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Per la tredicesima tappa del Tour de France 2014 è davvero tutto. Vincenzo Nibali ha trionfato anche oggi a Chamrousse, conquistando la sua terza vittoria nella Grande Boucle. Ha staccato tutti a 6 chilometri dall'arrivo, con Valverde e Pinot che nulla hanno potuto all'attacco dello squalo. In classifica generale cresce il vantaggio su Valverde, che è secondo a 3'37''. Terzo Bardet, quarto Pinot. I francesi vedono concreta la possibilità di raggiungere il podio. Nella speranza che vi siate divertiti con il nostro racconto di questa tappa, Andrea Bugno e Vavel Italia vi salutano e ringraziano per l'attenzione, augurandovi un buon proseguimento di serata.

Ecco Nibali in maglia a pois.

Ye-ouch!! Rough day for me at TdF. Big thanks to @TeamSky boys for staying with me. See what the rest of the race brings.

— Richie Porte (@richie_porte) 18 Luglio 2014

Ecco il tweet di Richie Porte subito dopo l'arrivo a Chamrousse.

Ancora Nibali ai microfoni di RaiTre : "Ho provato a dire agli altri due di venire con me, ma non ne avevano più e sono andato via. Ora l'obiettivo è restare concentrato fino alla fine e devo ringraziare ancora una volta la squadra. Vediamo, restiamo concentrati". Non si sblilancia, come è giusto che sia, ma la sensazione è che nessuno possa impensierire l'attuale maglia gialla!

Nibali con i punti del Gran Premio della Montagna di Hors Categorie guadagna anche la maglia a pois di miglior scalatore del Tour, scalzandola dalle spalle di Rodriguez che è arrivato con 20' di ritardo!

Terza vittoria personale (quarte italiana) per Vincenzo Nibali in un Tour sempre più suo. Il vantaggio è cospicuo e la forma sembra essere quella giusta per arrivare a Parigi con la maglia gialla! Gli avversari non sembrano irresistibili. Valverde e Pinot si sono staccati al primo scatto dello squalo.

Nibali al traguardo : "Sono contento per aver guadagnato altri secondi sui diretti avversari. Non pensavo si staccasse subito Porte. L'importante è aver guadagnato su Valverde. Faceva caldissimo, sembrava di stare a Messina. Dedico la vittoria a Casartelli, è una vittoria speciale anche per questo! Ero un pò stanco nel finale, ma era importante guadagnare altri secondi".

Vincenzo Nibali taglia da solo il traguardo di Chamrousse, regalando a Bartali e Casartelli una tappa fantastica.

QUESTA INVECE LA NUOVA CLASSIFICA GENERALE!

Ecco la classifica di tappa, mentre arriva Porte con 8' di ritardo.

Esce definitivamente di classifica Richie Porte che è crollato e deve ancora arrivare al traguardo.

Aumenta il vantaggio di Nibali in classifica generale : 3'37'' su Valverde, 4'24'' per Bardet.

ECCO L'ARRIVO TRIONFALE DI NIBALI A CHAMROUSSE!!!

1'23'' per Bardet che conserva la maglia bianca per pochi secondi!

A 10'' arrivano Majka e Konig, a 50'' Valverde! 52'' per Pinot

17.21 - IL TOUR HA UN PADRONE E DOMINATORE! VINCENZO NIBALI TRIONFA ANCHE A CHAMROUSSE NELLA PRIMA TAPPA ALPINA!!!

17.18 - 1 KM - ULTIMO CHILOMETRO! UN UOMO SOLO AL COMANDO!

Nel giorno dei 100 anni dalla nascita di Bartali, Vincenzo vuole fare un regalo ed un omaggio al Tour ad uno dei più grandi del ciclismo italiano e ci sta riuscendo!!! FANTASTICO NIBALI!

17.16 - 2 KM - 45'' di ritardo per Valverde, 1'25'' per Bardet.

