Il GOAT è sempre lui: CR7 torna e la porta a casa 

Nel giorno del suo 123esimo compleanno, la Vecchia Signora torna a vincere per la prima volta in trasferta in campionato, dopo la vittoria di Kiev. La Juventus ha due nomi in positivo: Alvaro Morata che trova sempre la porta e il ritorno del vero GOAT il signor Cristiano Ronaldo. Si rispondiamo anche noi al twitter di basso profilo del Barcellona: il GOAT è e sarà sempre Ronaldo. Pirlo sceglie Dybala titolare, fiducia in Arthur e si rivede McKennie. Spezia che si affida a Verde a provare ad impostare, Nzola e la sua velocità a cercare la via del gol.

CRONACA DELLA PARTITA

Una partita che la Juve tende a complicarsi abbastanza nel primo tempo: primi venti minuti di marca bianconera e gol al 14' con Danilo che trova McKennie al limite del fuorigioco, l'americano serve Morata e gol valido con l'aiuto del VAR perchè Chabot teneva in gioco lo spagnolo. Al 23' quarto gol annullato in tre giorni a Morata, ma questa volta fuorigioco netto rispetto a quelli con il Barcellona. Al 32' pareggio dello Spezia: Bartolomei serve un rasoterra preciso per Pobega che accorre e trafigge Buffon e primo gol per l'attaccante dei padroni di casa. 

Nella ripresa, la musica cambia: entra CR7 e il Re decide di andare a vincerla. Al 59' Morata versione uomo assist mette un filtrante verso Ronaldo che preciso la mette in rete. Al 64' Spezia pericoloso con un colpo di testa su angolo di Bartolomei, ma Buffon è un gatto e para e sulla respinta fuorigioco di Agudelo. Al 67' Chiesa pesca Rabiot, il francese si intestardisce, ma scarica la palla in rete e mette il tris alla sua maniera e grande prova del francese. Al 75' calcio di rigore netto per la Juventus: Bartolomei travolge Chiesa che era scappato via e Ronaldo con il cucchiaio dal dischetto lo trasforma e poker fatto. 

Partita meravigliosa del duo Ronaldo e Morata: lo spagnolo segna e fa una azione degna del portoghese alla fine del primo tempo. Il Re fa quello che vuole. Bene Rabiot e bella prova di Chiesa che dimostra di far vedere qualcosa. Male Dybala: il giocatore argentino non ha voglia, gioca in modo svogliato e così rischia di essere un giocatore che non serve alla causa bianconera.

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