In un campionato dove ancora niente è deciso, Como e Inter cercano entrambe punti importanti per raggiungere i propri obiettivi. Il Como, reduce di un pareggio a reti bianche contro l'Udinese, cerca di allungare su Roma e Juve e consolidare il quarto posto. I nerazzurri invece, dopo la vittoria netta contro la Roma, cercano l'allungo decisivo in questa volata finale verso il titolo. Vincendo infatti la squadra di Christian Chivu lascerebbe poche speranze a Milan e Napoli di un eventuale rimonta in ambito scudetto. Calcio d'inizio domani alle ore 20:45, partita disponibile su DAZN.

Due squadre in piena forma

Il Como guidato da Cesc Fabregas si sta confermando come una delle sorprese più belle di questa Serie A. La squadra ha un’identità ben precisa: tanto possesso palla e rapide giocate in verticale. Tra i protagonisti spicca Nico Paz, trequartista argentino dotato di grande visione e abilità negli assist. Accanto a lui, Baturina offre qualità e dinamismo, mentre in attacco Douvikas rappresenta un punto di riferimento grazie al suo fiuto per il gol. Anche Butez si sta mettendo in evidenza tra i pali, risultando spesso decisivo. Il Como sogna un posto in Champions League e battere l’Inter sarebbe un risultato memorabile.

Sul fronte opposto, l’Inter allenata da Cristian Chivu resta prima in classifica con 72 punti, ma nelle ultime settimane ha mostrato qualche difficoltà. Nelle ultime tre partite sono arrivati risultati altalenanti, anche se nell’ultima uscita i nerazzurri hanno superato la Roma 5-2 grazie anche alla doppietta di Lautaro Martinez, rientrato dopo un lungo stop. Proprio Lautaro, però, deve fermarsi di nuovo. Gli esami hanno evidenziato un problema muscolare al polpaccio sinistro, lo stesso già infortunato in precedenza, anche se in una zona diversa. Il capitano salterà sicuramente la trasferta di Como e potrebbe restare fuori anche nelle partite successive, con un rientro previsto tra circa due settimane.

Nonostante l’assenza pesante, l’Inter mantiene un buon vantaggio sulle inseguitrici, ma con poche giornate ancora da giocare non può permettersi cali di concentrazione. In attacco, al fianco di Thuram, dovrebbe trovare spazio il giovane Pio Esposito. A centrocampo Calhanoglu guiderà la manovra, supportato da Barella e Zielinski, mentre sugli esterni Dimarco e Dumfries avranno il compito di spingere e servire palloni utili alle punte.

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Probabili formazioni del match

Il Como dovrebbe schierarsi con un 3-4-2-1, puntando su solidità difensiva e qualità tra le linee. Tra i pali ci sarà Butez, protetto dal trio difensivo formato da Smolcic, Diego Carlos e Kempf. A centrocampo spazio a una linea a quattro con Van der Brempt e Valle sulle corsie esterne, mentre in mezzo agiranno Perrone e Da Cunha. Sulla trequarti, Fabregas si affida al talento di Nico Paz e Baturina, chiamati a supportare l’unica punta: qui resta aperto il ballottaggio, con Diao leggermente favorito su Douvikas per una maglia da titolare.

L’Inter risponde con il consueto 3-5-2, marchio di fabbrica della squadra di Chivu. Davanti a Sommer, la difesa dovrebbe vedere Akanji, Acerbi e Bastoni, complice anche l’assenza di Bisseck. A centrocampo non dovrebbero esserci sorprese: sugli esterni agiranno Dumfries e Dimarco, mentre in mezzo spazio ai titolarissimi Barella, Calhanoglu e Zielinski, garanzia di qualità e dinamismo. In attacco pesa l’assenza di Lautaro Martinez, con Pio Esposito pronto a fare coppia con Thuram.

COMO (3-4-2-1): Butez; Smolcic, Diego Carlos, Kempf; Van der Brempt, Perrone, Da Cunha, Valle; Nico Paz, Baturina; Diao/Douvikas.

INTER (3-5-2): Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Thuram, Pio Esposito.

Vietato sbagliare

Como e Inter arrivano a questa sfida con motivazioni altissime e obiettivi ancora tutti da conquistare. La squadra di Cesc Fabregas vuole continuare il suo straordinario percorso e difendere con determinazione il quarto posto, consapevole che ogni punto può fare la differenza nella corsa alla Champions League. Dall’altra parte, l’Inter guidata da Cristian Chivu sa di avere tra le mani un’occasione preziosa per avvicinarsi in modo concreto al titolo, ma dovrà fare attenzione a non sottovalutare un avversario in grande forma e spinto dal proprio pubblico.