17.15 - 2.5 KM - SEMBRA TUTTO PRONTO A CHAMROUSSE PER LA TERZA VITTORIA DELLO SQUALO!!! IL TOUR E' AI PIEDI DI NIBALI!!!!

17.13 - 3 KM - SE NE VA NIBALI! SOLO IN TESTA ALLA CORSA!

17.12 - 3.5 KM - Sempre in tre in testa alla corsa, con Nibali che fa sempre il ritmo. Aumenta il distacco di Valverde e Pinot.

17.11 - 4 KM - Nibali ha 15 secondi su Valverde, 1'15'' su Bardet e addirittura 5'30'' su Porte!

17.09 - Valverde beffa Pinot e prova a staccarlo con uno strappo. Non molla il francese che sembra più fresco.

17.07 - 5 KM - Litigano Pinot e Valverde, il francese si lamenta con lo spagnolo che non tira.

17.06 - 5.5 KM - Nibali in testa rilancia l'andatura. 25'' su Valverde e Pinot

IMPRESSIONANTE AFFONDO DELLO SQUALO! VALVERDE E PINOT NON NE HANNO PIU! GIA RIPRESI I DUE FUGGITIVI! 6 KM DALLA FINE!

17.04 - NIBALIIIIII STACCA TUTTI E SE NE VA!!!

17.04 - 6.5 KM - Bardet rilancia l'andatura, ma sembra non avere gamba come i primi quattro.

17.02 - 7.5 KM - I due in testa guadagnano qualche secondo sul gruppo Nibali. 25''

17.00 - 8 KM - Pinot rilancia l'andatura. Hanno guadagnato 1' e mezzo su Bardet e 3' su Porte, che arriverà al traguardo con una decina di minuti scarsi dal vincitore. Crollo clamoroso!

16.59 - 8 KM - Majka e Konig hanno 15'' sul gruppo Nibali!

16.57 - 9 KM - Nibali gestisce alla grande l'attacco di Valverde! Sembra il più fresco dei tre!

16.56 - NIBALI SUBITO ALLA SUA RUOTA E PINOT CON LUI! STACCANO TUTTI GLI ALTRI!!! IN SCIOLTEZZA NIBALI!!!

16.55 - SCATTA VALVERDE!!!!

16.54 - 10.5 KM - Porte è già a 45'' dal gruppo di testa. Nibali in testa al gruppo che controlla la situazione.

16.52 - 10.5 KM - Ci prova Konig a scattare, Pinot e Nibali tornano su di lui. Majka si aggrega a Konig.

16.51 - 11 KM - Nelle prime tre posizioni Pinot, Valverde e Nibali. Iniziano a studiarsi in vista degli ultimi chilometri!

16.49 - 11.5 KM - Pinot attacca e si mette in testa a fare il ritmo! 30 secondi subito di distacco per Porte. Ne approfitta Pinot che vuole il secondo posto.

16.48 - 12 KM - COMINCIA LA SELEZIONE!!! IL PRIMO A STACCARSI E' RICIHE PORTE!!! Perde 200 metri.

16.47 - 12.5 KM - Questa la composizione del gruppo di testa : Mikel Nieve e Richie Porte (Sky), Alejandro Valverde (Movistar), Rafal Majka e Michael Rogers (Tinkoff), Vincenzo Nibali e Tanel Kangert (Astana), Bauke Mollema e Laurens ten Dam (Belkin), Jean-Christophe Péraud e Romain Bardet (AG2R), Rui Costa e Chris Horner (Lampre), Thibaut Pinot (FDJ), Jurgen van den Broeck (Lotto) Tejay van Garderen and Peter Stetina (BMC), Pierre Rolland (Europcar), Fränck Schleck and Haimar Zubeldia (Trek), Leo König (NetApp).

16.46 - 13 KM - Sempre Kangert a tirare il gruppo. Valverde è da solo, tutti gli altri uomini di classifica hanno quantomeno un compagno di squadra.

