Niente da fare per l'Italia di Pino Sacripanti nella sfida di quarti di finale all'Europeo Under 20 in corso di svolgimento ad Helsinki. Troppo forte la Turchia, che archivia la pratica già nel primo quarto piazzando un parziale stordente di 26-9 che i turchi di Ugurata riusciranno a gestire senza particolari patemi d'animo fino al termine della gara. Decisivo il gap fisico a rimbalzo e nel pitturato, che sia con la difesa a uomo che con quella a zona l'Italia non è riuscita ad arginare. Arar e Yurtseven i migliori in campo, mentre tra le fila italiane si salva il solito Flaccadori, autore a fine gara di 17 punti. Per gli azzurrini, adesso, il mini torneo per i posizionamenti dal quinto al nono posto. 

I primi minuti sono già fatali all'Italia, che dopo il 2-0 firmato da Severini da sotto si concede all'11-0 che lascia presagire un pomeriggio difficile sotto le plance: gli azzurri soffrono l'intensità selvaggia in difesa delle guardie turche, non riuscendo a coinvolgere quasi mai i lunghi avversari ed attaccando raramente in palleggio. Flaccadori, guardato a vista da Arslan, fa il possibile, mentre Mussini soffre fin troppo il gap fisico. Il tiro dalla distanza entra di rado, mentre dalla parte opposta è Arar, a rimbalzo e non solo, a dominare la scena: saranno 16 i suoi punti all'intervallo, ai quali si aggiungono i 10 - con 9 carambole - dello spauracchio Yurtseven. Le triple di Candi e Moretti ad inizio ripresa scuotono gli azzurrini, che complice una ritrovata difesa pressing a tutto campo riescono a tornare sotto di dieci lunghezze. E' il ritorno in campo di Arar, e l'inserimento di Ugurlu - abilissimo nel battere la prima linea difensiva azzurra in velocità - a creare nuovamente lo strappo fino al 44-25, spezzato soltanto dalla penetrazione sulla sirena di Flaccadori che vale il -17 dell'intervallo lungo. 

Diego Flaccadori, prima stella dell'Italia, autore di 17 punti - FIBA.com

Gli azzurri subiscono l'irruenza turca anche ad inizio ripresa, quando il parziale di 14-0 iniziale - firmato da Arar e Ugurlu nei primi 3'30" - fa imbufalire Sacripanti più per l'atteggiamento remissivo che per il punteggio. Di ritorno dalla sospensione l'Italia torna quantomeno a mettere l'orgoglio in campo, anche se il divario sul tabellone non diminuisce. Mentre Flaccadori è l'ultimo ad ammainare la bandiera italiana, rimpinguando il suo bottino, Ugurata ne approfitta per ruotare l'organico in vista della semifinale, ma anche con la panchina l'intensità turca nelle due metà campo non cambia (68-40). Gli ultimi dieci minuti di gioco sono puro garbage time, utile a fissare il punteggio finale sull'83-72, con l'Italia che accorcia con Totè, Rossato ed il solito Flaccadori.  

I tabellini