La Juventus frena al "Penzo" contro un ottimo Venezia. I bianconeri non vanno oltre l'1-1 e complicano ulteriormente la loro corsa verso le posizioni di vertice della classifica. Morata illude i bianconeri, raggiunti da un eurogoal di Aramu. Juventus che sale a quota 28, il Venezia guadagna un punto e va a 16.

Padroni di casa che si schierano con il 4-3-3. Davanti a Romero, difesa a quattro composta da Ebuehi, Modolo, Caldara e Haps. Ampadu in cabina di regia, affiancato da Crnigoj e Busio. Ai lati della prima punta Henry, spazio ad Aramu e Johnsen. Un più offensivo 4-2-3-1 per gli ospiti, con Dybala alle spalle di Morata e Cuadrado e Bernardeschi a completare il terzetto di trequartisti. Szczesny in porta, con Bonucci e De Ligt in difesa. Allegri schiera Locatelli al fianco di Rabiot in mediana, spazio a De Sciglio e Luca Pellegrini sulle fasce. 

Gara inizialmente controllata dalla Juventus, che già al tredicesimo deve fare i conti con la sfortuna: Dybala, dolorante al ginocchio, viene infatti sostituito da Kaio Jorge. Il brasiliano si fa subito vedere un minuto dopo, quando da corner prova a ribadire in rete una spizzata di De Ligt. La sfera termina però a lato. La partita è divertente: al quarto d'ora ci prova Cuadrado ma la palla finisce fuori. Il Venezia si vede dalle parti di Szczesny nella fase centrale di prima frazione. Al 23' Aramu imbuca per Johnsen ma De Ligt è provvidenziale in chiusura, un minuto dopo Henry si mette in provo e spara un destro che termina però alto sopra la traversa. La Juventus si riscuote e riprende a governare la partita. A

l 27' buon mancino di Morata sventato da Romero, un minuto dopo Rabiot dribbla due uomini e calcia senza trovare fortuna. Le due occasioni sono il preludio al goal bianconero che arriva al 32'. Tutto parte dai piedi del pimpante Pellegrini che mette in mezzo dalla sinistra. Morata brucia sul tempo Caldara e infila il portiere veneziano. Dopo il check del VAR, lo spagnolo può esultare. Il Venezia non sembra accusare il colpo ma anzi prova a pareggiare. Al 38' è ancora Johnsen a creare pericoli. L'esterno strappa e serve Crnigoj ma la conclusione dello sloveno viene deviata in corner. Il primo tempo si conclude con una buona chance per la formazione ospite. Al 46' Cuadrado si mette infatti in proprio e progredisce ma, al momento del tiro, sfiora la rete.

Secondo tempo che comincia con il Venezia più pimpante. Al 50' ci prova Busio con un bel tiro che impegna Szczesny, cinque minuti dopo i lagunari possono sorridere per il goal del pari. A fare 1-1 ci pensa Aramu, in assoluto il migliore dei suoi, che lascia partire una conclusione dalla distanza davvero imprendibile per il portiere polacco. Passano quattro minuti e sono ancora i padroni di casa a rendersi pericolosissimi: Busio riceve in area e scarica per Henry, anticipato all'ultimo istante da Luca Pellegrini. Al 65' clamorosa occasione mancata dalla Juventus. In piena area di rigore veneziana, infatti, Bernardeschi prova una conclusione volante di mancino che trova la risposta di riflesso di Romero. Cinque minuti dopo è Morata a incunearsi dalla sinistra, Kaio Jorge prova senza successo il tocco ravvicinato. 

Alvaro Morata è sicuramente il più pimpante dei suoi, come confermano le varie incursioni in verticale che però non si tramutano in possibili assist. Nella fase centrale del secondo tempo succede poco, complici anche i cambi dei due tecnici. Allegri lancia nella mischia Alex Sandro, Bentancur e Kean, Zanetti si affida alle forze fresche di Forte, Peretz e Mazzocchi. All'82' ci prova Aramu dalla distanza, Szczesny para in due tempi. Passa un minuto e la Juventus comincia lentamente ad attaccare a testa bassa. E' però un attacco sterile, complice l'ottima difesa del Venezia. All'87' c'è spazio per Soulé. L'ultimo squillo della gara avviene al 90', quando Soulé calcia una punizione poco pericolosa. La gara finisce 1-1. Migliore in campo per i padroni di casa, Aramu. Per gli ospiti in evidenza Morata.

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