16.43 - 14 KM - SI STACCA IL PURITO RODRIGUEZ CHE NON TIENE IL RITMO DEI PRIMI!!! Ripreso De Marchi dopo 185 chilometri di fuga!

16.41 - 14.5 KM - Si stacca Gadret, ora Valverde è rimasto da solo. Kangert davanti, Nibali sta bene e fa tirare il compagno per mettere in difficoltà gli avversari.

16.40 - 14.5 KM - Gadret della Movistar rilancia l'andatura, scremando ancora di più il gruppo alle sue spalle. Nibali non molla la ruota di Valverde.

16.38 - 15 KM - Una ventina di corridori sono ad 1 minuto dalla testa della corsa. Nulla da fare per De Marchi.

16.36 - 15.5 KM - Nibali subito dietro Valverde. Pinot e Berdet alle sue spalle. Quasi raggiunto Bakelants.

16.34 - 16.5 KM - Tutti nelle prime posizioni, Valverde in testa, subito a ruota Porte e Nibali, alle sue spalle tutti gli altri.

16.32 - 17 KM - Anche per il gruppo inizia la salita. Si stacca anche Westra, solo Kangert resta con Nibali. Situazione delicata per lo squalo. 2' di ritardo da De Marchi.

16.30 - 18 KM - CI SIAMO! Ecco la salita che ci porterà a Chamrousse. Svolta a sinistra ed inizia la salita per De Marchi!

16.26 - 20 KM - Nibali ha perso due compagni di squadra : Scarponi e Fuglsang. Ora con lui sono rimasti soltanto Westra e Kangert.

16.23 - 22 KM - 40'' il vantaggio di De Marchi sul primo inseguitore Bakelants. Il gruppo riduce leggermente lo svantaggio ai 3'.

16.18 - 24 KM - Nonostante il cospicuo vantaggio e la grande azione personale, sono poche le speranze per De Marchi di trionfare anche in vetta a Chamrousse.

16.15 - 25 KM - Resiste De Marchi. 3'43'' sul gruppo. Mancano 7 chilometri all'inizio dell'ultima salita. Primo Arrivo di Hors Categorie in questo Tour, ci si aspetta tanta azione per gli uomini di classifica.

16.11 - 28 KM - De Marchi si aggiudica, in solitaria, il traguardo volante di Saint Martin d'Héres. Aumentato a 3'28'' il suo vantaggio.

16.08 - 30KM - ECCO LE IMMAGINI DELLA CADUTA DI FUGLSANG!

16.05 - 33 KM - Fine del tratto in discesa per De Marchi che inizia la parte pianeggiante. Iniziano a muoversi le squadre degli uomini di classifica in testa al gruppo. Ci aspetta un gran finale di tappa. 3'03'' di ritardo del gruppo.

16.02 - 36 KM - Ecco la situazione quando siamo a Grenoble. Caduta in discesa per Fuglsang dell'Astana. Un uomo in meno per Nibali.

15.57 - 44 KM - Inizia la discesa con Mardones che rischia la caduta arrivando lungo ad un tornante. Discesa che porterà a Grenoble, poi un breve tratto pianeggiante e poi l'ultima ascesa di giornata, la più dura delle tre, con l'arrivo a Chamrousse con l'arrivo a 1750 metri di altitudine.

15.55 - 45 KM - Ultimo tratto di salita al 7% per DE MARCHI. Scollina in solitaria con 1'10 di vantaggio su Bakelants (Omega-Pharma) che cambia la bici in vetta al colle. 1'38 di ritardo per Mardones (Cofidis). IL GRUPPO MAGLIA GIALLA ARRIVA CON 2'45'' dall'italiano.

15.50 - 46.5 KM - Manca poco alla vetta del Col du Palaquit. Il gruppo maglia gialla si è ridotto a circa 30-35 unità con l'Astana in testa a trainare il gruppo. Ancora nessun attacco da parte degli uomini di classifica, che aspettano l'ulitma salita. Strepitosa l'azione di De Marchi, al quale manca un solo chilometro al Gran Premio della Montagna di prima categoria. ECCO LA SITUAZIONE GENERALE!

