NBA - I 10 rookie più interessanti da tenere d'occhio
Fonte: nba.com

NBA - I 10 rookie più interessanti da tenere d'occhio

Manca sempre meno alla prima palla a due della nuova stagione, ed insieme andiamo a scoprire chi sono le matricole dalle quali ci si aspetta di più.

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Andrea Indovino

Le partite della pre-season, già in corso da qualche giorno, ci hanno placato soltanto parzialmente la fame di NBA sfociata in estate. Le gare ufficiali sono ormai vicinissime ed oltre ai vari LeBron James, Steph Curry, Kevin Durant e James Harden, c'è un plotone di matricole che è pronto a sbarcare nella lega. Debuttanti che invaderanno i parquet, già scalpitanti per provare a trovare posto nei rispettivi roster d'appartenenza.

Vavel Italia vi porta a conoscenza dei 10 profili più interessanti, che secondo noi sono già pronti per il grande salto tra i 'pro':

1 - DeAndre Ayton: centro completo, scelto alla prima chiamata dai Phoenix Suns, è molto prestante fisicamente, in grado di offrire protezione del proprio ferro e dominare nell'altra parte del campo. Dispone di un fisico statutario, caratteristiche fisiche che potrebbero portarlo a dominare la lega già tra uno o due anni. Ottimo l'impatto al 'piano di sopra' in pre-season: al suo debutto con la maglia dei Suns, ha messo insieme 24 punti e 9 rimbalzi in poco meno di 30' d'impiego. Debutto da urlo.

2 - Luka Doncic: è il rookie più pronto, senza ombra di dubbio, perchè ha alle spalle tanta esperienza, avendo già giocato (e dominato) nel campionato spagnolo, in Eurolega ed anche con la propria Nazionale, quella slovena. Grazie alle sue giocate, la selezione balcanica ha trionfato nella scorsa edizione degli Europei. Buon trattamento di palla, altrettanto buono il tiro, ha fisico e talento in abbondanza. Sarà uno dei pilastri dei nuovi Dallas Mavericks che quest'anno partono addirittura con velleità di playoff dopo i disastri degli scorsi anni.

Fonte: nba.com twitter
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3 - Marvin Bagley III - è un attaccante completo, ha facilità di corsa e mani morbide. Sarà una delle punte di diamante dell'attacco dei Sacramento Kings, franchigia in pieno processo di rebuilding e quindi con un roster dall'età media decisamente bassa. L'unico tallone d'Achille del prodotto di Duke è la difesa, sulla quale deve lavorare tanto nel corso del suo anno di apprendistato, e lo farà senza particolari ansie dato che la squadra californiana non ha obiettivi di post-season.

4 - Trae Young - tanta attesa ad Atlanta per la point guard proveniente da Oklahoma. Sostituisce nel roster degli Hawks Dennis Schroder, su di lui la franchigia della città della Coca-Cola ha puntato con forza per tirarsi su dai bassifondi della Eastern Conference. Tiratore mortifero, specie dalla lunga distanza, sia in Summer League che in questi primi vagiti di pre-season ha però faticato abbastanza, non trovando quasi mai ritmo per sfoderare tutto il suo arsenale offensivo. Il potenziale per affermarsi in NBA però resta altissimo, lui che a detta di molti potrebbe seguire le orme di Steph Curry.

5 - Kevin Knox - in Summer League ha già fatto vedere di che pasta è fatto, e cioè un tiratore di buonissimo livello, quindi una probabile futura macchina da punti in NBA. E' molto agile, veloce di gamba, quindi anche in transizione può diventare letale, ciò significa che ad un buon tiro potrebbe presto aggiungere una buona varietà di canestri attaccando il ferro avversario. A New York si stanno già sfregiando le mani.

6 - Jaren Jackson jr: non ci sono dubbi, il lungo dei Memphis Grizzlies è uno dei migliori difensori tra le matricole di quest'anno, perchè dispone di gran fisico e qualità atletiche fuori dal comune. In attacco ha ancora tutto da dimostrare, è decisamente grezzo, ma avendo la possibilità di lavorare al fianco di un pivot con i fiocchi, ovvero Marc Gasol, il suo processo di crescita sotto questo aspetto potrebbe essere più breve del previsto.

7 - Mo Bamba: ha le caratteristiche del lungo moderno, e cioè corsa, buona propensione alla fase difensiva e mano educata dal mid-range ed anche da oltre l'arco dei tre punti. E' alto, tanto ma non tantissimo (213 centimetri), considerando la sua apertura alare (2 metri e 39 centimetri). Wingspan e tanto altro, ha verticalità, atletismo a gogò, ma ha anche la giusta attitudine e la giusta dose di valori che ne potrebbero fare un vero e proprio ambasciatore di questo sport.

Fonte: nba.com
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8 - Collin Sexton: è per distacco il volto nuovo più atteso tra le mura della Quicken Loans Arena. Molto estroverso, ha carattere da vendere, dunque non dovrebbe risentire del pesante compito che tutti gli hanno attribuito: lui sarà la pietra angolare della ricostruzione della franchigia dell'Ohio. Possiede un primo passo fulmineo, oltre ad un buon ball-handling e capacità di azionare i compagni. Il posto in quintetto dovrebbe presto essere suo, a discapito di George Hill.

9 - Miles Bridges: fisicamente è fortissimo, e dunque capace di reggere il confronto con i super atleti che abitano al piano di sopra. Solido, ha anche un buon tiro dalla lunga distanza, e qualcuno lo ha già paragonato allo Shawn Marion d'inizio carriera. Ottime cose fatte vedere in pre-season, con una prestazione da più di 20 punti sciorinata contro i Boston Celtics, ovvero il meglio che l'Est offre oggi.

10 - Wendell Carter jr: è un classe 1999 molto versatile, che può giocare sia ala forte che centro. Proviene da Duke, una delle migliori università americane, e già lo scorso marzo nella March Madness ha dato un saggio di cosa sia in grado di fare su un parquet di basket. E' un lungo solido, che si sposa alla perfezione con le esigenze che chiede il basket moderno e coach Fred Hoiberg. Con l'infortunio di Lauri Markkanen, si aprono le porte dello starting five a Chicago.

 

 

 

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