La prima rubrica di questa nuova avventura è il Weekly Recap, ovvero il riassunto delle partite giocate in settimana dai Mavs, con  il quale andremo ad analizzare nelo specifico ogni match, per capire i lati positivi e negativi di questa squadra. Per questo esordio, sono tre le partite in programma: l'opening night contro gli Spurs, dove i Mavs hanno sfiora il colpaccio, e le due vittorie contro Utah e NOLA.

SAN ANTONIO-DALLAS 101-100 (Mavs Mvp: Monta Ellis 26 punti, 6 assist e 4 rimbalzi): Nell'opening match, la squadra di Coach Carlisle va molto vicina a rovinare la celebrazione degli anelli ai San Antonio Spurs di Belinelli (15 punti). Una partita molto positiva, quella giocata dai Mavs, che se la sono giocati a viso aperto con una delle franchigie più forti del campionato e che può ancora contare su un trio di giocatori immortali. Per i Mavs, da sottolineare la prova eccellente di Monta Ellis (MVP per i nostri), capace di vedere una vasca da bagno al posto del canestro; sempre unico quando bisogna cercare il ferro, è parecchio migliorato anche dal punto di vista del gioco di squadra: infatti sono stati molto meno i tiri forzati dalla nostra guardia, rispetto alla serie dei playoff della scorsa stagione. Inoltre ottime anche le prestazioni di un immenso Chandler (8 punti e 10 rimbalzi), del solito Wunderdirk (18 punti e 6 rimbalzi) e di un sorprendente Devin Harris (17 punti e 5 assist), che nel finale hanno permesso ai Mavs di giocarsi il tutto per tutto sull'ultimo possesso. Invece si è dimostrato ancora in fase di rodaggio, Chandler Parsons (5 punti), che aldilà di qualche ottimo gesto tecnico, non è sembrato parecchio in giornata; nulla da dire sull'ultima tripla presa, dove l'ex Houston è stato costretto a prendere quel tipo di tiro, diretta conseguenza di un possesso, che poteva essere gestito in modo migliore: per esempio passando la palla a Nowitzki o cercando di penetrare per subire eventualmente un fallo. Nulla da dire anche sulla gestione di Coach C del possesso decisivo: molti esperti hanno criticato la sua non chiamata del time-out per organizzare al meglio l'ultimo tiro, ma probabilmente questa scelta è stata dettata, oltre che dalla grande fiducia che egli ripone nei suoi giocatori, anche dal non voler concedere agli Spurs un'opportunità per riorganizzarsi, soprattutto dal punto di vista psicologico, visto che avevano appena sbagliato il tiro della possibile vittoria. Aldilà di questo, è stata una prestazione parecchio soddisfacente, dove i Mavs hanno ampiamente dimostrato di poter competere contro chiunque quest'anno; il tutto in attesa del miglior Chandler Parsons, una delle chiavi principali della fase offensiva dei Mavs.

