Il Milan si è imbarcato oggi pomeriggio verso gli Stati Uniti per andare a giocare una serie di amichevoli internazionali contro squadre decisamente importanti e prestigiose. Un banco di prova decisamente importante per questo Milan che spera di tornare in Italia ad inizio Agosto con tante situazioni chiarite, sul mercato e in società.

Prima di imbarcarsi per gli States il capitano rossonero Riccardo Montolivo si è soffermato a parlare con i giornalisti presenti. Per lui sarà l'esordio stagionale agli ordini di Montella, visto che nella prima uscita di Bordeaux era stato assente per qualche acciacco fisico: "Saranno i primi test importanti per tutti noi. L’idea di base sarà quella di trovare la condizione migliore e applicare i concetti basilari del gioco di mister Montella. Affronteremo alcune delle squadre più forti d’Europa e cercheremo di fare il nostro meglio. Montella sicuramente ha molta esperienza, ha delle idee di gioco precise e cerchiamo di assimilarle il prima possibile come quella del possesso palla e del gioco tra le linee. Sta cercando di trasmetterci questo e speriamo di riuscire a fare bene. Ha fatto delle belle annate in passato."

Il Milan lascia Milanello, twitter @acmilan

Lo stesso non si può dire del Milan, chiamato ad una stagione diversa dalle ultime, ancora una volta: "Dobbiamo ripartire dalla prestazione della finale di Coppa Italia e da quello spirito, che lo scorso anno non siamo riusciti a mettere sempre in campo. L’idea è di cementare il gruppo e di farlo con lo spirito giusto. Sono fiducioso. Dobbiamo far parlare il campo." Sul mercato sembra che la situazione si possa sbloccare solamente con la cessione di Bacca o con il passaggio di proprietà. Così Montolivo su questi due temi così delicati: "Bacca è contento di ricominciare e di allenarsi. Credo sia stata una decisione saggia quella di fare una preparazione vera, piuttosto che una partita ogni tre giorni. Credo sia stata la scelta giusta, sia per lui sia per De Sciglio quella di rimanere a Milanello ad allenarsi. Noi dobbiamo essere concentrati sul campo e a giocare. Il garante, per noi, è il presidente Berlusconi che ha fatto grande il Milan e se dovesse decidere di venderlo, lo farà alle persone che ritiene che il Milan possa ritornare grande."