15.44 - 48 KM - Aumenta il vantaggio nei confronti del gruppo per i fuggitivi : De Marchi ha 3'24'' sul gruppo. Ricuce lo strappo Bakelants, ora a "soli" 35'' dalla testa della corsa.

15.38 - 50 KM - Molard abbandona il suo compagno di squadra, che resta solo all'inseguimento di Bakelants. Situazione attuale : De Marchi in testa, Bakelants a 1', Mardones a 1'25'', gruppo a 2'35''.

15.35 - 51 KM - Mardones e Molard della Cofidis provano ad uscire dal gruppo. 30' di vantaggio. Bakelants stacca Kadri. Continua la grande azione di De Marchi

15.32 - 52 KM AL TRAGUARDO - Per De Marchi ultimi 8 chilometri di salita. Aumenta il suo vantaggio. 1'04'' su Bakelants e Kadri e 2'05'' sul gruppo.

15.28 In testa al gruppo si porta il team Sky, la squadra di Richie Porte, secondo in classifica generale a 2'23'' da Nibali. De Marchi ha 1'36'' di vantaggio sul gruppo. Buona azione per l'italiano!

15.25 Dei primi 9 battistrada resta solo De Marchi all'attacco che inizia la discesa di 2 chilometri che regala un attimo di tregua ai corridori. Tutti gli altri fuggitivi, a poco a poco, vengono ripresi dal gruppo.

15.22 Un uomo solo al comando. DE MARCHI stacca i due compagni di fuga e procede con il suo passo cadenzato. Guadagna subito una ventina di metri sui due che si sono piantati dopo un buon inizio di salita. Si stacca anche Kwiatowski, primo colpo di scena tra gli uomini di classifica.

15.20 Bakelants ha già vinto una tappa al tour, in Corsica, lo scorso anno. Si riporta sui due di testa anche l'italiano De Marchi (Cannondale).

15.16 Bakelants e Kadri in testa alla corsa con 1'30'' sul gruppo di Nibali. Oss è partito troppo presto e si è subito arenato

15.15 Sagan e Gallopin si staccano fin dai primi metri.

15.13 Si iniziano a staccare i primi gruppetti in fondo al gruppo. Anche in testa alla corsa, lo strappo di Oss ha fatto scremare il gruppetto.

15.09 Anche il gruppo approccia la salita con 1'05'' di ritardo.

15.08 Ecco la situazione in questo momento, siamo ai piedi del Col du Palaquin. Inizia la salita con Oss che prova subito a rilanciare l'andatura.

15.03 ARRIVANO LE ALPI! CI SIAMO! I battistrada intravedono l'inizio della salita. Il gruppo a 1'40''

15.00 Un altro aspetto che potrebbe caratterizzare la tappa di oggi, oltre al caldo, è la paura di non "strappare" in vista del secondo tappone di montagna di domani, quando il gruppo dovrà affrontare il col de l'Izoard, uno dei più temuti di tutto il Tour.

14.53 Per i bookmakers il favorito numero uno di oggi è senza dubbio Vincenzo Nibali, il più in forma del plotone (quota 3). Rodriguez e Valverde gli altri favoriti di quest'oggi (quota 6.50 e 7).

14.47 Sensibilmente ridotto il vantaggio dei fuggitivi. Dai 4'50'' dei 100 chilometri al traguardo ai 2'30'' in questo momento. Mancano 80 chilometri. Tra circa 20 km l'arrivo alle pendici del "col di palaquin"

14.44 Joaquim Rodriguez ha spiegato alla partenza come intende affrontare la tappa odierna : “Stamattina mi sento benissimo, e sono eccitato all'idea di affrontare le Alpi. Il clima influirà molto sul rendimento di molti scalatori che potrebbero soffrire il caldo. Cercherò di essere sempre nelle prime posizioni di classifica per controllare eventuali scatti e difendere al meglio la maglia a pois nella salita del Palaquis. Non conosco la salita finale, l'ho guardata e studiata a tavolino e non sembra una salita adatta a fughe dal primo chilometro, staremo a vedere. Sembra più adatta ad uno sprint tra 4-5 corridori che resteranno in testa fino alla fine dei 18 chilometri di Chamrousse".

