Nulla da dire, l'Atalanta si è dimostrata troppo forte per questo Crotone, che ha palesato ancora una volta tantissimi limiti tecnici e caratteriali. Così proprio non va, la Serie A è un campionato che non perdona, e di questo passo raggiungere la salvezza è una chimera, pura utopia. Troppo fragili i pitagorici per cercare di impensierire, a casa sua, una Dea bella e vincente, che si è specchiata poco, ed ha badato soprattutto ad essere cinica. La gara dell'Atleti Azzurri d'Italia è finita 'tanto a poco' con gli uomini di Davide Nicola che fanno ritorno in Calabria, sulle coste del mar Ionio, con il morale sotto ai tacchi, e con le ossa rotte.

L'unico sorriso, in una serata profondamente negativa, deriva dal fatto di vedere nel tabellino dei marcatori il nome di Tumminello, il quale ha realizzato il suo primo gol nel massimo campionato italiano, ed anche il primo stagionale dei calabresi. Si era però già sul quattro a zero in favore dei padroni di casa, con i buoi che erano già fuoriusciti dalle stalle da un bel pezzo. Quantomeno, il Crotone spazza via quel fastidioso 'zero' dalla casella dei gol realizzati, ma questo è poco, troppo poco per cercare di rendere meno disastrosa una serata che invece lo è stata, eccome.

Mai in partita i crotonesi, pugnalati all'alba del match da Petagna, che rappresenta ormai un incubo per i rossoblù. Un montante in pieno viso, da cui la truppa di Nicola non si riprenderà più. Raddoppia la dose la Dea, e quando Caldara va ad esultare sotto il settore gremito dai suoi supporters, è già notte fonda per i calabresi. Girovagano per il campo senza una precisa meta, brancolano al buio, in totale balìa degli avversari, che senza strafare, bisogna dirlo, mettono sotto l'avversario, schiacciandolo e togliendogli il fiato. Recitano scena muta per tutto il match, ad eccezione dell'acuto di Tumminello che si lancia in porta senza paura, trafiggendo Berisha con una freddezza paragonabile a quella di un veterano. Il ragazzo si farà. Il baby scuola Roma non fa altro che lenire solo parzialmente l'amarezza, pungente, della serata.

Poi, la notte incubo prosegue, e Gomez da il calcio definitivo al Crotone, fissando il punteggio sul cinque a uno. Un punto in cinque gare, rendimento insufficiente per gli uomini di Nicola che ora avranno una manciata di giorni per preparare il match dello Scida, contro il Benevento. Già uno scontro da ultima spiaggia per le due contendenti, che risiediono rispettivamente al diciannovesimo e ventesimo posto in classifica. Appuntamento da non fallire per il Crotone, son queste le gare nelle quali conquistare punti per sperare di raggiungere la salvezza.