La mente di tutti in questa settimana è stata più rivolta alle questioni societarie che non a quelle di campo. Forse un bene per Brocchi e per il Milan, passati un attimo in secondo piano dopo il naufragio sul campo del Verona dell'ultimo turno. Un risultato che ha messo in pericolo l'Europa della prossima stagione.

In conferenza stampa, Brocchi ammette che la non qualificazione in Europa League sarebbe un fallimento: "Sì, sarebbe un fallimento collettivo, quindi anche mio che in questo momento rappresento il mio. Siamo sempre qui a lavorare, io e il mio staff stacchiamo per le 8-9 ore in cui andiamo a casa." Pensieri, quindi, solo al Frosinone di Stellone: "Il primo pensiero è di trovare una squadra che ha la voglia di rivalsa come mi ha mostrato in allenamento in settimana, dove mi ha dato segnali positivi. Farei fatica a trovare 4-5 giocatori che non mi sono piaciuti da questo punto di vista. La speranza è che domani riescano a mettere in campo l'atteggiamento positivo visto in settimana, senza avere gli stessi problemi avuti in altre partite. Il perchè di quello che è successo è chiaro: nei momenti di difficoltà è una squadra che si disunisce e cerca con il valore del singolo di risolvere un problema."

Cristian Brocchi, delusione comprensibile a Verona, gazzetta.it

A proposito di singoli di questo Milan ci si concentra su Donnarumma, Balotelli e Honda: "Non mi sorprende, non voglio prendermi meriti su Gigio, perchè i meriti sono di chi l'ha scoperto, allenato e di chi ha avuto il coraggio di lanciarlo in questa stagione. Io mi presi degli errori perchè fui il primo a portarlo in prima squadra e fece un paio di errori al Viareggio. Dobbiamo dare ai ragazzi la possibilità di sbagliare. In questo momento è un portiere di primissimo livello e il mondo lo invidia. Balotelli si è allenato molto bene e da quando sono arrivato mi ha sempre dimostrato voglia anche quando era squalificato. Mario deve pensare alla partita di domani e non al futuro. La speranza è che possa sbloccarsi. Honda è un professionista esemplare, ha un'intelligenza di un livello superiore ed è un ragazzo eccezionale. Come tanti altri avrà altre possibilità e la speranza è che possa essere decisivo per noi."

Tutti si aspettano un Milan diverso, a partire da Silvio Berlusconi"Il presidente ha la volontà di vedere un Milan diverso, che vince. E nonostante tutte le grandissime critiche che gli piovono addosso, penso che neanche il mio più grande amico milanista che va in curva da quando è nato e si taglierebbe un braccio per il Milan, ama il Milan quanto il presidente."