Giro d'Italia, Froome padrone a Cervinia. Tappa a Nieve
Chris Froome in maglia rosa. : Foto Credit: LaPresse - D'Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi

Giro d'Italia, Froome padrone a Cervinia. Tappa a Nieve

Il britannico resiste agli attacchi disperati di Dumoulin e fa suo il Giro 101. Sul podio Miguel Angel Lopez, che approfitta di un Pinot in crisi. Mikel Nieve vince la tappa dopo una lunga fuga.

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Andrea Russo Spena

E' Chris Froome il vincitore del Giro d'Italia edizione numero 101. Reduce dall'impresa epica di ieri, con attacco sul Colle delle Finestre a ottanta chilometri dall'arrivo dello Jafferau, il britannico del Team Sky difende la maglia rosa nella ventesima e penultima tappa, resistendo agli attacchi di un orgoglioso ma spento Tom Dumoulin (Team Sunweb), che comunque conquista la piazza d'onore del podio. Terzo della generale - e maglia bianca di miglior giovane - il colombiano Miguel Angel Lopez (Astana), che approfitta della crisi di Thibaut Pinot (Groupama-FDJ), a fondo già sulla prima salita di giornata, per guadagnare una posizione. Sul traguardo di Cervinia festeggia anche Mikel Nieve, esperto spagnolo del Team Mitchelton-Scott, che vince in solitaria al termine di una lunga fuga. Domani passerella finale sul circuito di Roma.

La ventesima tappa del Giro d'Italia 2018 conduce il gruppo da Susa a Cervinia, per 214 chilometri complessivi. Il trittico di montagna si conclude dunque in Valle d'Aosta, con tre gpm di prima categoria a decidere la corsa: negli ultimi settanta chilometri si affrontano il Col Tsecore (16 km con pendenze superiori al 10% nei quattro chilometri conclusivi), il Col de St.Pantaléon (16.5 km al 7.2%) e la salita che conduce a Cervinia, più pedalabile, soprattutto nel tratto finale. Prende subito il largo una fuga affollata, che guadagna presto intorno ai cinque minuti sul gruppo maglia rosa. All'attacco ecco Matteo Montaguti (AG2R La Mondiale), Francesco Gavazzi, Davide Ballerini, Manuel Belletti e Marco Frapporti (Androni Giocattoli-Sidermec), Matej Mohoric e Giovanni Visconti (Bahrain-Merida), Giulio Ciccone ed Enrico Barbin (Bardiani-CSF), Felix Grossschartner e Andreas Schillinger (Bora-Hansgrohe), Matthieu Ladagnous (Groupama-FDJ), Krists Neilands (Israel Cycling Academy), Roman Kreuziger e Mikel Nieve (Mitchelton-Scott), Elia Viviani (Quick-Step Floors), Michael Woods (EF-Drapac), Maurits Lammertink e Tony Martin (Katusha-Alpecin), Koen Bouwman, Robert Gesink e Bert-Jan Lindeman (LottoNL-Jumbo), Gianluca Brambilla (Trek-Segafredo), Valerio Conti, Vegard Stake Laengen e Marco Marcato (UAE Team Emirates), Jacopo Mosca (Wilier-Selle Italia). Da dietro è l'Astana a tirare: sul Col Tsecore alza bandiera bianca Thibaut Pinot (Groupama-FDJ), in crisi nerissima, che non solo saluta il podio ma esce anche di classifica. Intanto sono le salite a incaricarsi di selezionare i battistrada: davanti rimangono in otto: Mohoric, Ciccone, Grossschartner, Nieve, Woods, Gesink, Brambilla e Conti. Proprio Matej Mohoric prova ad avvantaggiarsi in discesa, ma sul Col de St. Pantaléon è Mikel Nieve a fare la differenza, togliendo di ruota i vari Brambilla, Gesink, Ciccone e Grosschartner.

Lo spagnolo del Team Mitchelton-Scott si invola così da solo verso il traguardo, scalando con un margine di sicurezza l'ultima ascesa verso Cervinia. Vittoria di tappa per lui, che precede di oltre due minuti i vari Robert Gesink, Feliz Grosschartner, Giulio Ciccone e Gianluca Brambilla. La salita di Cervinia è l'ultima occasione di ribaltone per Tom Dumoulin (Team Sunweb): l'olandese ci prova d'orgoglio più che di gambe, ma i suoi allunghi vengono contenuti senza problemi dalla maglia rosa Chris Froome. Nel gruppetto dei migliori rimangono anche Sam Oomen (Team Sunweb), Davide Formolo (Bora-Hansgrohe), Domenico Pozzovivo (Bahrain-Merida), Wout Poels (Team Sky) e i due giovani sudamericani Richard Carapaz (Movistar) e Miguel Angel Lopez (Astana), che si giocano podio e maglia bianca. La spunta Lopez, che resiste a un paio di scatti dell'ecuadoregno. Il gruppo maglia rosa giunge al traguardo con poco più di sei minuti di ritardo da Nieve: Chris Froome può festeggiare per il suo primo Giro d'Italia in bacheca, mentre Dumoulin abdica dopo il successo dello scorso anno, perdendo qualcosa nel finale.

Ordine d'arrivo. 1. Nieve in 5h 43' 48". 2. Gesink a 2'17". 3. Grossschartner a 2'42". 4. Ciccone a 3'45". 5. Brambilla a 5'23". 6. Poels a 6'03". 7. Froome s.t. 8. Formolo s.t. 9. Pozzovivo s.t. 10. Caparaz s.t. 11. Oomen s.t. 12. Lopez s.t. 13. Dumoulin a 6'09".

Classifica generale. 1. Froome in 86h 11' 50". 2. Dumoulin a 46". 3. Lopez a 4'57". 4. Carapaz a 5'44". 5. Pozzovivo a 8'03". 6. Pello Bilbao a 11'50". 7. Konrad a 13'01". 8. G. Bennett a 13'17". 9. Oomen a 14'18". 10. Formolo a 15'16". 

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