HAWKS-CAVALIERS 127-125
(26-27, 24-21, 26-24, 19-23, 13-13 1OT, 19-17 2OT)

La gara tra Hawks e Cavs sembrava essere destinata a durare in eterno, il match, infatti, è stato in perfetto equilibrio fino all’ultimo istante del secondo tempo supplementare. La partita è stata un’autentica battaglia e le due squadre, Atlanta prima e Cleveland dopo, non sono riuscite a chiudere i conti alla fine del tempo regolamentare. Nel primo tempo supplementare Cleveland ha la meglio su Atlanta e si porta avanti 108 a 105 a 5 secondi dalla fine. Ci pensa però Jeff Teague (34 punti e 14 assists) a impattare il risultato sul 108 pari con un tiro da tre punti. Nel possesso seguente Irving perde palla e regala agli Hawks l’opportunità di vincere l’incontro ma, nonostante i quasi due secondi sul cronometro di gioco, Atlanta organizza male la rimessa e Teague scheggia appena il ferro con un tiro in pessimo equilibrio. Nel secondo tempo supplementare Kyrie Irving è autore di 12 mostruosi punti in soli 5 minuti di gioco e porta il risultato ancora in perfetta parità 125 a 125. La scena però si ripete ed è ancora una volta Atlanta ad avere la possibilità di chiudere il match a pochi secondi dal termine dell’overtime. La palla è di nuovo in mano a Teague che questa volta con un micidiale step-back e soprattutto tanta fortuna, mette a segno il tiro della vittoria in faccia a Tristan Thompson, proprio sul fischio della sirena che decreta il 127 a 125 per gli Hawks.
Oltre alla fantastica partita di Teague, per Atlanta ci sono da segnalare anche le performance di Horford (25 punti e 8 rimbalzi), uscito per un infortunio durante il primo tempo supplementare, Millsap (20 punti e 11 rimbalzi) e Korver (20 punti). Ai Cavaliers non basta l’immensa prestazione di Irving (40 punti e 9 assists) per vincere il match.

CLIPPERS-TRAIL BLAZERS 112-116
(14-19, 32-28, 27-29, 28-25, 11-17 OT)

Match spettacolare quello che si è disputato tra i Portland Trail Blazers e i Los Angeles Clippers. C’è stato bisogno di un tempo supplementare per decretare il vincitore di quest’avvincente partita la quale, si dimostra combattuta sin dall’inizio tanto che le due squadre terminano il primo tempo in quasi perfetto equilibrio (46-47 per Portland). La gara s’infiamma letteralmente nell’ultimo quarto quando i Trail Blazers cercano in tutti i modi di portare a casa la vittoria ma si trovano a fare i conti con Chris Paul (11 punti nell’ultimo periodo) e Blake Griffin il quale, si concede anche una tripla dall’angolo. Portland è guidata da un eccezionale Aldridge e un incredibile Batum che si mette in mostra prima con una stoppata ai danni di Paul e poi con la tripla che porta il match all’overtime sul 101 pari. Nel tempo supplementare però sale in cattedra un incontenibile LaMarcus Aldridge che segna 7 punti necessari per l’allungo finale dei suoi Trail Blazers. La partita si chiude così 116 a 112 per Portland che conta ben sei giocatori in doppia cifra. Oltre alla grande prestazione di Aldridge (32 punti e 10 rimbalzi), da segnalare anche quelle di Batum (19 punti) e Matthews (19 punti, 7 rimbalzi e 6 assists). Per i Clippers ci sono da evidenziare le performance di Griffin (35 punti e 11 rimbalzi), Crawford (21 punti) e Chris Paul (34 punti e 16 assists).

LaMarcus Aldridge - 32 punti e 10 rimbalzi

GRIZZLIES-ROCKETS 92-100
(23-26, 30-19, 19-21, 20-34)

Partita che sarà ricordata non per la sua bellezza ma per un singolare avvenimento: James Harden è il primo giocatore nella storia della NBA ad aver segnato 27 punti realizzando soltanto 2 tiri su 9 dal campo, ma mettendo a segno ben 22 tiri liberi su 25.
Il match tra Rockets e Grizzlies vede Memphis sempre in vantaggio fino all’inizio del terzultimo quarto. Zach Randolph (23 punti e 17 rimbalzi) approfitta della brutta serata di Howard (18 minuti di gioco e solo 2 punti con un 1 su 5 dal campo) e, assieme ad un indiavolato James Johnson autore di alcune micidiali schiacciate, trascina i suoi nella prima parte di gara. Houston non sta di certo a guardare e, grazie a un Terrence Jones in ottima forma (20 punti in 30 minuti di gioco) e ai viaggi in lunetta di Harden, riesce a restare sempre in partita e a piazzare la rimonta nel quarto periodo. L’inerzia dell’ultimo quarto è, infatti, tutta a favore dei Rockets che guidati da Lin (14 dei 18 punti totali segnati negli ultimi 12 minuti) riescono a prendere il comando della gara e a imporsi per 100 a 92 davanti al proprio pubblico.
Per Houston da segnalare anche l’ottima partita di Parsons (15 punti e 11 rimbalzi) e l’impatto di Donatas Motiejunas il quale, nei minuti finali del match, piazza la bellezza di 3 stoppate.

Jeremy Lin, 14 punti nell'ultimo quarto

SPURS-MAVERICKS 116-107
(27-20, 31-31, 26-26, 32-30)

Il derby texano è stato vinto dagli intramontabili Spurs. Sul campo dell’American Airlines Center, oltre alla rivalità tra le due franchigie, va in scena anche il duello tra due delle power-forward più forti di sempre: Tim Duncan e Dirk Nowitzki. Nel primo quarto San Antonio riesce ad avere la meglio su Dallas, costruendo un solido vantaggio di sette punti grazie soprattutto all’ottimo inizio di Duncan (7 punti nei sette minuti iniziali di gioco). I Mavericks rispondono con Nowitzki e Carter ma nel secondo quarto c’è lo show di Green il quale, uscendo dalla panchina, segna 11 punti con 3 su 3 dai tre punti. Dallas non molla e nel secondo tempo tenta di nuovo la rimonta ma San Antonio è micidiale e, con Danny Green che risulta essere infallibile (22 punti con 100% dal campo e dalla lunetta), archivia la pratica Mavs 116 a 107.
Notevoli in casa Spurs anche le prestazioni di Duncan (21 punti, 13 rimbalzi e 2 stoppate) e Parker (23 punti). Per Dallas da sottolineare le performance di Nowitzki (25 punti), Ellis (23 punti e 6 assists) e Carter (20 punti).

Tim Duncan - 21 punti e 13 rimbalzi

Il video con gli highlights del 26 dicembre