Primi tre giorni di Giro particolarmente interessanti in Ungheria. Cronometro di Budapest apparte che ha visto che ha rivisto un super Yates vincere nella capitale magiara, le due tappe "di movimento" sono state davvero diverse: nella prima tappa, gara perfetta di Bais e Tagliani (in fuga anche nella terza, insieme a Rivi) per quasi tutta la gara e un arrivo bellissimo con Van Der Poel che ha tagliato il traguardo per primo e la caduta di Ewan per un contatto poco prima del traguardo con Girmay, eritreo e momento storico africano nel ciclismo.

Terza tappa che, invece, ha visto una volatona di trecento metri del buon Cavendish che torna a volare e vincere una tappa del Giro che mancava dal 2008 da Catanzaro per una vittoria davvero bella e pesante. Ciclamino che rimane a Garimay, secondo dietro alla maglia rosa Van Der Poel, l'azzurra rimane a Zabel alla pari con Eenkhoorn che ha vinto il GPM di ieri. Bianca di proprietà di un italiano come Sobrero, al momento miglior giovane.

Adesso, da domani, si arriva in Italia. Si parte da una tappa bellissima con la Sicilia e l'Etna protagonisti di una salita finale che ha fatto la storia del Giro. Poi altre tappe con Blockhaus e Potenza in salita e molta pianura in attesa delle Alpi. Italiani da seguire potrebbero essere Nizzato e Formolo in particolare, Ciccone sulle salite e vedere Nibali cosa può offrire.

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