Stadio San Paolo, l'inconfondibile. La Roma torna a Napoli ancora da protagonista, ancora diretta concorrente dei partenopei per le posizioni che contano. Con le emozioni di sempre, con la rivalità che riaffiora. 

Chi, ad esempio, proprio non può fare a meno di non ricordare d'ora in avanti, e per sempre, il manto erboso di Fuorigrotta è Kevin Strootman. Come ricorda quest'oggi in edicola Il Messaggero, è proprio a Napoli che l'olandese dovette lasciare i campi per parecchio tempo. Adesso però tutto sembra essersi risolto visto che, numeri alla mano, neanche nella prima stagione romana ha disputato cosi tanti minuti in campo. Sono 1191 cosi suddivisi: 619 in campionato, 180 in Champions, 68 in Europa League e 324 in nazionale. Nel 2013-14, nei 7 mesi e mezzo prima dell’infortunio, disputò 2285 minuti tra campionato e coppa Italia. Tradotto: in poco meno di 60 giorni l’olandese ha già giocato, tra club e nazionale, cento minuti in più della metà di quanto fece nella sua prima stagione con la Roma. E il San Paolo diventerà la cartina tornasole del suo progresso in giallorosso.

Per quanto riguarda la formazione della Roma, gli unici dubbi riguardano il centrocampo e il reparto offensivo. La difesa verrà confermata in blocco con Szczesny tra i pali, supportato da una linea a 4 composta da Peres, Manolas, Fazio e Jesus, mentre a centrocampo il ballottaggio riguarda Nainggolan e Florenzi a combattersi una maglia nel ruolo di trequartista. Confermato il duo di mediani composto da De Rossi e Strootman. In avanti Perotti appare in vantaggio rispetto a El Shaarawy, con Salah e Dzeko confermatissimi a completare il tridente.

Probabile formazione (4-2-3-1): Szczesny; Peres, Manolas, Fazio, Jesus; De Rossi, Strootman; Salah, Nainggolan, Perotti; Dzeko

Dunque, con questi 11, si propongono almeno 3 duelli interessanti, uno per reparto. Non ci sarà Milik, ma sarà molto interessante vedere la sfida diretta Gabbiadini-Manolas, per via delle caratteristiche fisiche del centravanti Azzurro, che deve far bene per dare subito un segnale di leadeship nei mesi d'assenza del polacco, infortunatosi la scorsa settimana.

A centrocampo, indubbia la "lotta" serrata tra leader storici, De Rossi-Hamsik, con il partenopeo chiaramente spostato più avanti del romanista, dunque a maggior ragione i due si dovrebbero incrociare per vie centrali più e più volte: l'Azzurro ha da poco raggiunto il record storico delle 100 segnature in maglia partenopea, De Rossi si è guadagnato la testa nella classifica marcatori con l'Italia (tra i giocatori ancora in attività) e sembra vivere un momento di buona forma fisica dopo qualche incertezza a settembre. 

E infine, sulla line esterna di destra si faranno sentire con le maniere forti Salah-Hysaj, col partenopeo che dovrà fermare le percussioni continue dell'egiziano, forte del primo successo della sua Nazionale, arrivato proprio con un suo gol. Non che l'altra fascia sia meno entusiasmante, con Ghoulham che si vedrà arrivare ad ogni azione d'attacco della Roma Perotti, abile negli 1v1 e nei cross da fermo. Il Napoli, questo è certo, non starà a vedere, attenzione a Mertens e Callejon nei ribaltamenti di fronte. Una sfida da seguire.