14.36 90 chilometri al traguardo, vantaggio che è sceso a 3' e 20''. Il gruppo accorcia.

14.35 Da tenere sotto controllo anche la situazione della MAGLIA BIANCA (la classifica che premia il miglior giovane del gruppo) : Bardet (AG2R) ha un vantaggio di 46'' su Pinot (FDJ) e di 1'38'' su Kwiatkowski (Omega-Pharma). Saranno questi tre corridori a sfidarsi per la conquista di questa classifica.

14.30 Ecco la prima vittima del caldo (circa 40 gradi). Navarro (Cofidis) costretto al ritiro.

14.28 100 chilometri all'arrivo con l'Astana (la squadra di Nibali) e la KatUsha (il team del vincitore di ieri, Kristoff e del "purito" Rodriguez) che stanno "tirando il gruppo. Il vantaggio dei 9 battistrada è diminuito di circa 1' : 3'52''.

14.23 Il 18 Luglio è una data molto importante per i colori del ciclismo azzurro, per due motivi. Due anniversari, uno di una nascita, l’altro di una morte. 100 anni fa nasceva uno dei più grandi ciclisti italiani di tutti i tempi, Gino Bartali. Dall’altra, il 18 luglio 1995, la caduta di Fabio Casartelli sulle strade del Tour, che ne causarono la morte. Preferiamo ricordarlo con la VITTORIA OLIMPICA DI BARCELLONA 92.

14.18 In attesa delle due salite di giornata, un approfondimento sul paragone e sulle differenze tra Pantani e Nibali : due stili diversi, antitetici per certi aspetti. Una differenza netta che parte dalla bici e arriva fino alla vita, a quello stare al mondo che, se è possibile, sembra dividerli ancora di più. Resta, tra i due, un punto di contatto. Quella capacità di esaltarsi appena la strada comincia a salire. Marco combatteva la timidezza affrontandola, come una bandana da lanciare al vento nel momento propizio. Vincenzo non ha riti, è silenzioso ma determinato. Antidivo coraggioso, spesso sottovalutato, ma proprio per questo eterna sorpresa. Marco Pantani ha scritto pagine memorabili del ciclismo italiano. Ha creato un modello di sportivo diverso. Forte in sella, fragile nella vita. Nibali sta trasformando le promesse in vittorie. Partito da Messina sta conquistando Parigi e non vuole fermarsi ora. Sono lontani i tempi di Marco, ancora giovani quelli di Vincenzo. Chi ha avuto la fortuna di assistere alle imprese del Pirata non può non notare che, quando la strada sale, tra tanta diversità, gli occhi di Marco e di Vincenzo sono gli stessi.

14.12 Il gruppo di nove fuggitivi ha 5' di vantaggio. Il gruppo non sembra intenzionato ad aumentare il ritmo in attesa dell'ascesa al "col du Palaquit"

14.08 Occhio a Romain Bardet, maglia bianca di questo tour. La tappa arriva dove lui ama correre : le Alpi. Sarà una tappa durissima, dove proverà a mantenere la maglia di miglior giovane del gruppo dagli attacchi del connazionale Thibaut Pinot, che è a 46 secondi di distacco. Lo stesso Vincenzo Nibali è consapevole dei pericoli di questa tappa : “oggi ci aspetta una tappa difficilissima. Tutti gli inseguitori mi attaccheranno e dovrò stare attento soprattutto a Romain Bardet, Richie Porte e Alejandro Valverde. È una tappa lunga, che renderà la gara veramente dura. Cercheremo di tenere la situazione sotto controllo”.