DALLAS MAVERICKS-UTAH JAZZ 120-102 (Mavs MVP: Chandler Parsons 21 punti, 7 rimbalzi e 2 assist): Dopo la sconfitta dell'Opening night, i Mavs si rifanno immediatamente con una schiacciante vittoria contro i Jazz, mai realmente in partita. Una grande prova di forza da parte del collettivo guidato da Rick Carlisle, che ha tenuto in mano la partita per tutti i 48 minuti, dove la media del distacco è stata quasi sempre oltre la doppia cifra. Trascinatore di gionata è stato Chandler Parsons, che dopo un esordio molto opaco, si riprende alla grande con una prestazione da 21 punti, 7 rimbalzi e 2 assist, con cui scava un divario impossibile da colmare per gli avversari; ottime anche le prove del solito Chandler (13 punti e 6 rimbalzi), dominante dentro il pitturato, e di un sorprendente Aminu, che realizza la prima doppia-doppia stagionale (16 punti e 10 rimbalzi, con 6/7 dal campo), proponendosi come arma da poter usare in uscita dalla panchina, che quest'anno sembra poter garantire parecchi punti. Inoltre, buonissima la prova di Devin Harris (13 punti e 3 assist), che si dimostra affidabile non solo in fase di regia ma anche in quella realizzativa, e graditissimo il ritorno del Portoricano JJ Barea (4 punti, 4 rimbalzi e 3 assist in 19 minuti di gioco), che deve ancora entrare dentro gli schemi, ma che ha ampiamente dimostrato di non aver perso quella abilità nel tagliare le difese come un coltello nel burro, vista nel 2011. Infine, segnatevi anche i buoni numeri di Brandan Wright (14 punti e 2 stoppate), il quale dimostra di essere in continua crescita: infatti dal suo arrivo a Dallas (3 anni fa) è passato da 6.9 a 9.1 punti di media, con una percentuale del 67% dal campo. Comunque, nel complesso è stata una partita ottima, quella giocata dai Mavs, che ci hanno deliziato con delle splendide giocate (tra cui dei fantastici alley-hoop, come quello sull'asse Nelson-Chandler), una buona circolazione di palla e degli ottimi tiri (poche volte si è arrivati alla forzatura). Se però si vuole trovare il pelo nell'uovo, possiamo parlare della difesa, non proprio perfetta in questo avvio di campionato, dove i Mavs hanno avuto qualche problema a contrastare i tiri da dietro l'arco; seppur ci sia una grande copertura del pitturato, infatti sotto le plance è Chandler a dettare legge, fuori dalla linea dei tre punti abbiamo riscontrato parecchi problemi; infatti sono molti le triple prese (e segnate) dai nostri avversari, che troppo spesso si trovano nella condizione di prendere delle conclusioni con molto spazio e senza pressioni. Nonostante ciò, è stata una partita molto positiva con i Mavs che hanno dato prova della loro fase d'attacco devastante, che in pochi saranno in grado di arginare, anche se Coach C deve lavorare sulla fase difensiva, che potrebbe crearci qualche problema strada facendo.

NEW ORLEANS PELICANS-DALLAS MAVERICKS 104-109 (Mavs Mvp: Dirk Nowitzki 17 punti, 6 rimbalzi e 3 assist): Una partita da infarto, quella giocata stanotte dai Mavs, che riescono ad espugnare il campo dei Pelicans solo nel finale, dopo aver subito un rimontone incredibile (18 punti), guidato dal duo Tyreke Evans (22 punti e 10 rimbalzi)-Anthony Davis (31 punti, 15 rimbalzi e 3 stoppate). Ovviamente a togliere le castagne dal fuoco ci ha pensato il solito Wunderdirk (17 punti, 6 rimbalzi e 3 assist), che è stato decisivo con l'ultimo tiro segnato in faccia a Davis, con il quale ha messo due possesso di distacco tra le due squadre. Ottime anche le conferme degli altri due membri della DMC (nuovo tormentone dei Mavs): Monta Ellis (17 punti, 7 rimbalzi e 3 assist) preziosissimo in fase difensiva, dove ha praticamente annullato, nel momento decisivo sia Evans che Gordon, mentre Parsons (top scorer con 20 punti, a cui si aggiungono 4 rimbalzi e 4 assist) è stato la luce in fondo al tunnel in un paio di circostanze in cui l'attacco stentava parecchio. Buone anche le conferme che arrivano dalla panchina con le ottime prestazioni di Devin Harris (12 punti e 6 assist), anche lui utile in difesa nel momento cruciale, e Brandan Wright (12 punti e 5 rimbalzi), che, tutto sommato, ha contenuto bene i vari centri dei Pelicans, davvero dei brutti clienti nella lotta a rimbalzo; infine da segnalare il buon impatto di Nelson (8 punti, 5 rimbalzi e 4 assist) con la maglia dei Mavs, infatti il suo ingaggio si sta rivelando una scelta azzeccatissima, poichè si sta dimostrando quella tipologia di play che ci serviva: ovvero un giocatore con tanti assist, ma soprattutto molti punti tra le mani, cosa che lo scorso anno ci era mancata davvero tanto. Una buona partita, che ha dimostrato la nostra forza anche in un momento parecchio difficile, dove tutta la squadra di New Orleans era praticamente "On fire" dopo il rimontone effettuato; comunque da censurare il bruttissimo terzo quarto giocato dai nostri, dove  si è visto il rovescio della medaglia di questi Mavs: bloccati in attacco e disastrosi in difesa, dove sussiste ancora il problema delle triple (Evans e Holiday ne hanno realizzate tre a testa).

Insomma un ottimo avvio di campionato per i Mavs, che con un pò di fortuna sarebbero potuti essere anche sul 3-0; nonostante ciò è un buon punto da cui partire, in attesa della condizione migliore, che arriverà con il passare delle partite.

LET'S GO MAVS!