Ben O'Connor conquista la terza tappa al Tour of the Alps 2018, anticipando, sul traguardo di Merano, un plotone ridotto, capitanato da un Pinot particolarmente brillante. Il francese, attivo in quota insieme al nostro Pozzovivo, balza al comando della generale, complice la sfortunata caduta dell'ex leader Sosa. 15 i secondi di margine sul citato Pozzovivo e su Miguel Angel Lopez. A ridosso dei primi anche Chris Froome, abile a chiudere il gap in discesa, dopo il ritardo accumulato sul Passo Mendola.

L'approccio con l'uscita è interlocutorio, una fase di stallo caratterizza i chilometri d'apertura. Il gruppo attende la prima scossa altimetrica per accendersi, sventola il vessillo italiano, a costruire l'attacco sono Montaguti, Senni e Visconti. Completa il pacchetto Rabitsch. I quattro guadagnano, non senza fatica, terreno, accumulano un margine di 3'30, senza dar mai però l'impressione di poter portare a compimento l'opera. Troppi interessi sulla strada, il ritmo cambio alle pendici del Passo Mendola, l'ascesa principale di giornata. Pur lontano dal traguardo, i big scelgono di infiammare il duello, si muovono addirittura Pinot e Pozzovivo. O'Connor ha gamba per tenere, Froome sceglie basso profilo e mette al lavoro la squadra. A sostenere la rincorsa del Team Sky, sbuca l'Astana, tagliata fuori dall'azione principale. 

In vetta, si sfaldano i primi, una breve picchiata conduce al Passo Palade. La situazione non muta, è una partita a scacchi tra chi guida e chi insegue. Il GPM di terza categoria non fa male, è per passisti, non certo per scalatori puri. Pinot conferma eccellente condizione, mulina le gambe, scruta la condizione dei più accreditati rivali. Il transalpino scollina per primo, 25 i secondi di ritardo del gruppo Froome/Sosa. Il leader della generale ruzzola a terra nella successiva picchiata, il capitano del team Sky si getta invece a capofitto. Gap annullato ai meno 11, tutto da rifare per Pinot e Pozzovivo. Un momento di pausa risulta decisivo, O'Connor anticipa la volata, mette il lungo rapporto e non si volta indietro. Una manciata di secondi, quanto basta per alzare le braccia al cielo. Secondo è Pinot, come detto padrone della corsa dopo la terza tappa. 

L'ordine d'arrivo 

Ben O’CONNOR (DDD) 

Thibaut PINOT (GFC) +5”