14.05 Partenza da Saint Etienne alle 12:07, il caldo la fa da padrone, si staccano subito sette corridori : Bartosz Huzarski (NetApp) e Brice Feillu (Bretagne) raggiungono in testa Giovanni Visconti (Movistar), Alessandro De Marchi (Cannondale), Blel Kadri (AG2R), Kristjan Durasek (Lampre) e Daniel Oss (BMC). Jan Bakelants (OPQS) and Rudy Molard (Cofidis) si lanciano all’inseguimento dopo la prima ascesa di giornata. Sono tra il gruppo e i sette in fuga. Il vantaggio che hanno i fuggitivi alla fine della discesa è di 25 secondi dagli inseguitori e di 2’50’’ dal resto del plotone. Pochi secondi di falsopiano e i due inseguitori si aggregano al gruppo di De Marchi che era in fuga dalla prima ora. Dopo 65 chilometri il vantaggio aumenta fino ai 3’40’’. Il gruppo sembra controllare la fuga in vista delle ultime due salite.

14.00 Prima di entrare in diretta con il racconto della gara, diamo un rapidissimo sguardo alla classifica generale. Ieri, dodicesima tappa, vinta in volata da Kristoff, che dopo la Milano – Sanremo, si aggiudica una tappa al Tour 2014. Ancora un piazzamento per Peter Sagan, eterno deluso di queste prime tappe. Seconda beffa in due giorni per lui, dopo Gallopin, è stato il turno del danese. Unica soddisfazione, la conferma della maglia verde. Nonostante l’arrivo in volata da segnalare un cambio, importante, nelle prime dieci posizioni della classifica generale. Lo stesso francese, dopo la vittoria di due giorni fa, si stacca assieme alla maglia a pois Rodriguez, a pochi chilometri dall’arrivo, arrivando al traguardo con 5'45" di ritardo, uscendo quasi definitivamente dalla lotta per le posizioni di vertice della classifica. Dietro Nibali, ci sono Porte, ma soprattutto Valverde ed i francesi, Bardet e Pinot, che sono pronti a dare battaglia per strappare la maglia gialla al messinese.

13.55 Peter Sagan, intervistato a fine tappa, ha confermato tutta la sua delusione per il secondo posto : "Molti corridori nel gruppo sarebbero contenti per il secondo posto, ma io no! Il team ha organizzato la volata al meglio, ma Kristoff ha fatto meglio di me. Sembra sia destino che debba arrivare sempre secondo. Ma va bene lo stesso, sono qui per la maglia verde". Kristoff, invece, mantiene i piedi per terra : "Credo che nonostante questa vittoria, la Milano - Sanremo rappresenti una successo più prestigioso. Ho sempre sognato una vittoria al Tour de France, e questa è la seconda vittoria più bella della mia carriera. Ieri ho salvato le gambe, evitando di rincorrere i fuggitivi, sapendo che oggi ci sarebbe stata la possibilità di vincere. E ho avuto ragione. Sapevo che avrebbero tirato bene la volata a Trentin e ho preso la sua ruota riuscendo ad uscire negli ultimi metri. Sono davvero felice".

13.50 Infine, come ricordato precedentemente, Nibali potrebbe “riportare” il Tour in Italia. Sono passati sedici anni da quel 1998 tanto caro agli appassionati di ciclismo, quando il compianto Marco Pantani si portava a Cesenatico, il giro d’Italia prima, ed il Tour de France qualche mese più tardi (storiche le vittorie di Plateau de Beille ed alle Deux Alpes). Il paragone con Pantani è inevitabile, se non altro perché Nibali rischia seriamente di diventare il suo erede sul gradino più alto del podio, a Parigi. “E’ presto per dire se potrò diventare il suo erede. Marco è stato un campione, ha vinto il Tour e io posseggo una sua maglia. Me l’ha fatta avere sua madre Tonina: le ho promesso che andrò a trovarla”. Altro paragone irriverente quello con Gino Bartali, di cui oggi si celebra il centenario della nascita. “Ho sempre ascoltato chi è più vecchio di me, perché mi affascinano le storie dei grandi del ciclismo, come Bartali, Coppi o Merckx. Io non posso essere paragonato a loro perché ho scritto solo qualche piccola pagine di ciclismo”.

