Dopo lo spettacolo del martedì 15 aprile di Champions, concluso con il passaggio del turno da parte dell'Atletico del Cholo e dei campioni in carica del PSG, il mercoledì 16 aprile non poteva essere da meno. All'Arsenal è bastato lo 0-0, dopo la vittoria di misura a Lisbona della scorsa settimana. Situazione totalmente contraria a Monaco di Baviera, dove le due squadre non si sono assolutamente risparmiate, dando vita ad uno show incredibile.

Il match

Dopo l'incredibile accoglienza dei tifosi bavaresi alle due squadre e il minuto di silenzio, non del tutto rispettato, in onore della leggenda madridista José Emilio Santamaria, tutto è pronto per l'inizio dello spettacolo. Neanche il tempo del fischio d'inizio che il Real è già in vantaggio, dopo neanche 30 secondi infatti, Neuer, regala il pallone ad Arda Güler, che di prima insacca e riporta immediatamente la sfida in equilibrio totale. La reazione dei tedeschi non si fa attendere molto: al 6º minuto, in occasione del primo corner del match, Lunin non riesce ad intervenire e Pavlovic può tranquillamente appoggiare la palla in porta di testa, senza neanche saltare, è già 1-1.

La partita continua su ritmi forsennati, il Bayern assalta la porta dei blancos, Lunin si esibisce in un ottimo intervento su Kimmich intorno alla mezz'ora. Ma appena il Real mette la testa fuori dalla propria metà campo, fa male: Arda Güler, calcia una punizione perfetta sulla quale Neuer non riesce ad intervenire, 1-2, e situazione di nuovo in pareggio. Il Bayern non si fa intimorire e continua a spingere, neanche dieci minuti più tardi infatti, Upamecano si ritrova palla al piede al limite dell'area avversaria, imbuca perfettamente per Harry Kane, che stoppa di sinistro e con il destro spiazza totalmente il portiere blancos, 2-2, bavaresi di nuovo momentaneamente in semifinale.

Il Real però ha preso coraggio, infatti, prima colpisce una traversa con Vinicius e poi al 42esimo minuto, su un'ottima iniziativa del brasiliano, Mbappé si inserisce perfettamente, trovandosi da solo davanti a Neuer, impossibile sbagliare, 2-3. Finisce così la prima frazione, velocità di gioco impressionante, tanti gol, ma anche tanti errori, da entrambe le parti.

Il secondo tempo riprende sullo stesso canovaccio del primo, il Bayern attacca, il Real difende, ma stavolta meglio, subisce molto meno le incursioni di Olise e compagni. Ha anche un occasione incredibile con Mbappé, che su un cross perfetto di Alexander-Arnold, colpisce di prima, ma un intervento di puro istinto del portiere dei bavaresi, respinge la conclusione.

I bavaresi insistono per tutta la seconda metà di partita, ma non riescono a sfondare. Poi il colpo di scena, al minuto 86, Camavinga, subentrato a Brahim Diaz, e già ammonito, non permette la rapida ripresa del gioco dopo un fischio dell'arbitro sloveno Vincic, che senza esitazione estrae il giallo, rendendosi conto solamente in un secondo momento, che si trattava del secondo per il calciatore francese. Una decisione un po' esagerata che immediatamente ha dato il suo effetto: due minuti dopo infatti, dopo uno scambio in area con Musiala, Luis Diaz calcia, trova la deviazione di Militao che beffa Lunin e manda il Bayern Monaco in paradiso, è 3-3, 5-4 totale. I madridisti si agitano molto, Vinicius applaude ironicamente Vincic, che immediatamente estrae il giallo. Vengono assegnati 4 minuti di recupero, il Real sembra aver finito le idee e le forze. Negli ultimi istanti di partita c'è gloria anche per Michael Olise, che con una splendida conclusione a giro, già tentata più volte nel corso del match, chiude definitivamente il discorso. È 4-3, il Bayern vince entrambe le sfide contro i più titolati della competizione e si aggiudica la semifinale di Champions.

Il tabellone delle semifinali di Champions League 2025-26. Fonte: UEFA

Il tabellone

Oramai il livello della competizione è stellare: il Cholo, dopo la prestazione sontuosa dei suoi ragazzi contro il Barca, affronterà l'Arsenal, non nel suo momento migliore della stagione. Dall'altro lato, il remake della finale del 2020, PSG-Bayern Monaco, due filosofie di gioco interessantissime e totalmente propense all'attacco, ma soprattutto due rose impressionanti.