Quindici mesi fa il Sassuolo toccò uno dei punti più alti della propria storia, battendo tra le mura amiche la Juventus: un 1-0 firmato da una deliziosa punizione di Nicola Sansone dal limite, un giro perfetto imparabile per Buffon. Poi, a denti stretti, la resistenza fino al fischio finale e un tripudio di gioia. Quel giorno fu di svolta per ambedue le compagini: gli emiliani iniziarono una cavalcata trionfale conclusa con la qualificazione in Europa League; i bianconeri anche, ma vincendo lo scudetto e ponendo le basi per la stagione in corso, nella quale l'obiettivo primario si chiama Champions.

Domenica alle ore 15 scenderanno in campo due squadre ben diverse rispetto a quelle di un anno fa: i superstiti neroverdi dovrebbero essere quattro, massimo cinque - a seconda di come si risolveranno alcuni ballottaggi ancora in corso. Tra infortuni, mercato e scelte tecniche, Di Francesco si è trovato costretto a cambiamenti improvvisi di gerarchie (cosa che non ha aiutato la crescita nella stagione in corso) e a tratti anche di modulo. Domenica però il tecnico sembra orientato verso la conferma del 4-3-3, nonostante l'idea 4-2-3-1 lo stuzzichi parzialmente.

Tra i pali sarà ovviamente presente Andrea Consigli, mentre in difesa si contano un paio di leggeri acciacchi importanti, quelli di Pol Lirola e di Paolo Cannavaro. Il terzino - di proprietà della Juve - non dovrebbe farcela, mentre l'ex Napoli ha qualche chance in più: dovesse farcela, Antei coprirebbe il ruolo da terzino destro, mentre in caso di forfait potrebbe essere uno tra Letschert, Gazzola ed Adjapong a guadagnarsi il posto in corsia, con Antei centrale vicino ad Acerbi. Peluso, secondo ex che incontriamo, sarà invece titolare a sinistra.

Terzo giocatore con un passato bianconero in mediana: Alberto Aquilani sarà il regista basso, affiancato dalla meglio gioventù, Pellegrini e Mazzitelli. Anche due terzi del tridente offensivo potrebbe essere considerato ex Juve: sicuramente lo è Alessandro Matri, che in bianconero ha collezionato 93 presenze segnando 33 gol; sicuramente non lo è Politano, che presidierà la corsia sinistra; parzialmente lo è Berardi, poichè i bianconeri hanno avuto tra le mani metà del suo cartellino, ora tutto del Sassuolo. Con Defrel in uscita dalla panchina e forse dalla rosa (anche se la pista che lo porterebbe a Roma sembra più fredda) e Ragusa pronto a sparigliare le carte in tavola, Di Francesco può dirsi attrezzato a sufficienza.

Le probabili scelte neroverdi.
Le probabili scelte neroverdi.