German Pezzella ha esordito discretamente bene, in Serie A, entrando sempre più nei meccanismi tattici di mister Stefano Pioli e segnando addirittura il goal che ha permesso alla sua Fiorentina di battere un arcigno Bologna. Intervistato in esclusiva da La Gazzetta dello Sport, Pezzella ha parlato del suo rapporto con la società toscana, già molto forte dopo poche settimane: "Sono cresciuto con la Fiorentina al fianco. Daniel Passarella, il mio presidente nel River Plate, non perdeva occasione per raccontarmi la magia di Firenze. E le prodezze di Batistuta in maglia viola erano pane quotidiano a Buenos Aires. La Fiorentina era nel mio destino".

E a proposito di attaccanti argentini, l'ex difensore del Betis Siviglia ha detto la sua sul Cholito Simeone, attaccante promettente trasferitosi a Firenze, e dal Genoa, nell'ultima sessione di calciomercato. "Simeone? Nel River insieme abbiamo vinto. Il Cholito è uno pazzo di gol. È uno che cerca la rete in ogni attimo della gara ma che sa anche sacrificarsi per i compagni. Da difensore non vorrei averlo come rivale, non si ferma mai". Ugualmente importanti, poi, le parole sul figlio d'arte Federico Chiesa: "Ha un futuro tremendo davanti. È in grande condizione e può ancora crescere".

In ultimo, German Pezzella ha voluto parlare dei propri obiettivi e dell'inaspettata convocazione in Nazionale: "La società ha avviato un progetto nuovo centrato su giovani talenti che hanno voglia di crescere. Il sogno è conquistare subito un posto in Europa. Ma prima dobbiamo diventare una squadra. Convocazione in Nazionale? Un sogno che si avvera. E una grande responsabilità. La Seleccion deve andare al Mondiale" ha concluso il difensore viola.