La salita verso il Mondiale di Russia 2018 inizia a farsi sempre più ripida. Sei giornate al termine del girone sudamericano di qualificazione, con la situazione che dopo le ultime sfide di metà novembre, sembra essersi sempre più delineata: una sola squadra al comando, un'altra che insegue, con un passo e forse qualcosina in più già alla kermesse intercontinentale; quattro - forse cinque - che si giocano le restanti possibilità di qualificazione. Il Brasile di Neymar guarda tutti dall'alto verso il basso, forte dei 27 punti messi in cascina a di una striscia positiva che ha permesso ai verdeoro di staccare la concorrenza e di vedere sempre più vicino il pass per la Russia: sei le vittorie consecutive della squadra di Tite, che ha trovato gioco, equilibrio ed entusiasmo. 15 i gol fatti nelle suddette gare, 1 soltanto quello al passivo, a conferma di una struttura, solida, finalmente ritrovata. 

I verdeoro approcciano al terz'ultimo giro di qualificazione con la possibilità di staccare definitivamente l'Uruguay seconda della graduatoria e dormire sonni relativamente tranquilli in vista delle ultime quattro gare. Uscire indenni da Montevideo non è chiaramente facile, ma qualora dovessero riuscirci, la sfida contro il Paraguay potrebbe già diventare una festa per il traguardo raggiunto. Di contro, ovviamente, l'Uruguay (23) di Tabarez, implacabile davanti alle mura amiche: sei vittorie in altrettanti incontri, con un bilancio di 16-1 in termini di reti che farebbe impallidire chiunque. Accorciare in classifica sui brasiliani prima di volare in Perù - quasi eliminato - per ipotecare, o quantomeno mettere in ghiaccio, la qualificazione, il must della nazionale celeste. Il 2-2 dell'andata uno spot per il calcio sudamericano, con Cavani ed il redivivo Suarez che zittirono il pubblico verdeoro, festante dopo il quarto d'ora iniziale condito dal doppio vantaggio

L'esultanza di Mercado, dopo il gol del 2-1 dell'andata - Foto Tuttosport
L'esultanza di Mercado, dopo il gol del 2-1 dell'andata - Foto Tuttosport

Alle spalle della coppia di testa è bagarre. In quattro si giocano la terza e la quarta piazza, nell'intento di provare ad evitare la quinta e lo spareggio, ma soprattutto la sesta posizione e la conseguente eliminazione. Decisivi, in tal senso, gli scontri diretti, due dei quali saranno di scena già in queste due giornate. Si parte dall'Ecuador (20), che dopo l'avvio straripante si è leggermente fermato: la sfida al Paraguay, all'ultima spiaggia, non deve rappresentare un problema per Valencia e soci, che se vogliono puntare alla Russia devono necessariamente portare a casa la vittoria prima di volare in Colombia per una gara che ha il sapore di spareggio dentro o fuori. Stesso dicasi per il Cile (20), ospite di un'Argentina (19) di rimonta che, dopo il pareggio in casa contro il Brasile, ha conquistato tre vittorie su quattro gare giocate, cedendo il passo solo all'albirroja sorprendentemente. Scontro diretto che potrebbe risultare di fondamentale importanza (Argentina avanti negli scontri diretti dopo l'1-2 dell'andata), soprattutto dando uno sguardo anche alle due gare che vedranno impegnate le due squadre nella giornata successiva, contro Venezuela la squadra di Pizzi ed in Bolivia per Messi e soci, che potrebbero fornire la benzina necessaria per lo sprint finale. Chi deve rincorrere è invece la Colombia (18) di James Rodriguez che, dopo aver collezionato due pareggi ed una sconfitta nelle ultime tre, ha la necessità di battere la Bolivia per tornare al successo e presentarsi al meglio alla sfida di Quito contro gli ecuadoregni: l'imperativo, per i cafeteros attualmente sesti, è vietato fallire. 

James Rodriguez - Foto FourFourTwo
James Rodriguez - Foto FourFourTwo

Chi invece proverà a tornare in corsa per la qualificazione, sebbene la situazione sia leggermente disperata, sono Paraguay (15) e Perù (14). Se i primi saranno costretti a vincere in casa contro l'Ecuador, i secondi avranno - soltanto sulla carta - il compito più facile in casa del fanalino di coda Venezuela. Se Guerrero e compagni vorranno alimentare le proprie speranze di qualificazione e di rimonta, avranno un solo risultato a disposizione, prima di giocarsi il tutto per tutto in casa contro l'Uruguay di Suarez e Cavani. Percorso decisamente più tortuoso per i paraguaiani, che dopo aver ospitato gli ecuadoregni voleranno in Brasile. Per onore di firma, o per togliersi qualche soddisfazione personale, le sfide che Bolivia (7) e Venezuela (5) affronteranno rispettivamente contro Colombia ed Argentina i primi, Perù e Cile i secondi. Mine vaganti che scenderanno in campo con le spalle libere da pressioni e con la possibilità di mettere lo sgambetto a chi, invece, di pressione e punti da perdere ne avrà decisamente di più. 

Il programma delle due giornate

Colombia-Bolivia
Paraguay-Ecuador
Uruguay-Brasile
Argentina-Cile
Venezuela-Perù

Bolivia-Argentina 
Ecuador-Colombia
Cile-Venezuela
Brasile-Paraguay
Perù-Uruguay

La classifica