Con il black out di giovedì sera ancora fresco nella memoria e nel cuore, la Roma di Luciano Spalletti si appresta a tornare in campo per dimenticare il 3-3 con il Rapid Vienna, e chissà, magari sfruttare lo scontro al vertice tra Milan e Juventus, per guadagnare terreno. 

I giallorossi, dopo aver strapazzato il Napoli al San Paolo, sono attesi dall'impegno casalingo con il Palermo. La banda rosanero capitanata dal giovane Roberto De Zerbi, dopo l'ottimo impatto, ha iniziato ad accusare colpi. I quattro gol subiti per mano del Torino, nel monday night di lunedì, sono certamente un campanello d'allarme. Un campanello che De Zerbi non vuol più sentire, ma che una trasferta difficile come quella dell'Olimpico, può provocare.
Dall'altra parte, Spalletti, entrato in polemica con il selezionatore della Nazionale olandese, Blind, per la gestione poco attenta di Kevin Strootman, si è presentato con aria più concentrata del solito nella consueta conferenza stampa della vigilia. 

Luciano Spalletti. Fonte foto: forzaroma.com

"Quello che è successo giovedì in Europa League è doloroso, ma gli episodi dolorosi non ci toglieranno mai la voglia. E domani lo dimostreremo". Si apre così, quasi con un moto di rivalsa, la conferenza stampa di Spalletti, ancora visibilmente deluso per ciò che è accaduto in Europa League. 
L'argomento caldo però, è quello legato ad infortuni, più o meno presunti, e rientri attesi. Kevin Strootman, almeno secondo Spalletti, sta bene: "Il dottore mi aveva scritto gli infortunati, ho lasciato il foglio di là purtroppo. Strootman? Kevin è a disposizione, viene con noi. Ieri si è allenato, ha fatto anche abbastanza bene, poi va pensata in maniera corretta la sua convocazione". Poi una battuta rapida come Salah su Blind, e sulla polemica scatenata in settimana: "Blind dice che non aveva nulla e che sono frustrato? Siamo addirittura alla offese... Ma a parte questo ha ragione su tutto. Punto. Non ho tempo da perdere, devo pensare al Palermo io. Vado di fretta".

Spalletti in conferenza. Fonte foto: forzaroma.com

Argomento del giorno è anche quello legato ad Antonio Rudiger. Il tedesco ha giocato, segnando anche una rete, con la Primavera giallorossa. Il suo rientro è vicino: "Sta bene e ha fatto gol, sarà una risorsa in più. Può fare sia il terzino destro che il difensore centrale, sulla fascia fluidifica ma non ha la qualità di Peres, però quando difende lo fa con la sua qualità e non con dei piccoli difetti che possono avere lo stesso Peres o Florenzi. Il c.t. tedesco mi ha chiesto quale è il suo ruolo ideale e io gli ho detto che dipende dalla partita".
Il weekend, con lo scontro diretto tra Milan e Juventus, potrebbe favorire la Roma. Spalletti però, mantiene il profilo basso, evitando che i suoi ragazzi si rilassino davanti al Palermo: "Sarà favorevole se riusciremo a vincere contro un avversario che in casa ha sofferto e fuori ha costruito la sua classifica. Bisognerà poi vedere quello che ogni tanto si riesce a produrre e a non produrre. Ci succede di abbassare il livello, non spesso ma succede". Il Palermo infatti, è un rivale da non sottovalutare. L'ex Zenit ne è certo: "Sì. De Zerbi è promettente ma è già forte. Va aperta una parentesi: il tanto nominato Zamparini ha una grandissima qualità nel saper scegliere gli allenatori. Ne ha lanciati tantissimi e li fortifica anche caratterialmente. Basta vedere su quanti giovani abbia puntato e quanti da lui siano partiti, maturando una personalità. De Zerbi ha qualità importanti e un futuro"

In chiusura, Spalletti torna sull'argomento Napoli, battuto in modo netto al San Paolo: "Secondo me abbiamo seguito un percorso giusto. È anomalo quanto successo in Europa League, ma non dipende solo dalla difesa: un reparto non è il gestore di tutte le situazioni. Dipende sempre da chi gioca davanti. Gli episodi dolorosi capitano, ma ripartiamo. Lo faremo vedere sin da domani".