In attesa dei botti di mercato, continua sotto traccia il mercato dell'Udinese, come sempre a caccia di eventuali talenti da far sbocciare nel calcio che conta. Secondo le ultime indiscrezioni, i bianconeri avrebbero messo gli occhi su Andrea Favilli, bomber riscattato dall'Ascoli ad inizio mercato ma comunque nel mirino dei grandi club d'Italia. Per l'ex Livorno, l'Udinese dovrà dunque vedersela con il Sassuolo, ugualmente intenzionato a rinforzare il proprio reparto offensivo in ottica futura. Le richieste dell'Ascoli, dieci milioni, spaventano però la famiglia Pozzo, che non vuole sbilanciarsi troppo sborsando una cifra importante per un giovane che ha ancora tutto da dire.

Ciò che è certo, comunque, è che l'Udinese non terminerà anticipatamente il proprio mercato, come auspicato anche da Del Neri, che ha chiesto almeno un rinforzo per reparto in maniera non troppo esplicita, nonostante il tris di acquisti già presentati. Nella scorsa stagione infatti, complici anche alcuni infortuni eccellenti, i bianconeri hanno accusato la coperta un po' troppo corta, difettando al momento di variare le proprie soluzioni. Nulla di preoccupante, sia chiaro, ma per tornare a battagliare nelle posizioni nobili due o tre colpi sono una necessità, soprattutto se si considera l'addio di uno come Duvan Zapata, perno importantissimo per la società friulana. 

Per le cessioni, invece, è questione di giorni per la cessione di Karnezis al Napoli. Dopo una carriera ricca di buone stagioni, il portiere greco si giocherà finalmente le proprie chance in un top club, subentrando a Pepe Reina e risultando una vera e propria riserva di lusso. Secondo quanto riportato da Il Mattino nell'edizione di oggi, il nodo è tutto intorno a Rafael, il quale nelle ultime due stagioni ha raccolto davvero una manciata di minuti, biglietto da visita che scoraggia moltissime soluzioni. La speranza è che qualche club, anche di seconda fascia, sia pronto ad accogliere il brasiliano, che ad oggi ha davvero poche chance di giocare nell'undici ideale pensato da Maurizio Sarri