“Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”, così cantava Antonello Venditti di un amore irrisolto tra due persone che si sono amate profondamente ma che non riescono a trasformare il loro amore in un semplice rapporto di amicizia.

E proprio questo accadrà domani sera a Daniele De Rossi, quando risalirà i gradini dello stadio Olimpico. Perché, anche se adesso indossa i colori rossoblù, il suo amore indissolubile per la Roma resta. È un legame che non si può spezzare, una passione che brucia e che nemmeno il tempo, né il cambio di maglia, potrà mai cancellare.

De Rossi non è solo un ex capitano, è l’essenza stessa della Roma. Con la sua grinta, il suo cuore, il suo attaccamento alla maglia e quella capacità unica di vivere ogni partita come se fosse l'ultima, in una sola parola:
il romanismo, ha segnato la storia del club. Ma la sua storia con la Roma non si è conclusa il giorno in cui ha appeso gli scarpini al chiodo. Anzi, è continuata, silenziosa eppur presente, attraverso il suo sogno di diventare allenatore, di restare in qualche modo vicino a quella maglia che aveva indossato con tanto orgoglio.

Eppure, quando domani tornerà sul prato dell’Olimpico, il cuore di tanti tifosi giallorossi batterà forte, come se fosse ancora il capitano e il simbolo della Roma, pronto a lottare con la sua solita forza. La sua presenza al Genoa non cancella nulla. Non cancella quel sangue giallorosso che gli scorre nelle vene. Non cancella quelle notti in cui, da gladiatore, si è fatto perno e leader in campo, trascinando la Roma per 18 anni. Non cancella la sua passione per quella città che lo ha visto crescere e che ora, in un gioco beffardo del destino, lo accoglie da avversario.

Lo sappiamo tutti, Daniele De Rossi non è uno che dimentica. E allora, mentre il Genoa arriverà a Roma per cercare di fare il colpo grosso, De Rossi non sarà solo l'allenatore di una squadra in lotta per la salvezza. Sarà un figlio della Roma, che non ha mai smesso di amare la sua squadra ed è proprio questo che ha fatto scattare l'emozione nei cuori dei tifosi giallorossi. Nonostante le sue parole da avversario, nonostante il cambio di maglia, la Roma è sempre stata lì, nel suo cuore e nel suo pensiero.

Basta ascoltare le sue parole in conferenza stampa il 27 novembre: "E ora siamo… sono primi in classifica", quando la Roma si trovava al vertice. La sua Roma, quella che l'ha cresciuto e che, anche ora, non ha mai smesso di guardare con occhi d’amore e pieni di speranza. Daniele, con quella frase, ha dimostrato ancora una volta che il legame con la sua città e con la sua squadra è indissolubile.
Un amore che non può essere scalfito da nulla, neppure da un futuro da avversario.

Domani sera, l’Olimpico sarà il palcoscenico di un incontro che va oltre il calcio. Sarà un incontro tra il passato e il presente, tra il cuore della Roma e quello di un uomo che ha dato tutto per quella maglia. Lì, sotto gli occhi dei tifosi che l'hanno sempre amato, De Rossi tornerà a respirare quell’aria che, nonostante tutto, gli è sempre appartenuta. Sarà difficile, emozionante, ma inevitabile. Perché certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano.