International Champions Cup - La Juve d'America vince ancora: Benfica battuto 2-4 ai rigori
Joao Cancelo in dribbling su Grimaldo. | @juventusfc, Twitter.

International Champions Cup - La Juve d'America vince ancora: Benfica battuto 2-4 ai rigori

Succede tutto nel secondo tempo: Grimaldo segna direttamente da punizione al 65esimo, Benatia colpisce una traversa e Clemenza trova il pari con una prodezza strepitosa nel finale. Dopo l'1-1, ai rigori decidono gli errori di Jonas e Joao Felix, sorride la Vecchia Signora

Phillip-Sottile
Gianluigi Sottile
Benfica(4-3-3): Vlachodimos; Almeida (min. 66 Ribeiro), Conti, Jardel (min. 46 Rubén Dias), Grimaldo (min. 66 Ebuehi); Fejsa (min. 66 Parks), Gedson Fernandes (min. 82 Samaris), Pizzi (min. 46 Semedo); Salvio (min. 66 Rafa), Ferreyra (min. 41 Castillo, min. 66 Joao Felix), Cervi (min. 66 Jonas). All.: Rui Vitoria.
Juventus d.c.r.(4-3-3): Szczesny (min. 46 Perin); Cancelo (min. 62 Barzagli), Caldara (min. 62 Benatia), Chiellini (min. 46 Rugani), Beruatto (min. 46 Alex Sandro); Khedira (min. 62 Fagioli), Pjanic (min. 46 Emre Can), Marchisio (min. 62 Fernandes); Bernardeschi (min. 72 Clemenza), Favilli (min. 62 Beltrame), Pereira (min. 46 De Sciglio). All.: Allegri.
SCORE1-0, min. 65, Grimaldo. 1-1, min. 84, Clemenza.
NOTInternational Champions Cup 2018: in campo alla Red Bull Arena di Harrison c'è Benfica-Juventus. La sfida è iniziata alle ore 19:05.

La Juventus - nella seconda partita nel proprio percorso di quest'anno nell'International Champions Cup. 1-1 nei tempi regolamentari nella sfida contro il Benfica, decisa poi ai calci di rigore: a spuntarla dagli undici metri sono stati gli italiani, grazie agli errori decisivi di Jonas e Joao Felix. Gol invece da parte di tutti i tiratori bianconeri. Una sfida che in ogni caso ha dato buone indicazioni ai tifosi di Madama nel corso dei novanta minuti, sempre limitatamente ad un ritmo che stenta a decollare in questo periodo dell'anno. Di seguito la cronaca del match.

Per quanto riguarda le formazioni iniziali, Rui Vitoria sceglie un 4-3-3. Vlachodimosè il portiere, Almeida e Grimaldo i terzini con la coppia Conti-Jardel nel mezzo. A centrocampo ci sono Fejsa, Gedson Fernandes e Pizzi. Salvio e Cervi supportano invece Ferreyra in attacco. La risposta di Max Allegri è schierata con lo stesso modulo. Davanti a Szczesny agiscono Cancelo, Caldara, Chiellini e Beruatto. In cabina di regia spazio a Pjanic, supportato da Khedira e Marchisio. Il tridente offensivo è formato da Bernardeschi, Favilli e Pereira.

Il ritmo non è particolarmente alto in avvio, con le Aguias a tenere il possesso per la maggiore senza però mai creare pericoli. Diversamente invece i torinesi trovano una palla gol con un filtrante a sessanta metri di Pjanic, agganciato da Pereira ed appoggiato per Cancelo. Il portoghese mette un traversone forte e teso, perfetto per l'inserimento di Marchisio che calcia però alto il rigore in movimento. Dopo questo lampo la sfida continua ad essere piuttosto piatta fino al 21esimo, quando un'ingenuità di Caldara permette a Gedson Fernandes di involarsi verso la porta, ma il destro rasoterra del classe 1999 portoghese termina a lato. Poco dopo la mezz'ora, sugli sviluppi di un corner, Facundo Ferreyra sbatte contro il compagno Jardel e rimedia una botta alla testa che lo obbliga ad uscire dal campo in barella (con dei tempi molto lunghi, il gioco resta fermo nell'occasione per cinque minuti). Nient'altro da segnalare prima del duplice fischio.

Il secondo tempo inizia con sette sostituzioni totali, fra cui quella che porta l'ingresso di De Sciglio al posto di Pereira, con Joao Cancelo nell'inedito ruolo di ala sinistra. Il portoghese si fa subito notare nella nuova posizione, rientrando sul destro dal vertice dell'area e calciando alto di poco verso l'angolo più lontano. La Vecchia Signora continua a creare pericoli: Vlachodimos nei minuti seguenti è costretto a due interventi, prima su (ancora) Cancelo a difesa del primo palo, poi in uscita su Khedira, che era stato lanciato in profondità sulla destra dell'area. La pressione non basta però a rompere l'equilibrio. Al 65esimo arriva allora una prodezza individuale: Alejandro Grimaldo, con una punizione perfetta da poco meno di 25 metri sul centro-destra, pesca l'incrocio alla sinistra dell'impotente Perin. 1-0.

Anche la fazione iberica, subito dopo il vantaggio, cambia parecchi dei giocatori in campo. A risentirne è ancora una volta la qualità tecnica media dell'incontro, tutt'altro che godibile. I calci piazzati diventano allora l'arma principale dei campioni d'Italia, ed il neo-entrato Medhi Benatia si rende subito pericoloso: in particolare, su una punizione dalla sinistra al 76esimo, il marocchino impatta bene un gran cross sul secondo palo di Clemenza (altro subentrato), colpendo dritto-per-dritto la traversa. In seguito arriva un altro infortunio per gli Encarnados, con Gedson Fernandes che zoppicante lascia il terreno di gioco. Sembra quasi finita, quando Luca Clemenza s'inventa un gol strepitoso: dribbling in mezzo a due al vertice destro dell'area, poi conclusione a giro col mancino che va dentro con un bacino alla traversa. 1-1 all'84esimo, poco dopo un colpo di testa di Alex Sandro impegna ancora il portiere avversario. Il risultato finale è in equilibrio: si va quindi ai penalty per stabilire chi prenderà due punti e chi uno.

Nella serie dei rigori, per la squadra portoghese segnano Parks, Samaris, mentre invece sbagliano Jonas e Joao Felix. Nella Juve invece gol di Fagioli, Emre Can, Beltrame ed Alex Sandro, senza errori: la vittoria è quindi bianconera.

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