LEN Europa Cup - L'Italia batte anche la Russia, Montenegro qualificato

LEN Europa Cup - L'Italia batte anche la Russia, Montenegro qualificato

En plein azzurro contro una compagine russa chiaramente con le energie al lumicino. I balcanici staccano il secondo pass grazie alla rotonda vittoria sui tedeschi.

Cammuplux
Francesco Cammuca

Il girone palermitano della LEN Europa Cup si conclude con la vittoria dell'Italia, che supera il turno come prima classificata e si prepara alla Final Eight in programma in Croazia. Ma questo si sapeva già. L'epilogo è stato ancor più dolce per il Settebello, che ha vinto anche la terza ed ultima partita nella vasca della Piscina Comunale, avendo la meglio su una Russia arcigna per tre quarti di gioco ma incapace di imprimere lo sprint finale per tentare la rimonta, probabilmente per via della stanchezza causata dalle due battaglie dei giorni precedenti contro Germania e Montenegro. Così la compagine guidata da Sandro Campagna lascia la Sicilia con la vittoria del girone a punteggio pieno e con il pass già staccato ieri sera per la Final Eight della competizione, che si terrà in Croazia insieme al meglio che può offrire al momento la pallanuoto continentale. Il secondo pass per le finali di aprile lo ha staccato il Montenegro, che senza troppi patemi e con una certa facilità ha avuto la meglio sulla Germania.

La gara si apre con il gol lampo di Lisunov, ma Echenique risponde subito con il contropiede che vale l'1-1. Partita godibile, difese toste negli ultimi metri di entrambe le aree, poi Molina esplode la cannonata del primo vantaggio italiano. Ci pensa Figlioli a sfruttare l'occasione per aumentare il gap tra le squadre, Del Lungo abbassa la saracinesca ma non può nulla su Merkulov dal mezzo lato sinistro dell'attacco russo. Il primo quarto si chiude con il Settebello avanti 3-2, ma Echenique coglie impreparato Fedotov e realizza la doppietta personale, prima del gol di Velotto che è anche il primo per gli azzurri con l'extra player. Stessa situazione sfruttata da Dereviankin per il nuovo -2 russo, subito cancellato da Presciutti che torna al gol così come Casasola, mortifero da sotto per il 7-3 del Settebello. Azzurri aggressivi sul pallone e capaci di creare alla grande per la marcatura di Bodegas, al quale replica Kiselev per la rete dell'8-4 che è anche l'ultima per la prima metà di gara, in cui il Settebello è parso in controllo.

È ancora una volta Lisunov il più veloce a scattare dai blocchi, realizzando il primo gol del terzo quarto in situazione di extra player. Parte meglio la Russia, Dolce fa fallo da rigore e Kholod non si fa pregare per il -2, ma dall'altra parte Shepelev affonda Figlioli e restituisce il penalty: Echenique non perdona. Russi molto più in partita e capaci di sfruttare l'uomo in più con Merkulov, ma Bodegas si guadagna un altro rigore trasformato con freddezza da Figlioli. Ancora Merkulov sfrutta l'uomo in più così come fa subito dopo il capitano azzurro ed è 11-8 all'ultimo break. Molina apre il quarto periodo realizzando il rigore del +4 italiano, la Russia non riesce a riprendere le misure e la situazione sembra ormai sotto controllo per il Settebello, anche perchè Casasola piazza la doppietta e chiude la pratica. Poi Damonte scarta il cioccolatino servito da Figlioli, Nicosia (classe 1998) para un rigore ed è festa completa nel clan italiano. 

Nell'altro incontro poco più di una formalità per il Montenegro, che nel match pomeridiano si è sbarazzato con clamorosa facilità della Germania e si è accaparrato il secondo pass per la Final Eight della LEN Europa Cup. Una vera e propria passeggiata per la compagine guidata da Gojkovic, che ha superato i tedeschi dopo essere andati sotto per la rete di Eidner, ma giocando con il braccio decisamente più sciolto rispetto al doppio impegno contro Italia e Russia la Nazionale balcanica ha preso il largo minuto dopo minuto. Pesanti le quattro reti messe a segno da Draskovic nella prima metà di gara, con il punteggio che ha assunto misure imbarazzanti già all'intervallo lungo con il vantaggio montenegrino per 8-1, mentre nella ripresa entrambi i coach hanno allargato le proprie rotazioni per dare a tutti lo spazio meritato in una manifestazione riuscita sotto ogni punto di vista. Ad Italia e Montenegro si aggiungeranno anche le tre qualificate dal raggruppamento di Spalato, con i padroni di casa della Croazia insieme a Serbia e Grecia, e le tre arrivate dal girone magiaro, con Spagna e Francia che si uniscono anche in questo caso alla nazione, ovvero l'Ungheria.

TABELLINI

GERMANIA-MONTENEGRO 4-14
(1-3, 0-5, 2-4, 1-2)

GERMANIA - Schenkel, Strelezkij, van der Bosch 1, Reibel 1, Korbel 1, Juengling, Illinger, Zech, Stamm, Schulz, Restovic, Eidner 1, Goetz.

MONTENEGRO - Lazovic, Brguljan, Banicevic 1, Petkovic 1, Radovic D. 2, Radovic A. 2, Draskovic 5, Ukropina 1, Ivovic 1, Misic 1, Vidovic, Murisic, Scepanovic.

ARBITRI - Schapers (NED) e Achladiotis (GRE).

ITALIA-RUSSIA 15-10
(3-2, 5-2, 3-4, 4-2)

ITALIA - Del Lungo, Dolce, Molina 2, Figioli 3, Fondelli, Velotto 1, Damonte 1, Echenique 3, Presciutti 2, Bodegas 1, Casasola 2, Bertoli, Nicosia.

RUSSIA - Fedotov, Kiselev 2, Odintsov, Dereviankin 1, Koptsev, Kharkov, Merkulov 3, Nagaev, Bychkov 1, Kholod 1, Lisunov 2, Shepelev, Ivanov.

ARBITRI - Peris (CRO) e Stanojevic (SRB).

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