Una delle partite più assurde del campionato: il saluto del Bentegodi a Francesco Totti, il Chievo che per due volte salta davanti alla Roma, e i capitolini che recuperano per poi dilagare nel finale di gara. I giallorossi ricacciano il Napoli a -4, e con questa vittoria possono quasi essere certi della partecipazione alla prossima Champions League. 

ll tema tattico della gara è palese sin dai primi istanti: il Chievo erge la sua diga nella propria metàcampo difensiva, e la Roma cerca di abbatterla il prima possibile. L’ottimo approccio ospite regala subito emozioni: all’8’ è una combinazione Strootman-Salah a liberare per il tiro l’esterno egiziano, che convergendo dalla destra va alla conclusione mancina, diretta all’angolino e deviata in corner da Sorrentino. Al grande inizio romanista risponde in crescendo il Chievo: la formazione di Maran col passare dei minuti prende coraggio, alza il baricentro, e tenta di soffocare il più prematuramente possibile la manovra avversaria. Il premio arriva al 15’ minuto, quando da una palla rubata viene innescato Cacciatore in profondità, il quale serve indietro Depaoli che crossa preciso per Inglese, che a sua volta perde il duello aereo con Fazio; l’argentino però devia malamente e serve in maniera involontaria Castro, che molto lestamente calcia in porta per l’ 1-0. 

Partita molto scoppiettante e vivace, perché il Chievo si dimostra molto più aggressivo di quanto ci si poteva attendere. La Roma è scioccata dall’approccio clivense ma non si dà assolutamente per vinta, attaccando a spron battuto con il suo pericolosissimo tridente supportato da Kevin Strootman, che oggi funge da sostegno sulla trequarti sostituendo Nainggolan. Il ritorno dei giallorossi è di grande impatto, e mentre il cronometro continua inesorabile il suo percorso, il pareggio sembra sempre più a portata. Ancora una volta il Chievo subisce il pari dopo un errore personale (settimana scorsa Quagliarella segna grazie all’uscita erronea di Sorrentino): Gamberini manca totalmente un disimpegno di testa su un pallone verticale, lasciando così la sfera ad El Shaarawy che da solo di fronte a Sorrentino non può sbagliare. 1-1 obiettivamente meritato, ma il Chievo non ci sta.

L' 1-0 di El Shaarawy | fonte: Twitter

Aiutato forse anche dall’attenzione della Roma, che oggi sembra non essere esattamente idilliaca: al 37’ Birsa, che si era decentrato a sinistra, prova un bel traversone sul secondo palo trovando la testa di Inglese che, abbandonato troppo facilmente dalla difesa romanista, insacca indisturbato per 2-1. 

Nuovo svantaggio ospite, che rimette la situazione psicologica della Roma a serio rischio, perché il tempo per vincere è sempre meno, e la vittoria è l’unica soluzione accettabile per De Rossi e compagni. Il sangue freddo dei capitolini però è amico in queste situazioni: bastano solo 5 minuti a Salah per riportare l’equilibrio, con il classico tiro a giro dal limite dell’area che aggira Sorrentino e va a morire nello spicchio di porta adiacente al palo. Un primo tempo pazzesco, ricco di emozioni e di colpi di scena, termina sul 2-2, con il Chievo che ha trovato il vantaggio per ben due volte.

Pari di Salah. 2-2 al Bentegodi | fonte: Twitter

Al rientro in campo Maran sostituisce l’autore del gol inaugurale Castro (probabilmente per acciacchi fisici) per far esordire in campo il capitano Pellissier, che va ad affiancarsi ad Inglese, mentre Birsa scende sulla trequarti. Contrariamente al primo tempo, l’inizio di ripresa è giocato su ritmi più blandi e placidi, con le due squadre che si sfidano a distanza guardinghe. A spostare ancora una volta gli equilibri è una splendida verticalizzazione di Strootman, che lancia in verticale per El Shaarawy, molto abile a galleggiare sulla linea del fuorigioco e a spedire in rete il pallone per la seconda volta. Primo vantaggio romanista all’ora di gioco, grazie ai gol dei 2 esterni d’attacco, El Shaarawy e Salah. 

La partita non si può comunque chiamare finita, anche in virtù di quanto sino ad ora. Dzeko ci prova di testa, dall’altra parte risponde Cacciatore con un inserimento: frazione finale altamente vivace (come quasi tutta la partita del resto) che premia nuovamente la formazione ospite, la quale chiude di fatto la contesa con il secondo gol di Salah al 77', arrivato con un destro preciso dopo il pregevole taglio profondo alle spalle della difesa, seguito dalla perla di Dzeko all' 83, che mette all'incrocio il pallone con un piazzato da fuori area. C'è anche spazio per il capitano Francesco Totti, che entra all'85' minuto prima di un corner per il Chievo, che porta al gol del 3-5 firmato Inglese.

Termina così questa gara palpitante, che ha visto il Chievo avanti per 2 volte nella prima frazione, e altrettanti recuperi della Roma, che poi nel secondo tempo ha dilagato con la straripante potenza del suo attacco.