Golden State conferma il fattore campo e sigilla una gara 2 di alto profilo. I campioni in carica si impongono sui New Orleans Pelicans e allungano prima di una doppia trasferta non certo scontata. 121-116 il finale. 

Il racconto della gara

Una gara due per certi versi cruciale ed indicativa per la storia di questa serie, che ha visto gli Warriors prevalere nettamente nel primo atto, contro dei Pelicans chiamati a dimostrare di potersela giocare fino in fondo contro la Dub nation. Notizia delle ore precedenti alla palla due del rientro di Stephen Curry, leader della compagine californiana, costretto ai box dopo un infortunio al ginocchio ed oggi disponibile dal primo minuto per coach Kerr.

Fin dai primi minuti i Pelicans dimostrano di volersela giocare a viso aperto, controbattendo colpo su colpo alle iniziative di Golden State con Holiday e Rondo ispirati fin dai primi minuti. Moore innesca il primo tentativo di fuga Pelicans, parzialmente contenuto da Curry e Durant che tuttavia vedono gli avversari scappare sul +9. A salvare il primo quarto ci pensano Livingston, Curry e Looney che con 7 punti consecutivi mantengono a contatto la propria squadra, alle porte della seconda frazione di gioco. Secondo quarto molto intenso e divertente, con le due squadre che offrono continui capovolgimenti di fronte: New Orleans inizialmente mantiene il vantaggio con Mirotic, per poi subire tuttavia il parziale di 8-0 Warriors aperto da Curry e chiuso da Green. Davis in solitaria riporta i suoi davanti, con Durant che riesce a ritrovare il pareggio, aprendo successivamente al parziale finale di 12-5, chiuso da Thompson, che regala il vantaggio ai padroni di casa sulla sirena di fine primo tempo.

Buon inizio dei campioni in carica con Young e Iguodala, al quale NOLA risponde con un parziale aperto da Moore e chiuso da Davis che riporta davanti gli ospiti. Segue il solito strappo Warriors propiziato da Curry, vero catalizzatore della squadra, che in men che non si dica recupera lo svantaggio e allunga sul + 7. I Pelicans non demordono con Rondo e Diallo e, nonostante l’ennesima tripla di Curry, archiviano il quarto con solo due punti di passivo sui padroni d casa. Inizio di quarto quarto tutto di Draymond Green che infila due bombe consecutive, al quale i Pelicans rispondono con Holiday e successivamente con il trio composto da Mirotic, Rondo e Davis per mantenersi a contatto. Il parziale probabilmente decisivo per le sorti della partita avviene a sette minuti dal termine dove Durant e Iguodala portano in men che non si dica gli Warriors sopra di dodici punti. Mirotic e Holiday prima e successivamente Rondo e Davis provano a recuperare, ma agli Warriors non resta che amministrare una vittoria ben più sofferta del previsto contro dei Pelicans che escono dalla Oracle Arena a testa altissima e con la consapevolezza di poter mettere in difficoltà i campioni della baia.