Dopo il secondo e ultimo giorno di riposo, la Vuelta riparte quest'oggi con una tappa ricca di insidie. Nairo Quintana guida la classifica con un margine rassicurante, ma il nervoso finale può sovvertire l'ordine stabilito. Non c'è spazio per l'attesa, chi vuol riscrivere la storia deve iniziare a muovere in data odierna i primi passi. La caduta verso Aramón Formigal impone a Chris Froome un riscatto immediato. L'uomo in bianco, nella trappola di Quintana e Contador, deve risalire la corrente, ricucire parte del disavanzo prima della crono. Imprevedibile alleato potrebbe essere proprio Contador, a caccia di un posto sul podio. 

La 17° uscita conduce da Castellón a Llucena.Camins del Penyagolosa e presenta quattro Gpm. Dopo una manciata di chilometri, la strada inizia a salire, prime rampe verso l'Alto del Desierto de Las Palmas. 7.3 km, con pendenza media del 5.1%, trampolino perfetto per la fuga di giornata. Pochi tratti di pianura, un disegno che apre a possibili ribaltoni. Intorno al km70 momento chiave della corsa. In rapida sequenza due Gran Premi della Montagna. Le pendenze non sono arcigne, ma nel complesso il gruppo deve affrontare oltre 25km di salita. Chi vuole anticipare il finale, può provare un'azione in questo frangente, riducendo il plotone e isolando eventuali capitani. Alto de la Sarratella e Alto de Benasal, queste le due difficoltà da superare. 

La parte successiva - circa 40km dopo la discesa - offre continui saliscendi, non c'è un attimo di sosta, il dispendio fisico e mentale è estremo. Dopo il traguardo volante di Llucena, ecco il muro finale. 3.8km, pendenza costantemente sopra il 10%, nella zona centrale, poco prima del 2° km, si oscilla tra il 18% e il 20%, mentre a 600 metri circa dal traguardo si sfiora il 21%. Qui, chi ha gambe può infilare gli avversari, attenzione però a non sbagliare i tempi dell'azione, perché l'ascesa sembra non avere fine. 

Il muro finale 

Il percorso