Secondo mantenimento di fila della categoria dopo 76 anni passati nelle serie inferiori: questo è il focus fondamentale della stagione della Carrarese, che il prossimo anno giocherà la sua terza stagione consecutiva in Serie B dopo la storica promozione della Carrarese nella stagione 2023-2024.

Non un miracolo, ma neanche una cosa così scontata: confermarsi in una realtà competitiva come la Serie B dopo anni di assenza è una conferma della forza della squadra guidata da Antonio Calabro.

E uno dei simboli della cavalcata della Carrarese negli ultimi anni si trova sulla fascia destra dei gialloblu: Simone Zanon, terzino-esterno classe 2001.

La carriera: un percorso che urla "resilienza"

Nato a Merano il 30 agosto del 2001, Simone Zanon cresce nelle giovanili di una delle società più "potenti" in Italia dal punto di vista del settore giovanile, il Sudtirol FC. Partito come esterno offensivo, nel corso del tempo acquisisce maggiore consapevolezza e capacità difensiva, diventando un giocatore capace di giocare sia come terzino che come esterno largo a centrocampo in grado di fare entrambe le fasi di gioco.

L'esordio arriva molto presto, a soli 16 anni, il 12 agosto 2018: l'allora allenatore del Sudtirol Paolo Zanetti lo manda in campo nella partita vinta per 2-0 contro il Frosinone in Coppa Italia.

A gennaio 2019 viene prelevato, in prestito, dal Napoli ed inserito nel settore Primavera della squadra campana. Con la maglia azzurra, tuttavia, Zanon trova molta concorrenza e fatica a mettersi in luce, al punto che i partenopei decidono di non riscattarlo dopo un anno e mezzo.

Nel settembre del 2020, per rilanciarsi, firma in Serie D con il Seregno: in quella stagione la squadra vincerà il campionato e conquisterà la promozione in Serie C, ma Zanon continua a non trovare spazio. Un periodo molto complicato per il classe 2001 che, stando ad alcune testate giornalistiche, sembra addirittura aver pensato al ritiro.

Da qui parte una storia di rinascita, di resilienza, di assenza totale di voglia di abbandonare un sogno che era così vicino: nell'agosto del 2021 firma col Sangiuliano City in Serie D.

33 presenze, promozione in Serie C e soprattutto l'acquisizione di fiducia: la stagione 21-22 è quella della vera ripartenza nella carriera di Zanon, al punto che l'anno successivo, in Serie C, si confermerà ad altissimi livelli.

Nella stagione 22-23 diventa titolare stabile, giocando 35 partite di campionato e trovando il primo gol tra i professionisti - gol del 2-1 contro il Piacenza in Coppa Italia C - mettendosi in luce per le sue qualità offensive e difensive. E si fa notare.

FOTO: profilo ig @simonezanon

L'arrivo a Carrara: una stella in gialloblu

Il 25 luglio del 2023 Simone Zanon firma con la Carrarese in Serie C: è un salto in avanti, in una società ambiziosa, attrezzata per salire di categoria e attenta ai giovani. In parole povere, l'ambiente perfetto per un ragazzo che ha bisogno di dimostrarsi e dimostrare di esserci.

Il primo anno in gialloblu è eccellente: oltre 40 presenze complessive, crescita costante sul piano tattico e il raggiungimento della promozione in Serie B dopo 76 anni di assenza della Carrarese nella serie cadetta.

La stagione in Serie B è la vera conferma della rinascita di Simone Zanon: inizia a diventare un titolare inamovibile, dimostra di poter reggere bene il salto di categoria e si afferma come un esterno con spiccate caratteristiche offensive ma molto attento in fase difensiva. 35 presenze, 1 gol e 4 assist e soprattutto il 12° posto in classifica che vale il mantenimento di categoria per la Carrarese.

FOTO: @calciolecce.it

E la stagione appena trascorsa è un perfetto sequel della precedente: stesso numero di presenze, titolarità ormai certa sulla fascia destra, 4 gol e 7 assist a testimonianza delle grandi capacità offensive. Un'affermazione costante che, a gennaio 2026, aveva attirato l'attenzione anche del Lecce: qualche contatto, una mezza fumata bianca e poi niente di realizzato. Ma forse a Zanon attualmente va bene anche così

Perché può dire di aver superato tutto.

Può dire di essere rinato.

E può dire che ora fare il calciatore non è più solo un sogno.

Ora è realtà.

FOTO: @eurosport.it