Dopo una stagione più che positiva alla guida dei New Orleans Pelicans, Alvin Gentry è già proiettato verso la prossima annata, con il dubbio legato alla permanenza di DeMarcus Cousins primo nodo da sciogliere per l'estate. Il centro ex Sacramento Kings - a lungo al centro di un battibecco tecnico-tattico riguardo la sua coesistenza con Anthony Davis - si libererà e vaglierà nella free agency le soluzioni a sua disposizione, con le voci relative ad un passaggio ai Lakers sempre più insistenti.

Ciò nonostante, a margine di un evento organizzato alla Saints Hall della Fame Golf Classic, il tecnico dei Pelicans ha così parlato a riguardo: "Non voglio parlare della free agency. Chiaramente, per quanto riguarda il contratto di Cousins, ci piacerebbe riaverlo in squadra. Tutti pensano che sia meglio avere a disposizione un giocatore che ogni notte può segnare 25 punti di media e prendere 13 rimbalzi a partita. Chiunque pensa il contrario non ha bene in mente cosa serve per vincere in questa Lega. Ci sono tuttavia molti aspetti nella vicenda da studiare, ma nessuno nello staff e nella squadra non vuole che Cousins torni in roster". 

Riguardo l'incompatibilità presunta con Anthony Davis, che con l'innesto di Nikola Mirotic nello spot di ala grande sembra essersi trovato molto più a suo agio, il tecnico chiude: "Nessuno sembra aver realizzato che con lui in campo abbiamo effettuato una striscia positiva di otto vittorie in dieci partite e, in questo lasso temporale, abbiamo battuto sia Houston che Boston al Garden. E lui era in campo. Quindi credo che anche con lui siamo una ottima squadra, non vedo perché non dovrei volerlo nuovamente con noi". 

In una recente intervista a "The Undefeated's", lo stesso Cousins si è mostrato tuttavia dubbioso riguardo la sua permanenza a New Orleans: "Sono a conoscenza del fatto che i miei compagni mi vorrebbero di nuovo in squadra, ma come ben sapete il lavoro è lavoro. Le persone nel front office della squadra faranno di tutto per prendere la migliore decisione per la società, vediamo cosa succederà. Al contempo sono pronto a prendere la miglior decisione possibile per me, per la mia carriera, al pari di ciò che faranno le squadre. Non sono qui per creare astio, è la mia prima volta in una free agency ma sono in questa Lega da tempo e so come funzionano certe cose".