13.45 La classifica generale parla chiaro. Dopo i ritiri di Froome e Contador, Nibali è solo al comando. I distacchi accumulati dopo queste prime dodici tappe, fanno dormire sonni tranquilli al messinese, consapevole che il suo stato di grazia potrebbe portarlo ad un risultato storico. Il condizionale è d’obbligo. Più volte, nel corso della storia della grande Boucle, ci sono stati ribaltoni e crolli nell’ultima settimana di corsa. Con la Tour Eiffel sullo sfondo, lo squalo intravede la possibilità di portare, dopo 16 anni dall’ultimo trionfo di Pantani, la bandiera italiana sul gradino più alto del podio agli Champs Elisèe. Vittoria che gli permetterebbe inoltre di entrare nel gota del ciclismo Mondiale, trionfando nelle tre grandi corse a tappe : Vuelta nel 2010, Giro nel 2013 e Tour quest’anno dopo il terzo posto nel 2012. Impresa riuscita nel corso della storia soltanto a Merckx, Hinault, Anquetil, Contador e dal nostro Gimondi.

13.40 Una delle storie più belle di questo Tour è il calvario vissuto da Talansky nella undicesima tappa. L’americano di Miami, vincitore del giro del Delfinato, ammaccato dalle cadute dei giorni precedenti e lasciato solo dai suoi compagni di squadra, cade per l’ennesima volta. Scende dalla bicicletta quando mancano circa cento chilometri dall’arrivo, parla con il direttore sportivo nella sua ammiraglia e, con le lacrime agli occhi, risale in sella. Una di quelle storie che onorano questo sport ed esaltano i valori di questi ragazzi. Andrew Talanski arriverà con 32 minuti di ritardo dal vincitore di giornata Gallopin, ma la sua vittoria è l’arrivo entro il tempo limite. Purtroppo per lui, lascia la corsa, perché non si presenta alla partenza della tappa di ieri per i problemi fisici in seguito alla caduta. Resterà però impressa su questo Tour la sua eroica impresa in solitaria.

13.30 Nibali ha commentato tornando sulla vittoria di Planche des Belles Filles. La prima cosa che spiega è il gesto fatto dopo l'arrivo sul traguardo, quel pollice in bocca, prima del sorriso: "Pensavo alla mia bimba perché mia moglie mi dice che quando sono in tv mi guarda in silenzio con gli occhioni spalancati. È stata una bellissima vittoria". Poi racconta della caduta di Contador: "Mi spiace per Alberto perché potevamo dare un grande spettacolo. Io ero due posizioni davanti a lui. C'erano due o tre metri di distanza di sicurezza. Non ricordo se davanti c'era Scarponi. Lui poi ci ha sorpassati. Bennati era dietro e sono andato anch'io. Quando è caduto c'è stato una attimo di paura. Andavamo via a 65 km/h. Purtroppo la corsa è questa. E ci siamo dovuti mettere a inseguire perché c'era Kwiatkowski davanti. Ci siamo parlati con Porte. Ci siamo fermati un attimo. E poi siamo dovuti ripartire subito". Riguardo la tappa, Nibali si sofferma sul compagno di squadra marchigiano: "Il volo di Scarponi è stato incredibile. Quando il tempo è così non c'è mai da stare sereni. Abbiamo fatto un bellissimo lavoro con Michele nel finale. Oggi abbiamo speso moltissimo. Ci siamo veramente consumati. Un bel giorno di riposo ci vuole per andare avanti fino alla fine". Infine una battuta sul calore dimostratogli dai francesi : “Nibalì? L’accento mi diverte. Mi fa molto piacere vedere il grande interesse della gente per me non solo in Italia ma anche qui in Francia”.

