
Il Napoli arriva da un pareggio amaro e inaspettato contro il Parma. Ha dovuto abbandonare anche la minima speranza che era rimasta di compiere una rimonta scudetto clamorosa ai danni dell'Inter di Chivu, che non ha sbagliato nella delicata e sofferta trasferta di Como. Gli uomini di Conte hanno incassato un gol immediato di Gabriel Strefezza e sono stati costretti a imbastire una partita di nervi che ha portato solamente al pareggio di Scott McTominay, a poco sono serviti i possessi e gli attacchi degli azzurri, che si sono scontrati contro il muro difensivo eretto dagli uomini di Carlos Cuesta.
Della scorsa partita restano i 66 punti e un vantaggio di 3 misure sul Milan e di 6 sulla Juventus quarta. La Champions non è ancora garantita e il Napoli non può permettersi altri passi falsi, soprattutto al Maradona dove non è mai uscito sconfitto in questo campionato.
L'orgoglio della Lazio
I biancocelesti arrivano dalla sconfitta maturata al Franchi contro la Fiorentina. Robin Gosens ha siglato il gol che ha condannato la Lazio alla decima sconfitta in campionato e ha visto avvicinarsi l'Udinese. Anche questa volta, però, c'è stato spazio per le polemiche. Noslin è stato ammonito per simulazione dopo un contatto in area della Fiorentina con Mandragora. Nonostante il tocco ci fosse stato, dopo la review, l'arbitro ha deciso di ammonire l'attaccante olandese. In questa stagione le polemiche per la Lazio non sono mancate tra errori arbitrali e le discussioni tra Sarri e il presidente Lotito che sono state le protagoniste di un'annata da dimenticare. Per evitare di farsi scavalcare da Udinese e Sassuolo, rispettivamente a -1 e -2 punti dalla Lazio, e finire all'undicesimo posto, gli uomini di Sarri devono compiere una vera e propria impresa e riuscire a fare quello che ancora nessuno ha fatto in questo campionato: battere il Napoli al Maradona. L'orgoglio della Lazio può fare la differenza.
Tra un Conte CT e un ritorno di Sarri
Il patron Aurelio De Laurentiis, in settimana, ha dichiarato che vedrebbe difficile la possibilità che Conte possa abbandonare lui e il Napoli al termine della stagione, insistendo anche sul fatto che la squadra sia una "creatura" del tecnico salentino, ma le voci di un Giovanni Malagò vicino alla presidenza della FIGC portano Conte ad essere uno dei candidati principali per il ruolo di nuovo CT della Nazionale Italiana. Ovviamente il tecnico sarebbe lusingato, ma vederlo lontano da Napoli sembra complicato, forte di un contratto importante, di garanzie sul mercato e la volontà del presidente di rinnovarlo. Se, però, Conte dovesse lasciare gli azzurri, uno dei nomi per sostituirlo potrebbe essere proprio quello di Maurizio Sarri. De Laurentiis non è uno che ama i ritorni, ma negli occhi e nella mente di tutti i tifosi azzurri il Napoli di Sarri resta lo spettacolo più apprezzato, pur non avendo sollevato trofei. Chissà cosa accadrà, ma con un ritorno di Conte in nazionale, un altro ritorno in azzurro potrebbe concretizzarsi.
Al di là delle emozioni, contano i tre punti
Il Napoli ha bisogno di tornare alla vittoria per tenere a distanza di sicurezza Milan e Juventus. Con ancora sei giornate da giocare, il margine esiste ma non è inattaccabile. Ogni scivolone ha un costo, e il pareggio di Parma lo ha già dimostrato. Il Maradona si prepara a fare da cornice a una serata che unisce calcio, nostalgia e ambizione. Novanta minuti che per il Napoli valgono molto più di tre punti: valgono la credibilità di una stagione che, nonostante gli infortuni e le eliminazioni europee, ha ancora qualcosa da raccontare. Una stagione che chiede un finale all'altezza, senza rimpianti e senza alibi. Perché il secondo posto non si difende. Si conquista, partita dopo partita, fino all'ultimo.

