Ci sono partite che sembrano avere un copione scritto già nei primi minuti. Poi, improvvisamente, cambiano volto. Lazio-Juventus Primavera è stata proprio questo: una gara divisa in due storie diverse.

Pronti e via, Juventus avanti

A Formello le due squadre si presentano con lo stesso sistema, il 3-5-2, ma è la Juventus a interpretarlo con maggiore fluidità nei primi minuti. I bianconeri costruiscono bene dal basso, con Borasio che guida l’uscita palla e con Leone pronto ad accendere il gioco tra le linee. Il vantaggio arriva presto ed è il frutto proprio di questa manovra pulita. Dopo una buona costruzione, Leone trova lo spazio giusto e serve Durmisi, che lavora il pallone con intelligenza e lo appoggia per Tiozzo, bravo a finalizzare l’azione che porta la Juventus avanti. La squadra di Padoin continua a muoversi con sicurezza. Leone dà ritmo e strappa metri con le sue accelerazioni, mentre dietro Borasio si fa notare per diverse letture difensive e per un paio di anticipi importanti. La Juventus sembra avere la partita sotto controllo e la sensazione diventa ancora più forte quando arriva il raddoppio. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Finocchiaro, è Durmisi a svettare indisturbato nell’area piccola e a firmare il 2-0. È il momento in cui la partita sembra indirizzata definitivamente verso i bianconeri.

Eppure il calcio, specialmente quello giovanile, raramente segue una linea retta.

La Lazio cambia faccia

Prima dell’intervallo la Lazio dà un primo segnale con una grande palla in profondità di Sulejmani per Sana Fernandes, che però si fa ipnotizzare da Radu. È un avviso che anticipa ciò che succederà nella ripresa. Nel secondo tempo la gara cambia ritmo. La Lazio cresce, alza il baricentro e trova il gol che riapre tutto con Canali, bravo a reagire dopo un primo controllo imperfetto e a battere il portiere bianconero con un tiro potente. La Juventus ha anche le occasioni per chiuderla – con Leone e con Finocchiaro – ma non riesce a trovare il terzo gol. Così la partita scivola verso un finale sempre più nervoso. Negli ultimi minuti succede di tutto: tensione, proteste e un episodio decisivo che porta al calcio di rigore per la Lazio. Fallo a palla lontana di Vallana ed espulsione. Sulejmani si presenta sul dischetto e firma il pareggio.

Il triplice fischio chiude così una gara che sembra racchiudere due storie diverse nello stesso pomeriggio: la Juventus padrona del campo nel primo tempo, la Lazio più determinata e concreta nella ripresa. Ed è proprio questa la sintesi più fedele della partita di Formello: Lazio-Juventus, due facce della stessa partita.