13.20 In classifica generale in vetta c’è sempre il “nostro” Vincenzo Nibali. Lo squalo di Messina è all’undicesimo giorno in maglia gialla. Tre, fino a questo momento, le istantanee del suo Tour de France. La prima vittoria, quella “inglese” da York a Sheffild, che gli ha consegnato la testa della classifica generale. Poi, il magistrale passaggio sul “pavè” nella quinta tappa, quella del ritiro del suo primo avversario di questa edizione, Chris Froome. La prova di forza di Vincenzo è clamorosa. Stacca tutti anche dove, in teoria, avrebbe dovuto soffrire. Allunga su Contador e sul resto della carovana, conferma di una condizione, fisica e mentale, straordinaria. Ultima, ma solo in ordine cronologico fino a questo momento, la vittoria di due giorni a Planche des Belles Filles sui Vosgi. Dopo Froome, cade anche Contador, riportando la frattura della tibia in discesa, che non gli permette di proseguire la corsa. Nibali resta il favorito numero uno, dovrebbe sentire la pressione, ma attacca ancora, stacca tutti a due chilometri dall’arrivo, raggiunge Rodriguez in fuga, e va a vincere in solitaria. Vantaggio di circa due minuti e mezzo da Richie Porte che non sembra essere in grado di infastidirlo più di tanto.

13.10 Quello di oggi sarà uno dei cinque arrivi in vetta di questo tour. Si deciderà tutto o quasi, sulle Alpi e sui Pirenei. Dopo il trionfo di Nibali a Planche des Belles Filles sui Vosgi, l’arrivo di Chamrousse precederà quelli di Risoul di domani (sempre sulle Alpi, con Leuteret ed il Col de l’Izoard da scalare) e quelli di Pla d’Adet e del temutissimo Hautacam (ed il Tourmalet), sui Pirenei a tre giorni dalla passerella ai Campi Elisi.

13.00 Come dicevamo in precedenza saranno tre le vette da scalare quest’oggi. In ordine cronologico, la prima salita da affrontare sarà quella del “Col de la Croix de Montvieux”. 13,5 chilometri non molto impegnativi (terza categoria). Ascesa che potrebbe favorire le fughe da lontano di qualche uomo fuori classifica. Ben più dura ed impegnativa sarà la seconda scalata di giornata, che probabilmente, apporterà una prima scrematura all’interno del gruppo. 14 chilometri con una pendenza media del 6,1%. Il tratto più duro sarà a metà salita con uno “strappo” di circa 3 chilometri tra il 10 e il 12%. Arrivo in cima al “Col du Palaquit” dopo un’ascesa di circa 1000 metri. Discesa in picchiata verso Uriage les Bains, dove inizierà l’ultima avversità di giornata. 18 chilometri di salita verso Chamrousse, pendenza media del 7,3% con picchi di pendenza al 12%. Arrivo fissato ai 1730 metri.

12.50 L'ultima volta che una tappa del Tour è arrivata a Chamrousse, fu nel 2001. Una cronoscalata individuale, vinta da Lance Armstrong, successivamente squalificato.

12.40 Nel mezzo del cammino della centounesima edizione della corsa a tappe francese, il nostro Vincenzo Nibali è ancora in maglia gialla. La tredicesima tappa (197.5 km) prevede la partenza da Saint-Etienne e l’arrivo, in salita, a Chamrousse. Prima tappa alpina di questo Tour 2014. Siamo nelle vicinanze di Lione, con la corsa che si sposta verso le Alpi francesi, terreno fertile per gli uomini di classifica che si daranno battaglia nell’ultima salita (18 km) verso l’arrivo. Tre i gran premi della montagna che si affronteranno quest’oggi, con Joaquim Rodriguez ancora in maglia “a pois”, che difenderà la maglia di miglior scalatore di questo inizio di Tour.

12.30 Benvenuti alla diretta LIVE della 13^ tappa del Tour de France 2014. Da Andrea Bugno e dalla redazione di VAVEL ITALIA l’augurio di un buon pomeriggio in nostra compagnia.