
Nel pomeriggio di domenica 7 giugno 2026, all'inteno della splendida cornice del campo centrale "Philippe Chatrier" di Parigi, è stata scritta la storia, al termine di una partita splendida che non ha mai avuto un padrone vero e proprio. Il tedesco classe '97, nonostante le tante occasione avute, non era mai riuscito a conquistare un titolo del Grande Slam. Adesso anche il suo nome è tra quello dei grandi campioni di questo sport. Cobolli, da esordiente in una finale Slam, ha dato tutto, ma non è bastato, avrà sicuramente tempo per riprovarci.
Il percorso nel torneo di Zverev
Sasha, grazie al forfait di Alcaraz, arrivava a questo torneo da testa di serie n.2. Questo ha indubbiamente facilitato il suo tabellone. Non a caso, per tutta la durata del torneo, non ha mai affrontato un top.20, ad eccezione di Flavio in finale, complici anche, diverse sconfitte inaspettate. Il tedesco ha iniziato il suo torneo battendo in 3 set sia il francese Bonzi che il ceco Machac. Nei sedicesimi ha dovuto affrontare Quentin Halys, altro padrone di casa, il quale è riuscito anche a strappare il terzo parziale a Zverev, che comunque ha chiuso il match nel set successivo. Agli ottavi si è trovato di fronte a Jesper De Jong, che da lucky looser, era riuscito a vincere tre match consecutivi: battendo Wawrinka, alla sua ultima apparizione nel torneo, il "nostro" Federico Cinà, ma soprattutto Khachanov, in 5 set. Contro il tedesco però non c'è storia 3-0, e Zverev ai quarti; dove si è scontrato con Rafa Jodar, stella nascente del tennis spagnolo, classe 2006, al quinto quarto di finale consecutivo sulla terra rossa. Ma anche qui, apparte il primo set concluso al tie-break, non c'è storia. Altro 3-0, e Sasha, ancora in semifinale a Parigi, per la quarta volta negli ultimi 5 anni. Qui affronta Jakub Mensik: ceco, classe 2005, alla prima semifinale Slam in carriera, e con incredibili partite alle spalle per arrivarci, come il 3-2 su Navone e su Rublev. Ma anche in questo caso l'equilibrio è relativo: primi due set vinti piuttosto agilmente da Zverev, nel terzo invece, Mensik riesce a strappare il servizio al tedesco, portandosi a casa il terzo parziale. Nel 4° set però non c'è partita, Alexander sale in cattedra, si prende il break e chiude 6-3. Percorso praticamente netto per Zverev, che arriva alla finale con solamente due set persi in 6 match.
Il percorso di Flavio Cobolli
Il tennista romano arrivava a Parigi dopo la pessima sconfitta ad Amburgo, al primo turno, contro il peruviano, Buse, poi vincitore del torneo. Il suo è stato certamente un percorso più complicato rispetto a quello di Zverev, ma i risultati non dicono questo: al primo turno infatti, c'è stato il derby con Pellegrino, terminato 3-0, così come i due turni successivi, contro Wu e Tien, fresco vincitore del torneo di Ginevra. Agli ottavi Cobolli, ha dovuto poi affrontare Svajda, numero 85 del ranking, ma uscito vincitore dai 5 set con Francisco Cerundolo. Lo statunitense mette in difficoltà anche Flavio, portando la partita al 4° set. Ma comunque il tennista azzurro riesce a vincere l'ultimo tie-break, portandosi nei quarti di finale. Lo scontro è contro Auger-Aliassime, partita sicuramente tosta, ma che Cobolli gestisce benissimo, perde il primo parziale 6-4, ma poi, con lo stesso risultato vince i tre set successivi, qualificandosi per la prima volta ad una semifinale Slam. Nella quale avrebbe dovuto affrontare il povero Matteo Arnaldi, il quale a causa di un virus intestinale non è neanche sceso in campo, ritirandosi qualche ora prima del match. Risparmiando le energie della semifinale quindi, Flavio approda direttamente alla prima finale Slam della carriera.

Il riassunto della finale
Sorteggio vinto da Zverev che decide di iniziare in risposta. Scelta che si rivela corretta, infatti, dopo un game sudato, riesce subito a strappare il servizio a Flavio. Il quale parte in maniera molto contratta, complice sicuramente anche l'emozione. Il primo set è una disfatta per il tennista azzurro, Zverev serve con una percentuale di prime inpressionante, ed inoltre riesce a breakkare Cobolli altre due volte. 6-1 e primo set al tedesco. Il secondo parziale sembra iniziare sulla stessa trama del primo, ma Flavio sembra più sciolto ed infatti mette più in difficoltà il numero 3 del mondo, che nel settimo gioco è costretto a cedere il servizio. Il tennista azzurro non trema e chiude 6-4. Il terzo set è estremamente equilibrato, il tennista romano deve salvare qualche palla break e ci riesce, ma molla sul 4-5. A Zverev il terzo set con il risultato di 6-4. Il quarto set è lotta pura: Flavio conquista il break in apertura, ma riesce a mantenerlo solamente fino al sesto game, quando Sasha riesce a recuperare il game di servizio perso. Il gioco successivo è sempre un break, ma stavolta a favore di Flavio, il quale si porta sul 4-3. Ma sul 5-4, mentre sta servendo per portare la partita al 5° set, concede palla break, che Zverev non si lascia scappare, riuscendo a portarsi ancora una volta in pareggio, adesso però sul 5-5. Dopo due turni di servizio tenuti da entrambi i protagonisti di questa splendida finale, si va al tie break: Cobolli vince subito il primo punto sul servizio del tedesco, il quale reagisce immediatamente con due mini-break. Poi l'azzurro vince 5 dei 6 punti successivi, portandosi sul 6-4, e quindi con la possibilità di giocare un set point sul proprio servizio, ma non lo sfrutta, calcolando male il salto per eseguire un appoggio. Zverev serve sul 6-5, ed alla fine di uno scambio durissimo, Flavio scaglia un dritto su cui il tedesco non può nulla, e partita che vola al 5° ed ultimo set. Il quale inizia subito con il break in apetura del numero 3 del ranking, che torna a giocare su un livello altissimo. Tiene il servizio, e breakka ancora Flavio, arrivando al momentaneo 4-0. Poi il tennista azzurro riesce a tenere un turno di servizio a 0, ma Zverev non fa una piega e si porta sul 5-1. Adesso è il turno di Cobolli al servizio, ma concede 3 championship points. Salva il primo, ma il secondo è letale. Il tennista romano spara fuori uno smash mentre sta indietreggiando, regalando così il primo Slam della carriera ad Alexander Zverev, il quale cade a terra con le lacrime agli occhi, su quello stesso campo che nel corso degli ultimi anni gli aveva procurato non poche sofferenze.

