono state decisive per le sorti del torneo.

Un altro dato molto preoccupante riguarda Pierre-Emerick Aubameyang. L'attaccante gabonese, vincitore della classifica cannonieri l'anno scorso, sembra essersi dimenticato come si fa gol ed è rimasto a secco nelle ultime quattro partite. Il Dortmund sta vivendo un momento complesso soprattutto dal punto di vista psicologico e la squadra sembra aver smarrito la fiducia nei propri mezzi che aveva fino al momento precedente la crisi. Difficile capire il motivo: i media cominciano già a mettere Bosz sulla graticola, come spesso accade in momenti del genere. Probabilmente i giocatori in maglia giallonera non vogliono più seguire le direttive del tecnico olandese, oppure la questione è meramente tattica.

Aubameyang in uno scontro di gioco con l'ex compagno di squadra Mats Hummels. Foto: Twitter Borussia Dortmund
Aubameyang in uno scontro di gioco con l'ex compagno di squadra Mats Hummels. Foto: Twitter Borussia Dortmund

Se volessimo analizzare la situazione da quest'ultimo punto di vista, probabilmente il Dortmund dovrebbe cambiare qualcosa in fase difensiva. Il 4-1-4-1 utilizzato da Bosz crea troppo squilibrio nella formazione, la quale risulta completamente assente a centrocampo. La Bundesliga forse non è un campionato basato su troppi tatticismi come quello italiano, ma contro corazzate come quella bavarese non è possibile giocare senza adeguata copertura. La cosa migliore potrebbe essere un passaggio ad un 4-2-3-1 con la presenza di Julian Weigl e Mahmoud Dahoud sulla mediana, con il primo posizionato più basso soprattutto per aiutare durante la fase di ripiegamento e il secondo più vicino agli attaccanti in modo da costruire la manovra d'attacco. Così facendo, si otterrebbe un maggiore bilanciamento tra difesa ed attacco, oltre ad una maggiore copertura nel reparto arretrato.

Julian Weigl. Foto: Twitter Borussia Dortmund
Julian Weigl. Foto: Twitter Borussia Dortmund

Questa è solo una piccola critica sul sistema di gioco del Borussia Dortmund, probabilmente troppo offensivo, ma che può comunque dare dei buoni risultati in un campionato spettacolare come quello tedesco. La vera emergenza, come accennato, riguarda l'aspetto mentale: in tal senso, l'allenatore dovrebbe spronare maggiormente i propri giocatori a far meglio e a non trascurare nessun aspetto di ogni partita. Dovrebbe crearsi un maggiore affiatamento tra i talenti del club giallonero, ognuno di essi è fondamentale per i successi futuri della squadra. Il Borussia è una squadra con un grande potenziale, la quale molto spesso ha deluso le aspettative. Si tratta dell'unica formazione in Germania in grado di avvicinare il blasonatissimo Bayern Monaco. 

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